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maggio 18, 2007

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intelligenze multiple



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Inserito da mariarosaria |


Commenti

  1. ciao Mariarosa,

    credo di aver individuato, nell'immagine che hai postato, la classificazione di Gardner delle diverse forme di intelligenza, mi sembra che manchi  l'intelligenza cinestesica a cui per ragioni professionali tengo moltissimo. Non trascurabile quella naturalistica e l'ottava, quella emozionale, che è stata aggiunta ultimamente all'elenco iniziale.

    Riporto un breve brano della presentazione del suo testo più famoso "Formae Mentis"

    http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=intelligenza.html 

    "Una classificazione recente e ormai famosa è quella dello psicologo Howard Gardner, il quale individua ben 7 macro-raggruppamenti di intelligenza: l'intelligenza linguistica, l'intelligenza logico-matematica, l'intelligenza spaziale, l'intelligenza musicale, l'intelligenza cinestetica, l'intelligenza personale e l'intelligenza naturalistica."

    Emanuela

    Emanuela Zibordi on martedì, 22 maggio 2007, 11:56 CEST #

  2. Premetto che a mio avviso l'intelligenza umana "dovrebbe" essere l'espressione armonica di abilità utilizzabili nei variegati e molteplici contesti che la vita presenta (e quindi l'azione formativa dovrebbe tendere in tal senso), tuttavia penso che una maggiore considerazione e consapevolezza della teoria di Gardner potrebbe aiutare l'insegnante nella prassi didattica, soprattutto per:

    • curvare, calibrare e personalizzare le proprie strategie didattiche sul soggetto che apprende, consentendo così a tutti di raggiungere lo stesso obiettivo educativo attraverso percorsi diverisificati, consoni alle abilità di ciascuno.
    • individuare le abilità (ed eventuali talenti!) che possono e meritano di essere sviluppate  e che potrebbero sfociare nell'eccellenza.
    • motivare allo studio e faciltare l'apprendimento profondo attraverso approcci adeguati alle capacità di ciascuno.

    Ciao :-)

    Lidia 

     

     

    Lidia Faraldi on martedì, 22 maggio 2007, 14:00 CEST #

  3. Concordo con quanto hai detto, Lidia, la classificazione che fa Gardner fa riflettere anche per un'altro aspetto cioè  quello di considerare l'intelligenza umana non solo relativamente alle facoltà cognitive ma coinvolgendo la sfera motoria ed emozionale.  Si impara con il corpo, sempre; si impara con le emozioni che sono l'input alle motivazioni.

    L'analisi di Gardner non deve indurre a sezionare le facoltà degli individui e considerarle a compartimenti stagni. Anzi, a mio avviso, un bravo educatore deve dare occasioni affinchè tutte si manifestino al meglio rispetto alle potenzialità e che si integrino  sollecitando, per quanto possibile, dei transfert.

    ciao :-)

    Emanuela 

     

    Emanuela Zibordi on martedì, 22 maggio 2007, 21:43 CEST #

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