titti cimmino :: Blog
In the last five years, the twin concepts of the personal learning environment (PLE) and personal learning network (PLN) have been offered as alternatives to more traditional environments such as the learning management system (LMS) and institutionally-based courses.
This should be fun…Stephen Downes, Dave Cormier, and George Siemens will be offering an open course on Personal Learning Environments, Networks, and Knowledge, starting September 13. The course is jointly sponsored by the Technology Enhanced Knowledge Research Institute (TEKRI) at Athabasca University and NRC. From our perspective at TEKRI, this course fits under our new Public Knowledge Initiative. From NRC’s perspective, this course follows the successful Critical Literacies Course.
If you’re interested, you can sign up here
via elearnspace.org
Parole chiave: e-Learning, LMS, OpenCourse, PLE, PLN, Siemens
CC group launched two important resources for anyone interested in Creative Commons and education.  First, there’s an education landing page prominently linked from our home page. Its goal is to quickly introduce our site visitors to the vast number and range of Open Educational Resources (OER) available for use as well as the role of Creative Commons licenses in enabling OER to reach its potential. We’ll be testing various iterations of this page in the coming months as well as add further assets (e.g., video) to make it an effective introduction to OER for the general public. The landing page also features a number of links for anyone who wants to learn more about OER & CC and/or wants to contribute their own knowledge. Most of those links point to the OER Portal/Project on our wiki. Our goal for this section is for our community to add useful information about OER as well as help curate this information. Ultimately, we hope processes for curating such information (e.g., a rating system for OER case studies) will develop, looking at the Wikipedia WikiProjects as an inspiration. Please dive in and help, from small corrective edits to designing and documenting curation processes. [via creativecommons.org]
Parole chiave: creativecommons, education, OER
DiDATTICA e INFORMATICA !
DIDAMATICA (Informatica per la Didattica) è il Convegno promosso annualmente da AICA che si propone di fornire un quadro ampio ed approfondito delle ricerche, degli sviluppi innovativi e delle esperienze in atto nel settore dell'Informatica applicata alla Didattica, nei diversi domini e nei molteplici contesti di apprendimento. DIDAMATICA 2010, organizzata in collaborazione con le tre Università di Roma, coordinate dal Dipartimento di Informatica di Sapienza, si propone in particolare di coinvolgere il mondo della formazione a tutto campo: dai docenti di scuola a quelli universitari, dagli esperti di formazione finanziata e professionale a quelli inseriti in contesti di organizzazioni pubbliche e private. Web Semantico nel campo della formazione medica, Informatica e Matematica a scuola, sono i temi sui quali interverrò. Ci vediamo dunque qui: Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Informatica aprile 21, 2010 – aprile 23, 2010 La partecipazione è aperta a tutti: per registrarsi, per aggiornamenti e ulteriori dettagli sul programma consultare il link http://didamatica2010.di.uniroma1.it/
 SI rinnova l'appuntamento con il congresso nazionale della Società Italiana e-Learning, giunto quest'anno alla sua settima edizione. Interessante è lo spunto di discussione lanciato quest'anno col tema del congresso: Progettare nuovi ambienti di apprendimento: competenze, servizi, innovazione. Questi gli argomenti principali:
- Università e scuola: integrare la formazione della “net generation”
- Impresa: valorizzare le conoscenze e le esperienze interne
- Pubblica amministrazione: migliorare l’efficienza della PA e l’uso consapevole
- Soggetti e governance: defininire nuovi ruoli e supportare i processi innovativi
Per le iscrizioni ecco il link . Bene, ci si vede a Milano dal 20 al 22 ottobre 2010!.
Parole chiave: e-Learning, SIe-L
Ecco un toolkit opensource per creare virtual worlds in 3d. Si tratta di Open Wonderland. Unlike Second Life or World of Warcraft, Wonderland is not a destination in and of itself. It’s a set of tools that people can use to create virtual world destinations. The toolkit is quite rich, so out of the box, you can build some pretty nice worlds. And with a bit of software development effort, you can create highly customized, special-purpose virtual worlds. Think in terms of the world wide web. There’s no single, giant document collection. On the web, millions of individual organizations own and operate highly specialized web sites both inside and outside their firewalls – travel sites, video sharing sites, endangered turtle tracking sites, charitable giving sites, financial planning sites, and so forth. To create these web sites, developers use tools like CSS, PHP, content management systems, Flash, blogging software, and many others which you can collectively think of as the web toolkit. The Wonderland toolkit is analogous to the web model. Individual organizations can use the Wonderland tools to create their own specialized virtual worlds. For example, worlds for learning Roman history, worlds for conducting physics experiments, worlds for designing gardens, worlds for simulating molecules, or worlds for remotely controlling laboratory equipment. And these worlds can be linked together, allowing a visitor to the Roman history world to “teleport” to the garden design world, just like visitors to the travel web site can link to the endangered turtle tracking web site. Like federating web sites, federating virtual worlds enables the concept to scale without requiring any individual world to be extremely large. [via http://mfeldstein.com] Vi consiglio di approfondire seguendo il Wonderland Education Project.
Parole chiave: education, open wonderland, opensource, Virtual World
Packrati.us fornisce un utilissimo servizio di bookmarking per Twitter. Vediamo come funziona: Packrati.us segue i tuoi feed twitter e quando il tuo tweet contiene un url (anche shortening con vari servizi abilitato), Packrati aggiunge semplicemente la tua risorsa ai tuoi bookmark delicious. Una serie di preferenze ti offrono la scelta di lasciare gli hashtag o di convertirli. Opzionalmente puoi bookmarkare l'URL in @replies a te stesso, in tal caso a quella risorsa viene assegnato un tag delicious che identifica il twitter da cui l'URL è stato lanciato. Sempre più mash up! Packrati.us
Parole chiave: bookmark, delicious, mash-up, packrati.us, twitter
L'associazione francese EducOOo, presenta una versione leggera di OpenOffice, completa di tutti i classici programmi, dall’editor testuale al disegno vettoriale, dai fogli di calcolo alle presentazioni con slide, ripensata e riadattata completamente per i più piccoli, con più colori, tasti grandi e funzioni più intuibili. Il tutto, ovviamente, gratuito e rigorosamente open source. Open Office 4 Kids, progetto basato sullo stesso codice sorgente di Open Office, rappresenta lo strumento più adatto per avvicinare i bambini all’utilizzo di questi software sin dalla scuola primaria, integrando tutte le applicazioni classiche delle suite tradizionali in un pacchetto che, mantenendo la completezza e l’efficacia del diffusissimo genitore, presenta caratteristiche e riadattamenti tali da renderlo ideale per un uso da parte dei più piccoli.
Open Office 4 Kids, rilasciato sotto licenza libera LGPL v.3, è multilingua ed è supportato praticamente da ogni piattaforma (Linux, Mac OS X, Windows…). Sottolineo che il pacchetto risponde anche più efficacemente alle disabilità, come ad esempio la dislessia: presenta, infatti, una schermata introduttiva semplificata e attraente al tempo stesso, con la possibilità di scegliere tra diverse interfacce grafiche in base ai gusti personali. La suite ha visto il contributo di numerosi insegnanti che con il loro apporto hanno partecipato in modo fondamentale a modellare questo strumento sui bisogni e sulle necessità degli studenti delle scuole primarie . Dalla Francia con passione!
Parole chiave: educazione, informatica etica, open source, OpenOffice
How are you using virtual worlds in your teaching, learning or research?

Terezin.. campo di sterminio a circa 60 km da Praga .. vi si perpetrò la Strage degli innocenti .. dei 15000 ragazzi sotto i 15 anni che hanno ” soggiornato ” nel ghetto cecoslovacco, solo un centinaio é riuscito a sopravvivere alla disumanità nazista..
Terezin, 2005 .. ho segnato i miei passi nei solchi tracciati dalle grida soffocate dei bimbi che lì, per gioco, avevano imparato a piantarsi in fila alle sette del mattino, a mezzogiorno e alle sette di sera con la gavetta in un pugno.. abituati a dormire senza letto, agli schiaffi senza un motivo .. ho visto Terezin ed ho fatto fatica, ho fatto fatica a sostenere le ragioni della vita, contro l’urgenza di liberazione finale che a volte la morte può significare.. ho sentito l’Orrore .. Ho visto i quattromila disegni e le sessantasei poesie e cioè tutto quello che resta di quei bambini.. ed ho sentito il fuoco nei miei occhi e nemmeno le lacrime son state capaci di spegnerlo. Ho ascoltato una voce “fuori campo” che ripeteva i nomi di tutti i morti di Terezìn.. e quei nomi sono ancora nella mia mente: scolpiscono ancora una parte della mente emozionale che ode sempre quella voce. E’ indelebile pure il suono. Oggi si leva in me il grido di sete di giustizia e di richiesta d’Umanità, quella tipica dell’illuminismo che ancora non siamo riusciti a coniugare nei “tempi bui” brechtiani di cui una cifra é la SHOAH.. “O Germania, Udendo i discorsi che echeggiano nelle tue case si ride. Ma chiunque ti vede pone mano al coltello” BERTOLT BRECHT
Parole chiave: MAIPIU', Memoria, Terezin
Vi sottopongo un'interessante citazione in merito alla teoria della disruptive innovation ,il cui termine è stato coniato e introdotto da Clayton M. Christensen in un suo articolo del 1995, applicata all'educazione. La teoria è generalmente nota nei campi del business e della tecnologia e definisce una innovazione come disruptive , se essa è capace di generare un nuovo e inatteso mercato applicando un nuovo set di valori, di istanze (per es. il caso della Ford Model T, il primo esempio di automobile mass produce). Ecco la citazione che può essere uno spunto di riflessione : si può trovare un nuovo seti di valori per innovare il settore dell'educazione? E il ruolo dell'e-Learning come cambia? The logical conclusion of applying the theses of The Innovator’s Dilemma and The Innovator’s Solution to higher education may be that virtual education can thrive in traditional colleges and universities only if it operates outside their normal management and value frameworks, with the consequent risk of losing institutional control. (Robert Birnbaum, Academe, Jan/Feb2005, Vol. 91, Issue 1).
Parole chiave: disruptive innovation, higher education, virtual education
In quanti modi decliniamo il termine Learner? Se pensiamo alla scuola non come a quell'ambiente fisicamente limitato da pareti e spazi in tempi pre-stabiliti all'interno dei quali il learner si affanna (in misura più o meno maggiore) ad imparare, potrebbero passare sotto i nostri occhi alcuni strumenti utili per l'apprendimento on line. Vediamone insieme alcuni. Partiamo da un nome che è una garanzia (di Cloud Computing): Amazon, che ci offre un sito Q&A )sul tipo di Yahoo Answer, o anche di wiki.answers ). Si tratta di Askville in versione beta per ora. Per restare in tema di Clouds come non menzionare le word clouds: tag clouds si ottengono con tagcrowd o anche con tweetcloud. E di tweet in tweet, via Twitter è possibile fare ricerche e scoprire le ultime conversazioni aggiornate su un topic specifico.E allora twetter search sia. Ecco come fare ricerca in real time con qualche search engine ad hoc : twazzup oppure tweetzi , che estende la ricerca anche ad altri social media, o ancora tweetscan. E se ci fossimo stancati delle solite parole in ordine, cambiamo prospettiva col think visually con alcuni tools on line per il mind mapping ormai noti ai più: Xmind mindomo e il potente mindmeister. E di mappa in mappa, interessantissimo è il tool che permette il dibattito on line: debategraph che usa un tool di visualizzazione per esprimere la complessità di parole intorno ad un certo topic. Nel caso in cui la ricerca tra le nuvole non fosse sufficiente, potremmo far ricorso ad un Visual Search Engine tra i seguenti. Mi è piaciuto spezify ed eccone un risultato (cliccare sull'immagine)
Ma altrettanto appealing sono questi visual search engine search-cube kart00 e viewzi.
Per finire che ne dite di un mashup con Pipes o anche con il personalizzabile scrapplet ?
Parole chiave: clouds, learning tool, twitter, visual mapping, visual search engine
I fatti di ROSARNO (RC), mi hanno rimandato alla parola UOMO.
Razzismo 2010. Non abbiamo imparato la lezione.. Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi. (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)
e anche questa lezione abbiamo scordato?
IL CORAGGIO DIMENTICATO (Roberto Saviano)
Parole chiave: Accoglienza, Coraggio, Educazione, Razzismo, Rosarno, Saviano, Uomo
Qual è stato il primissimo video caricato su Youtube? Il video si chiama Me at the zoo, il cui upload è avvenuto alle 8:27 PM della Domenica 23 Aprile 2005, un video amatoriale da far storcere il naso e sicuramente non divertente. E' stato realizzato dai fondatori di Youtube, Chad Hurley e Steve Chen, in cui il protagonista è proprio il “terzo”, Jawed Karim, ripreso allo zoo di San Diego. Poi con lo slogan Broadcast Yourself, YouTube è divenuto uno dei siti con il maggior tasso di crescita su scala planetaria. Dopo il successo riscontrato dall’iniziativa negli Stati Uniti, arriva anche in Italia – come pure in Francia, Olanda, Spagna, Gran Bretagna, Russia e Israele – YouTube EDU, un canale on line interamente dedicato ai contenuti educativi delle Università del nostro Paese. Si tratta di un «vero e proprio contenitore di informazioni legato al mondo accademico», ma secondo il Direttore Marketing di Google Italia, YouTube EDU assomiglia a "una bacheca globale, un colletore di contenuti di vario interesse legati al mondo delle università, contenuti utili per chi cerca informazioni sui corsi e sui campus o per chi si è già laureato, ma vuole tenersi in contatto con la sua ex università". Antesignani dell'iniziativa sono i campus americani (e non solo), da Stanford alla UCLA, da Berkley al Massachusetts Institute of Technology (MIT), che hanno reso disponibili online numerosi video che raccontano la vita dei campus o che riprendono importanti conferenze. Non solo filmati promozionali, dunque, ma materiale audio-video capace di proporsi come contenuto formativo e informativo, che sia strumento di dialogo, di scambio e promozione culturale. La sezione Italiana offre al momento soltanto il canale dell'Università Bocconi e quello del Politecnico di Milano.  Qualunque Università che desideri farne parte, può infatti inviare una richiesta all’indirizzo e-mail youtube_edu_it@google.com.
Siglato un nuovo protocollo d'intesa di durata triennale tra Microsoft e Pubblica Amministrazione. Leggo, via puntoinformatico, gli obiettivi del programma.
L'obiettivo del programma è "sostenere la qualità dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, da una parte operando per la formazione dei docenti e per l'utilizzo generalizzato della multimedialità nella didattica, dall'altra attuando specifiche iniziative sperimentali". Il tutto mediante "l'accesso diffuso alle tecnologie da parte degli insegnanti e delle loro classi" e "la sperimentazione di nuove tecnologie specificatamente dedicate a docenti e studenti".
Microsoft si impegna tra l'altro a fornire a titolo gratuito software (sistemi operativi e applicativi) sia alle scuole che al MIUR, a sostenere iniziative di ricondizionamento dei personal computer e altre attività che contribuiscano alla riduzione del digital divide in ambito scolastico. L'obiettivo resta quello di "innovare la didattica e i processi di apprendimento attraverso l'uso della tecnologia e di contenuti didattici multimediali . Microsoft, inoltre, lavorerà per "promuovere un uso sicuro e responsabile della rete Internet da parte dei minori e promuovere la diffusione di una cultura di maggiore consapevolezza delle potenzialità della rete". Inoltre, si attiverà per garantire "agli studenti condizioni agevolate d'acquisto di soluzioni e prodotti, nell'intento di migliorare il loro percorso formativo e l'acquisizione di competenze e strumenti per un successivo inserimento nel mondo del lavoro". Infine l'azienda statunitense curerà anche il versante e-learning collaborando alla "realizzazione di servizi di collaborazione e formazione, online e in presenza del personale docente", fornendo "i propri contenuti multimediali, denominati digital literacy, per trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell'uso delle nuove tecnologie a docenti e studenti".
E che ne è stato dell'Open Source ???
Osservatorio tecnologico smantellato. Riporto dall'Osservatorio: L'Open Source è adatto al mondo dell'Istruzione per vari motivi: - Consente agli studenti di apprendere di più in quanto permette di "guardare dentro" e capire meglio come funzionano i computer e i sistemi operativi;
- Permette di allargare le piattaforme di apprendimento degli studenti favorendo la formazione di competenze diversificate;
- Agevola il riutilizzo di sistemi hardware non recentissimi presenti nel mondo dell'istruzione aiuta ad abbassare i costi complessivi delle dotazioni hardware e software delle scuole;
- È praticamente esente da virus.
Grazie Brunetta, se questo è EDUCARE!!
YouTube e la Polizia delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, annunciano oggi il progetto educativo “Non Perdere la Bussola”, un’iniziativa congiunta di sensibilizzazione e formazione dei giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Rete e dell’uso responsabile delle community online. Destinatari dell’iniziativa sono studenti e insegnanti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori di tutto il territorio nazionale. Il progetto intende fornire loro strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole e sicura. http://sites.google.com/site/nonperderelabussola/
Raltà Aumentata, questa sconosciuta?
Non direi. Il termine, coniato per la prima volta nel 1990 da Thomas Caudell, sta a significare che il mondo reale è "aumentato" con quello virtuale in tempo reale. L'Augmented Reality, viene ormai utilizzata in pubblicità, è disponibile su alcuni dispositivi mobile ed è diventata famosa grazie al film Minority Report. A questo punto perché non utilizzarla nel contesto educativo? Ecco un video che ne illustra le potenzialità. A partire da una lettura , esempio del tradizionale apprendimento, il protagonista utilizza la rilessione personale in un lasso di tempo sufficiente a richiamare delle idee e poi le esplora, approfondendole e illustrandole attraverso le interazioni digitali mentre si muove attraverso il mondo. Un'idea, un lampo di pensiero che lo studente può "aumentare" non solo sulla carta, ma anche nel mondo reale. L'autore del video è Sorin Voicu - Facoltà di Architettura Valle Giulia, Università di Roma
Parole chiave: augmented reality, education technology, real time, virtual world
Si , immagino che la notizia possa non interessare i non utenti Mac. Per i Mac user, ecco finalmente Camtasia for Mac . In versione Trial per 30 giorni. E' acquistabile on line per il prezzo di $99.
Consigliata è la sezione Learning Center. See tutorial here
Parole chiave: Camtasia, e-Learning, Mac, TechSmith, tool
E-LEARNING, CREATIVITA' E INNOVAZIONE Quest'anno il VI Congresso Nazionale della Sie-L si svolge a Salerno
16-17-18 SETTEMBRE 2009 Il 2009 è stato proclamato Anno europeo della creatività e dell'innovazione al fine di «dimostrare con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di creatività e di innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni pubbliche e private» (Commissione delle Comunità Europee, Bruxelles, 28.3.2008) Il VI Congresso della Società Italiana di e-Learning desidera inserirsi in tale scenario proponendo un’analisi ed una riflessione sul ruolo che l’e-learning può svolgere nella formazione “creativa ed innovativa” sia nei contesti dell’istruzione formale sia in progetti di qualificazione e/o riqualificazione delle conoscenze e delle competenze individuali e collettive in un’ottica long-life Per le iscrizioni segui il Link Altre risorse in rete reperibili e per le informazioni complete vai al sito del Congresso In allegato ono disponibili per la più ampia condivisione:
[Non hai i permessi sifficienti per accedere a questo file] Web 2.0 e didattica [application/pdf] Robotica educativa [application/pdf] Locandina [application/pdf]
Parole chiave: Anno europeo dell'Innovazione e della Creatività, Congresso Nazionale, Creatività, e-learning, Innovazione, Sie-L, UniSa
Rendiamo il web una risorsa migliore per tutti!
E' lo slogan di Mozilla che avvia questa interessante iniziativa che si svolgerà dal 14 al 21 settembre prossimi . Le notizie in dettaglio ..
Parole chiave: community, educazione, internet, mozilla, openweb, scuola, università, www
L’integrazione tra MOODLE e Second Life ora è possibile grazie ad un progetto open source, sotto licneza GNU, del gruppo NO-Profit eduserv. Parlo del progetto Sloodle....
Computational Knowledge Engine: Wolfram Alpha Vs Google? Qualche tempo fa scrissi a proposito di questo progetto che somiglia molto alla versione scientifica di Google e che a quanto pare da casa Google viene tenuto sotto osservazione...
Parole chiave: google Custom Search, mathematica, search engine, tecnologia, wolfram alpha
E chi se non un matematico, Stephen Wolfram poteva progettare la versione scientifica di Google! Mi si passi l'esclamazione evidentemente di parte (essendo io una matematica per passione prima che per formazione). Wolfram è stato in grado di tenere segreto il suo progetto per molto tempo. Si tratta di un monumentale sforzo (ormai concretizzatosi) e quasi assurdamente ambizioso. Il progetto coinvolge più di un centinaio di persone che lavorano per creare un vasto sistema di calcolo della conoscenza riutilizzabile, a partire da terabyte di dati, statistiche, algoritmi, feed di dati, e grazie a competenze altamente qualificate. Si tratta di un progetto rivoluzionario ed importante per l'evoluzione del web, come Google, ma che in qualche modo (anche se per una fascia di utenti) lo supera perché pensato, progettato e realizzato per scopi che vanno al di là della semplice ricerca. A diffondere la notizia in anteprima, dopo aver visto una demo on line del "servizio", è stato lo straordinario visionario della tecnologia, Nova Spivack. Hanno detto che le cifre governano il mondo. Può darsi. Ma sono certo che le cifre ci mostrano se è governato bene o male.Wolfgang Goethe (1749-1832) E di numeri si tratta , ma anche no. A Computational Knowledge Engine per il Web: questo è Wolfram Alpha! Ecco cosa Wolfram e il suo team hanno creato. Il lancio è previsto per il mese di maggio. Cosa significa in realtà? In pratica ciò significa che si può porre domande fattuali e ricevere una risposta ma non solo sulla base di una ricerca tra i documenti che contengono (o potrebbero contenere) le risposte coome Google fa.... Ma c'è dell'altro..
Siamo la generazione C: Connessi tutti, ovunque, sempre. Dall’effetto Baldwin al Connecting people.. Community è la parola che compare a ogni piè sospinto a proposito di social. Tutto è social. Pure l’intelligenza: la soluzione del problema dell’evoluzione della mente sta tutta racchiusa nel paradigma del social. Si fissano a livello genetico, cioè, tutti i comportamenti che hanno avuto successo nell’adattamento all’ambiente dell’individuo e della comunità cui questo individuo appartiene, attraverso una specie di introiezione dei meccanismi di apprendimento sociale (comportamento imitativo, comportamento intelligente) Questo fu l’approdo di Baldwin che col suo effetto propose : un modello per coniugare il problema dello sviluppo delle attività cognitive (linguaggio) con quello di nuove capacità etiche (società). .[........]
Parole chiave: brand, community, connectivity, evoluzione, social network
Novità per i webmaster iscritti al servizio "Strumenti per webmaster" Google: è stata aggiunta la sezione "Messaggi".
Lo scopo è quello di fornire agli iscritti informazioni utili circa il livello di sicurezza intrinseco delle applicazioni web utilizzate sul proprio sito, informandoli di eventuali falle.
Un buon punto di partenza : nel caso di Google, i dati relativi al CSM utilizzato su ciascun sito web sono raccolti automaticamente dal crawler
dell'azienda,GoogleBot, l'"agente" software che si occupa di "scandagliare" ed indicizzare le pagine Internet.
Parole chiave: CSM, google, sicurezza, webmaster
E l'ingegneria sociale si estende a livello mondiale! Attraverso la tecnologia sarà possibile connettere l'umanità ? Saremo noi tutti consapevoli che essere connessi significa essere immersi in una miriade di flussi di informazioni senza confini? Tim Berners-Lee ne è convinto e presenta il progetto World Wide Web Foundation Il progetto descrive una rete sociale, democratica, aperta, viva e fruibile da tutti, ma anche più solida e capillare. Innovatori e rappresentanti delle aziende, studiosi e cittadini della rete potranno partecipare al progetto, potranno cooperare per rendere il Web uno strumento di comunicazione universale. La rete stessa farà da perno alle tre diramazioni nelle quali si declina l'iniziativa. Il lavoro multidisciplinare svolto da Berners-Lee e dall'Università di Southampton avrà come focus lo studio delle dinamiche sociali ed economiche che si costruiscono in rete, per un potenziamento ed una evoluzione. Su queste premesse ci si dedicherà allo sviluppo di standard e tecnologie per creare un ecosistema globale dal quale possa nascere il web accessibile su scala universale. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai paesi emergenti, le cui economie, società e stili di vita saranno oggetto specifico di studio del terzo ramo della ricerca. "Il Web è stato in gran parte creato dal mondo sviluppato a favore del mondo sviluppato - ha spiegato Berners-Lee - Ma dovrà essere molto più inclusivo affinché garantisca a noi tutti un maggiore valore". Si pensi alla telemedicina, all'istruzione, al potenziamento dei circuiti economici e delle democrazie che possano proiettare le aree più disagiate verso un futuro di integrazione e di immersione: connettere l'umanità sfruttando la tecnologia, continua Berners-Lee, non può che aprire la strada a nuove opportunità. Ad estendere la connettività all'interno dei paesi emergenti ( l'80 per cento della popolazione afflitta dal digital divide )provvederanno le istituzioni e le aziende che già hanno iniziato a vedere nelle aree disconnesse un mercato fertile.
Parole chiave: connettività, digitaldivide, w3c, web 2.0, Web 3.0
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