titti cimmino :: Blog

gennaio 26, 2010

terezin

Terezin.. campo di sterminio a circa 60 km da Praga .. vi si perpetrò la Strage degli innocenti .. dei  15000 ragazzi sotto i 15 anni che hanno ” soggiornato ” nel ghetto cecoslovacco, solo un centinaio é riuscito a sopravvivere alla disumanità nazista..

terezin2005 

Terezin, 2005 .. ho segnato  i miei passi nei solchi tracciati dalle grida soffocate dei bimbi che lì,

per gioco, avevano imparato a piantarsi in fila  alle sette del mattino, a mezzogiorno e alle sette di sera con la gavetta in un pugno..

abituati  a dormire senza letto, agli schiaffi senza un motivo ..

 ho visto Terezin ed ho fatto fatica, ho fatto fatica a sostenere le ragioni della vita, contro l’urgenza di liberazione finale che a volte la morte può significare.. ho sentito l’Orrore ..

Ho visto i quattromila disegni e le sessantasei poesie e cioè tutto quello che resta di quei bambini..
ed ho sentito il fuoco nei miei occhi e nemmeno le lacrime son state capaci di spegnerlo.

Ho ascoltato una voce “fuori campo” che ripeteva i nomi di tutti i morti di Terezìn..
e quei nomi sono ancora nella mia mente: scolpiscono ancora una parte della mente emozionale che ode sempre quella voce. E’ indelebile pure il suono.

Oggi si leva in me il grido di sete di giustizia e di richiesta d’Umanità, quella tipica dell’illuminismo che ancora non siamo riusciti a coniugare nei “tempi bui” brechtiani di cui una cifra é la SHOAH..


“O Germania,
Udendo i discorsi che echeggiano nelle tue case si ride.
Ma chiunque ti vede pone mano al coltello”

BERTOLT BRECHT
 


Parole chiave: MAIPIU', Memoria, Terezin

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gennaio 21, 2010

Vi sottopongo un'interessante citazione in merito alla teoria della disruptive innovation ,il cui termine è stato coniato e introdotto da Clayton M. Christensen in un suo articolo del 1995, applicata all'educazione.

La teoria è generalmente nota nei campi del business e della tecnologia e definisce una innovazione come disruptive , se essa è capace di generare un nuovo e inatteso mercato applicando un nuovo set di valori, di istanze (per es. il caso della Ford Model T, il primo esempio di automobile mass produce).

Ecco la citazione che può essere uno spunto di riflessione : si può trovare un nuovo seti di valori per innovare il settore dell'educazione? E il ruolo dell'e-Learning come cambia?

The logical conclusion of applying the theses of The Innovator’s Dilemma and The Innovator’s Solution to higher education may be that virtual education can thrive in traditional colleges and universities only if it operates outside their normal management and value frameworks, with the consequent risk of losing institutional control.

(Robert Birnbaum, Academe, Jan/Feb2005, Vol. 91, Issue 1).

Disruptive Innovation 

Parole chiave: disruptive innovation, higher education, virtual education

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gennaio 12, 2010

In quanti modi decliniamo il termine Learner? Se pensiamo alla scuola non come a quell'ambiente fisicamente limitato da pareti e spazi in tempi pre-stabiliti all'interno dei quali il learner si affanna (in misura più o meno maggiore) ad imparare, potrebbero passare sotto i nostri occhi alcuni strumenti utili per l'apprendimento on line. Vediamone insieme alcuni.

Partiamo da un nome che è una garanzia (di Cloud Computing): Amazon, che ci offre un sito Q&A  )sul tipo di Yahoo Answer, o anche di wiki.answers ). Si tratta di Askville in versione beta per ora.

Per restare in  tema di Clouds come non menzionare le word clouds: tag clouds si ottengono con tagcrowd o anche con tweetcloud. E di tweet in tweet, via Twitter è possibile fare ricerche e scoprire le ultime conversazioni aggiornate su un topic specifico.E allora twetter search sia. Ecco come fare ricerca in real time con qualche search engine ad hoc : twazzup oppure tweetzi , che estende la ricerca anche ad altri social media, o ancora tweetscan.

E se ci fossimo stancati delle solite parole in ordine, cambiamo prospettiva col think visually con alcuni tools on line per il mind mapping ormai noti ai più: Xmind mindomo e il potente mindmeister.

E di mappa in mappa, interessantissimo è il tool che permette il dibattito on line: debategraph che usa un tool di visualizzazione per esprimere la complessità di parole intorno ad un certo topic.

Nel caso in cui la ricerca tra le nuvole  non fosse sufficiente, potremmo far ricorso ad un Visual Search Engine tra i seguenti. Mi è piaciuto spezify  ed eccone un risultato (cliccare sull'immagine)

spezify 

Ma altrettanto appealing sono questi visual search engine search-cube  kart00 e viewzi.

Per finire che ne dite di un mashup con Pipes o anche con  il personalizzabile scrapplet ?

 

Parole chiave: clouds, learning tool, twitter, visual mapping, visual search engine

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gennaio 10, 2010

I fatti di ROSARNO (RC), mi hanno rimandato alla parola UOMO. 

se questo è un uomo 

Razzismo 2010. Non abbiamo imparato la lezione..

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

 

e anche questa lezione abbiamo scordato?

IL CORAGGIO DIMENTICATO (Roberto Saviano)

 

 

Parole chiave: Accoglienza, Coraggio, Educazione, Razzismo, Rosarno, Saviano, Uomo

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ottobre 16, 2009

Qual è stato il primissimo video caricato su Youtube? Il video si chiama Me at the zoo, il cui upload è avvenuto alle 8:27 PM della Domenica 23 Aprile 2005, un video amatoriale da far storcere il naso e sicuramente non divertente. E' stato realizzato dai fondatori di Youtube, Chad Hurley e Steve Chen, in cui il protagonista è proprio il “terzo”, Jawed Karim, ripreso allo zoo di San Diego.

Poi con lo slogan Broadcast Yourself, YouTube è divenuto uno dei siti con il maggior tasso di crescita su scala planetaria.

Dopo il successo riscontrato dall’iniziativa negli Stati Uniti, arriva anche in Italia – come pure in Francia, Olanda, Spagna, Gran Bretagna, Russia e Israele –  YouTube EDU, un canale on line interamente dedicato ai contenuti educativi delle Università del nostro Paese.

Si tratta di un «vero e proprio contenitore di informazioni legato al mondo accademico», ma secondo il Direttore Marketing di Google Italia, YouTube EDU assomiglia a "una bacheca globale, un colletore di contenuti di vario interesse legati al mondo delle università, contenuti utili per chi cerca informazioni sui corsi e sui campus o per chi si è già laureato, ma vuole tenersi in contatto con la sua ex università".

Antesignani dell'iniziativa sono i campus americani (e non solo), da Stanford alla UCLA, da Berkley al Massachusetts Institute of Technology (MIT), che hanno reso disponibili online numerosi video che raccontano la vita dei campus o che riprendono importanti conferenze. Non solo filmati promozionali,  dunque, ma materiale audio-video capace di proporsi come contenuto formativo e informativo, che sia strumento di dialogo, di scambio e promozione culturale.

La sezione Italiana  offre al momento soltanto il canale dell'Università Bocconi e quello del Politecnico di Milano

 A. Colorni per YouTube EDU

 

Qualunque Università che desideri farne parte, può infatti inviare una richiesta all’indirizzo e-mail youtube_edu_it@google.com.

Parole chiave: Campus, Educazione, Università, YouTube, YouTube EDU

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settembre 25, 2009

Siglato un nuovo protocollo d'intesa di durata triennale tra Microsoft e Pubblica Amministrazione. Leggo, via puntoinformatico, gli obiettivi del programma.

L'obiettivo del programma è "sostenere la qualità dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, da una parte operando per la formazione dei docenti e per l'utilizzo generalizzato della multimedialità nella didattica, dall'altra attuando specifiche iniziative sperimentali". Il tutto mediante "l'accesso diffuso alle tecnologie da parte degli insegnanti e delle loro classi" e "la sperimentazione di nuove tecnologie specificatamente dedicate a docenti e studenti".

Microsoft si impegna tra l'altro a fornire a titolo gratuito software (sistemi operativi e applicativi) sia alle scuole che al MIUR, a sostenere iniziative di ricondizionamento dei personal computer e altre attività che contribuiscano alla riduzione del digital divide in ambito scolastico. L'obiettivo resta quello di "innovare la didattica e i processi di apprendimento attraverso l'uso della tecnologia e di contenuti didattici multimediali .


Microsoft, inoltre, lavorerà per "promuovere un uso sicuro e responsabile della rete Internet da parte dei minori e promuovere la diffusione di una cultura di maggiore consapevolezza delle potenzialità della rete". Inoltre, si attiverà per garantire "agli studenti condizioni agevolate d'acquisto di soluzioni e prodotti, nell'intento di migliorare il loro percorso formativo e l'acquisizione di competenze e strumenti per un successivo inserimento nel mondo del lavoro". Infine l'azienda statunitense curerà anche il versante e-learning collaborando alla "realizzazione di servizi di collaborazione e formazione, online e in presenza del personale docente", fornendo "i propri contenuti multimediali, denominati digital literacy, per trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell'uso delle nuove tecnologie a docenti e studenti".


E che ne è stato dell'Open Source ???

Osservatorio tecnologico da smantellare?

Riporto dall'Osservatorio:

L'Open Source è adatto al mondo dell'Istruzione per vari motivi:

  • Consente agli studenti di apprendere di più in quanto permette di "guardare dentro" e capire meglio come funzionano i computer e i sistemi operativi;
  • Permette di allargare le piattaforme di apprendimento degli studenti favorendo la formazione di competenze diversificate;
  • Agevola il riutilizzo di sistemi hardware non recentissimi presenti nel mondo dell'istruzione aiuta ad abbassare i costi complessivi delle dotazioni hardware e software delle scuole;
  • È praticamente esente da virus.

 

Grazie Brunetta, se questo è EDUCARE!!

Parole chiave: e-Learning, Educazione, Microsoft, MIUR, Open source, PA, scuola

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settembre 16, 2009

YouTube e la Polizia delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, annunciano oggi il progetto educativo “Non Perdere la Bussola”, un’iniziativa congiunta di sensibilizzazione e formazione dei giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Rete e dell’uso responsabile delle community online.

 

Destinatari dell’iniziativa sono studenti e insegnanti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori di tutto il territorio nazionale. Il progetto intende fornire loro strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole e sicura.

http://sites.google.com/site/nonperderelabussola/

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settembre 05, 2009

Raltà Aumentata, questa sconosciuta?

minority report 

Non direi. Il termine, coniato per la prima volta nel 1990 da Thomas Caudell, sta a significare che il mondo reale è "aumentato"  con quello virtuale in tempo reale. L'Augmented Reality, viene ormai utilizzata in pubblicità, è disponibile su alcuni dispositivi mobile ed è diventata famosa grazie al film  Minority Report.

A questo punto perché non utilizzarla nel contesto educativo? Ecco un video che ne illustra le potenzialità. A partire da una lettura , esempio del tradizionale apprendimento, il protagonista utilizza la  rilessione personale  in un lasso di tempo sufficiente a richiamare delle idee e poi le esplora, approfondendole e illustrandole attraverso le interazioni digitali mentre si muove attraverso il mondo.

Un'idea, un lampo di pensiero che lo studente può "aumentare" non solo sulla carta, ma anche nel mondo reale.

L'autore del video è Sorin Voicu - Facoltà di Architettura Valle Giulia, Università di Roma 

screenshot youtube video Augmented Reality 

Parole chiave: augmented reality, education technology, real time, virtual world

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agosto 29, 2009

Si , immagino che la notizia possa non interessare i non utenti Mac.

Per i Mac user, ecco finalmente Camtasia for Mac .

In versione Trial per  30 giorni. E' acquistabile on line  per il prezzo di  $99.

Consigliata è la sezione Learning Center. 

See tutorial here 

Parole chiave: Camtasia, e-Learning, Mac, TechSmith, tool

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agosto 27, 2009

E-LEARNING, CREATIVITA' E INNOVAZIONE

Quest'anno il VI Congresso Nazionale della Sie-L si svolge a Salerno 

16-17-18 SETTEMBRE 2009

 

Il 2009 è stato proclamato Anno europeo della creatività e dell'innovazione al fine di «dimostrare con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di creatività e di innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni pubbliche e private» (Commissione delle Comunità Europee, Bruxelles, 28.3.2008) Il VI Congresso della Società Italiana di e-Learning desidera inserirsi in tale scenario proponendo un’analisi ed una riflessione sul ruolo che l’e-learning può svolgere nella formazione “creativa ed innovativa” sia nei contesti dell’istruzione formale sia in progetti di qualificazione e/o riqualificazione delle conoscenze e delle competenze individuali e collettive in un’ottica long-life

Per le iscrizioni segui il Link

Altre risorse in rete  reperibili   e per le informazioni complete vai al sito del Congresso

In allegato ono disponibili per la più ampia condivisione:

[Non hai i permessi sifficienti per accedere a questo file]

Web 2.0 e didattica [application/pdf]

Robotica educativa [application/pdf]

Locandina [application/pdf] 

Parole chiave: Anno europeo dell'Innovazione e della Creatività, Congresso Nazionale, Creatività, e-learning, Innovazione, Sie-L, UniSa

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Rendiamo il web una risorsa migliore per tutti!

 E' lo slogan di Mozilla che avvia questa interessante iniziativa che si svolgerà dal 14 al 21 settembre prossimi .

 Le notizie in dettaglio ..

Parole chiave: community, educazione, internet, mozilla, openweb, scuola, università, www

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maggio 04, 2009

L’integrazione tra MOODLE e Second Life ora è possibile grazie ad un progetto open source, sotto licneza GNU, del gruppo NO-Profit eduserv.

Parlo del progetto Sloodle....

 


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Computational Knowledge Engine: Wolfram Alpha Vs Google?

Qualche tempo fa scrissi a proposito di questo progetto che somiglia molto alla versione scientifica di Google e che  a quanto pare da casa Google viene tenuto sotto osservazione...

 

 

Parole chiave: google Custom Search, mathematica, search engine, tecnologia, wolfram alpha

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marzo 09, 2009

E chi se non un matematico, Stephen Wolfram   poteva progettare la versione scientifica di Google!  Mi si passi l'esclamazione evidentemente di parte (essendo io una matematica per passione prima che per formazione). Wolfram è stato in grado di tenere segreto il suo progetto per molto tempo. Si tratta di un monumentale sforzo (ormai  concretizzatosi) e quasi assurdamente ambizioso. Il progetto coinvolge più di un centinaio di persone che lavorano  per creare un vasto sistema di calcolo  della conoscenza riutilizzabile, a partire da terabyte di dati, statistiche, algoritmi,  feed di dati, e grazie  a competenze altamente qualificate.

Si tratta di un progetto rivoluzionario ed importante per l'evoluzione del web, come Google, ma che in qualche modo (anche se per una fascia di utenti) lo supera perché pensato, progettato e realizzato per scopi che vanno al di là della semplice ricerca.

A diffondere la notizia in anteprima, dopo aver visto una demo on line del "servizio", è stato lo straordinario  visionario della tecnologiaNova Spivack.


Hanno detto che le cifre governano il mondo. Può darsi. Ma sono certo che le cifre ci mostrano se è governato bene o male.Wolfgang Goethe (1749-1832)

E di numeri si tratta , ma anche no. A Computational Knowledge Engine per il Web: questo è Wolfram Alpha! Ecco cosa Wolfram e il suo team hanno creato. Il lancio è previsto per il mese di maggio.

Cosa significa in realtà? In pratica ciò significa che si può porre domande fattuali e ricevere una risposta ma non solo sulla base di una ricerca tra i documenti che contengono (o potrebbero contenere) le risposte coome Google fa.... Ma c'è dell'altro..

Parole chiave: connectivism, Google, IA, intelligenza sociale, Knowledge, Matematica, Search Engine, Web Semantico, Wolfram

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gennaio 26, 2009

Siamo la generazione C: Connessi tutti, ovunque, sempre.

Dall’effetto Baldwin al Connecting people..

Community è la parola che compare a ogni piè sospinto a proposito di social.
Tutto è social. Pure l’intelligenza: la soluzione del problema dell’evoluzione della mente sta tutta racchiusa nel paradigma del social.
Si fissano a livello genetico, cioè, tutti i comportamenti che hanno avuto successo nell’adattamento all’ambiente dell’individuo e della comunità cui questo individuo appartiene, attraverso una specie di introiezione dei meccanismi di apprendimento sociale (comportamento imitativo, comportamento intelligente)
Questo fu l’approdo di
Baldwin che col suo effetto propose : un modello per coniugare il problema dello sviluppo delle attività cognitive (linguaggio) con quello di nuove capacità etiche (società). .[........]

Parole chiave: brand, community, connectivity, evoluzione, social network

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ottobre 22, 2008

Novità per i webmaster iscritti al servizio "Strumenti per webmaster" Google: è stata aggiunta la sezione "Messaggi".
Lo scopo è quello di fornire agli iscritti informazioni utili circa il livello di sicurezza intrinseco delle applicazioni web utilizzate sul proprio sito, informandoli di eventuali falle.

Un buon punto di partenza : nel caso di Google, i dati relativi al CSM utilizzato su ciascun sito web sono raccolti automaticamente dal crawler
dell'azienda,GoogleBot, l'"agente" software che si occupa di "scandagliare" ed indicizzare le pagine Internet.

Parole chiave: CSM, google, sicurezza, webmaster

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settembre 16, 2008

E l'ingegneria sociale si estende a livello mondiale!

Attraverso la tecnologia sarà possibile connettere l'umanità ? Saremo noi tutti consapevoli che essere connessi significa essere immersi in una miriade di flussi di informazioni senza confini?

Tim Berners-Lee ne è convinto e presenta il progetto World Wide Web Foundation

Il progetto descrive una rete sociale, democratica, aperta, viva e fruibile da tutti, ma anche più solida e capillare. Innovatori e rappresentanti delle aziende, studiosi e cittadini della rete potranno partecipare al progetto, potranno cooperare per rendere il Web uno strumento di comunicazione universale. La rete stessa farà da perno alle tre diramazioni nelle quali si declina l'iniziativa.

Il lavoro multidisciplinare svolto da Berners-Lee e dall'Università di Southampton avrà come focus lo studio delle  dinamiche sociali ed economiche che si costruiscono in rete, per un potenziamento ed una evoluzione.

Su queste premesse ci si dedicherà allo sviluppo di standard e tecnologie per creare  un ecosistema globale dal quale possa nascere il web  accessibile su scala universale.

Un'attenzione particolare sarà rivolta ai paesi emergenti, le cui economie, società e stili di vita saranno oggetto specifico di studio del terzo ramo della ricerca.

"Il Web è stato in gran parte creato dal mondo sviluppato a favore del mondo sviluppato - ha spiegato Berners-Lee - Ma dovrà essere molto più inclusivo affinché garantisca a noi tutti un maggiore valore". Si pensi alla telemedicina, all'istruzione, al potenziamento dei circuiti economici e delle democrazie che possano proiettare le aree più disagiate verso un futuro di integrazione e di immersione: connettere l'umanità sfruttando la tecnologia, continua  Berners-Lee, non può che aprire la strada a nuove opportunità. Ad estendere la connettività all'interno dei paesi emergenti ( l'80 per cento della popolazione afflitta dal digital divide )provvederanno  le istituzioni e le aziende che già hanno iniziato a vedere nelle aree disconnesse un mercato  fertile.


Parole chiave: connettività, digitaldivide, w3c, web 2.0, Web 3.0

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maggio 13, 2008

E sì.. l'ingegneria sociale ormai non ha più frontiere; se pensavi di non esser abbastanza social eccoti la nuova di casa Google per il tuo sito. Ufficialmente con questa nota, Google presenta il progetto Friend Connect   .. Basta dare una sbirciatina qui.  

In soldoni: se sul tuo sito é implementato Google Friend Connect, tutti gli utenti  potranno registrarsi, inviare messaggi e recensioni, condividere foto senza necessariamente creare un nuovo account; infatti  Friend Connect funzionerà con standard esistenti come OpenID, OAuth, Open Social e, previa autorizzazione dell’utente, avrà accesso alle API di social network come Facebook, MySpace, Orkut, Google Talk e molti altri, integrando, ad esempio, l’elenco di amici già presenti su ciascuna piattaforma sociale.

In poche parole, Google Friend Connect dovrebbe essere una shortcut affinchè un utente mantenga con il minimo sforzo tutte le connessioni create da qualche parte sul web ( via TechCrunch  )

 

 

Prova anche tu ad inoltrare la tua richiesta di prova qui 

 

 

 Il grafico esplicativo nell'immagine :

Parole chiave: API, FiendConnect, Google, SocialNetwork, Web 2.0

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