Venerdì 18 maggio sono stata anch’io come tanti altri docenti a Torino al convegno “Il format didattico”. Il convegno è stato interessantissimo anche se non sono riuscita a sentire tutti gli interventi e, soprattutto, mi è spiaciuto molto non ascoltare quello del Dott. Alberto Pian che è un mito, dalla competenza non quantificabile e dalla simpatia innata. Pazienza e spero in una seconda occasione...Questo che vi faccio è un resoconto molto semplice: non sono un’addetta ai lavori, ma una semplice insegnante di una scuola media di paese che si sta cimentando, da un anno a questa parte, con il podcast sia in classe che in modo personale. Ho pochi strumenti, ma una gran voglia di mettermi in gioco sempre, un po’ di fantasia, un po’ di pazienza e l’assoluta convinzione che questo mezzo possa fare tanto ai nostri ragazzi a scuola, soprattutto per quelli con qualche problema in più. Il mio podcast sta qui: http://www.edidablog.it/e presto se ne aprirà all’ascolto un altro che ho preparato in quest’anno scolastico con i miei ragazzi di prima media.Il primo a prendere la parola venerdì scorso è stato il Dott. Dario Favini, uno dei due chairman del seminario, esperto di e-learning ed autore, insieme a Sonia Benetton, di Teorie, strategie e strumenti online per il recupero scolastico, Ananke Editore, che ha introdotto il tema della giornata, cioè il format della lezione e le strategie per coinvolgere insegnanti e studenti ad insegnare ed apprendere meglio. Le lezioni si arricchiscono di trasmissioni audio, produzioni video, opuscoli e clip musicali: il tutto per cercare di sfruttare al meglio le abitudini dei bambini, giovani e ragazzi...a nostro favore!Dopo il Dott. Favini, è intervenuto il Dott. Domizio Baldini, il secondo chairman, docente collaboratore della redazione di e-didablog.
http://www.edidablog.it/
Il Dott. Baldini ha ricordato che, tra i numerosi strumenti didattici per arricchire la lezione, notevole importanza hanno i blog e da poco tempo anche i podcast. Sul sito di e-didablog, ora in manutenzione straordinaria per potenziamento di tutto il portale, sono presenti numerosi podcast ed una miriade di blog, alcuni tradotti dall'inglese all'italiano dallo stesso Baldini. In questo portale sono presenti tutti gli ordini di scuola, dalla materna alla secondaria superiore.Il primo e vero intervento, però, è stato quello della Dott. Antonella Brugnoli, docente coordinatrice della rete Ragazzi del Fiume del Friuli Venezia Giulia.
http://podcast.edidablog.it/weblog/ragazzidelfiume/
La Dott. Brugnoli ha spiegato che la rete di scuole che lei coordina è riuscita a fare podcast anche con bambini della primaria proprio perchè questo nuovo tipo di lezione non solo favorisce la cooperazione tra scuole diverse, anche molto lontane tra di loro, ma fa sì che i bambini siano notevolmente predisposti a collaborare proprio perchè in questo modo la scuola diventa la scuola del fare, dove i ragazzi sono gli assoluti protagonisti.
E' così che è nata una sceneggiatura horror a più mani, collaborativa ed a distanza, tra scuole italiane e straniere. Il titolo del lavoro si chiama Il castello dell'incubo ed i bambini hanno prodotto proprio tutto: i testi, i rumori, i video e gli episodi registrati.
Il "papà" dell'iniziativa è stato Alberto Pian che ha collaborato a distanza al progetto e che, proprio la prossima settimana, incontrerà per la prima volta tutti i ragazzi protagonisti dell'esperienza.
La Dott. Brugnoli ha terminato il suo intervento invitando i presenti a vedere il film Rosso come il cielo, del 2005, che racconta la storia vera di un bambino appassionato di cinema che diventa cieco per un incidente. All'epoca, ai bambini non vedenti non era permesso frequentare la scuola pubblica, così i genitori furono costretti a metterlo in un istituto specializzato dove, grazie ad un registratore, sviluppa la passione per il montaggio del suono che lo farà diventare uno dei più rinomati esperti del settore del cinema italiano. Nel secondo intervento ha parlato Enrica Salvatori, docente di storia medievale dell'Università di Pisa ed autrice del primo podcast di storia in Italia, Historycast.
L'intervento della Salvatori, mirava ad indagare se e come nell'università italiana ci fosse la presenza di podcast o simili. La risposta è stata poco consolante perchè per ora, nell'università italiana, esistono solo delle iniziative di singoli docenti che stanno tentando di fare qualcosa con mezzi di fortuna e molto approssimativi. La docente, poi, passava ad analizzare di che tipo sono queste lezioni ed il quadro è stato più o meno il seguente:
-Totale disinteresse per lezioni diverse dalla frontale
-Lezioni "artigianali" con l'ausilio di registratore
-Lezioni un po' più "sofisticate" con l'ausilio di mp3
-Lezioni con audio-video (pochissime)
Il problema principale della lezione è la lunghezza della stessa. Gli studenti, in presenza, stanno ad ascoltare ininterrottamente per circa un'ora e mezza, ma c'è il docente con la sua voce, i contenuti, la gestualità del corpo, la mimica facciale. In una registrazione è molto difficile tenere lo stesso tempo di attenzione proprio perchè gli studenti ascoltano solo la voce che può essere anche monotona, sgradevole, con tante pause, tante inflessioni, tante ripetizioni...La lezione che si ritrovano ad ascoltare, perciò, non è una lezione vera e propria, ma...un cadavere di lezione. Per tenere in vita il cadavere, bisognerebbe avere una piattaforma che supportasse anche le immagini, il blog, lo scambio di materiali ed il video. Purtroppo, però, più un sistema è complicato e meno docenti sono disposti ad imparare ad usarlo anche perchè non sempre è funzionale. L'ideale è, per ora, in ambito universitario, il prodotto...semisofisticato, cioè lezioni abbastanza artigianali e senza troppe pretese. Un altro intervento è stato quello della Dott. Ornella Rabutti, docente associato presso l'Università di Torino, nell'area di didattica della matematica. L'intervento della Rabutti sottilineava come la matematica va "ascoltata" tramite la gestualità. Per fare ciò, la lezione classica solo frontale viene abbandonata per utilizzare altri strumenti come, ad esempio, il video.
A questo punto sono stati presentati spezzoni di lezioni-video girati in classe e, precisamente, in una terza media ed in una quarta liceo scientifico. La docente faceva presente di notare appunto la gestualità degli alunni e delle docenti in quanto strumenti del pensiero, elementi che la comunicazione scritta spesso trascura.Il convegno, già pur con questi semplici accenni (non ho potuto seguire tutte le comunicazioni e le discussioni) è apparso utile e stimolante, per chi voglia sperimentare nuove forme espressive e comunicative, anche a fini didattici.
http://www.edidablog.it/
Il Dott. Baldini ha ricordato che, tra i numerosi strumenti didattici per arricchire la lezione, notevole importanza hanno i blog e da poco tempo anche i podcast. Sul sito di e-didablog, ora in manutenzione straordinaria per potenziamento di tutto il portale, sono presenti numerosi podcast ed una miriade di blog, alcuni tradotti dall'inglese all'italiano dallo stesso Baldini. In questo portale sono presenti tutti gli ordini di scuola, dalla materna alla secondaria superiore.Il primo e vero intervento, però, è stato quello della Dott. Antonella Brugnoli, docente coordinatrice della rete Ragazzi del Fiume del Friuli Venezia Giulia.
http://podcast.edidablog.it/weblog/ragazzidelfiume/
La Dott. Brugnoli ha spiegato che la rete di scuole che lei coordina è riuscita a fare podcast anche con bambini della primaria proprio perchè questo nuovo tipo di lezione non solo favorisce la cooperazione tra scuole diverse, anche molto lontane tra di loro, ma fa sì che i bambini siano notevolmente predisposti a collaborare proprio perchè in questo modo la scuola diventa la scuola del fare, dove i ragazzi sono gli assoluti protagonisti.
E' così che è nata una sceneggiatura horror a più mani, collaborativa ed a distanza, tra scuole italiane e straniere. Il titolo del lavoro si chiama Il castello dell'incubo ed i bambini hanno prodotto proprio tutto: i testi, i rumori, i video e gli episodi registrati.
Il "papà" dell'iniziativa è stato Alberto Pian che ha collaborato a distanza al progetto e che, proprio la prossima settimana, incontrerà per la prima volta tutti i ragazzi protagonisti dell'esperienza.
La Dott. Brugnoli ha terminato il suo intervento invitando i presenti a vedere il film Rosso come il cielo, del 2005, che racconta la storia vera di un bambino appassionato di cinema che diventa cieco per un incidente. All'epoca, ai bambini non vedenti non era permesso frequentare la scuola pubblica, così i genitori furono costretti a metterlo in un istituto specializzato dove, grazie ad un registratore, sviluppa la passione per il montaggio del suono che lo farà diventare uno dei più rinomati esperti del settore del cinema italiano. Nel secondo intervento ha parlato Enrica Salvatori, docente di storia medievale dell'Università di Pisa ed autrice del primo podcast di storia in Italia, Historycast.
L'intervento della Salvatori, mirava ad indagare se e come nell'università italiana ci fosse la presenza di podcast o simili. La risposta è stata poco consolante perchè per ora, nell'università italiana, esistono solo delle iniziative di singoli docenti che stanno tentando di fare qualcosa con mezzi di fortuna e molto approssimativi. La docente, poi, passava ad analizzare di che tipo sono queste lezioni ed il quadro è stato più o meno il seguente:
-Totale disinteresse per lezioni diverse dalla frontale
-Lezioni "artigianali" con l'ausilio di registratore
-Lezioni un po' più "sofisticate" con l'ausilio di mp3
-Lezioni con audio-video (pochissime)
Il problema principale della lezione è la lunghezza della stessa. Gli studenti, in presenza, stanno ad ascoltare ininterrottamente per circa un'ora e mezza, ma c'è il docente con la sua voce, i contenuti, la gestualità del corpo, la mimica facciale. In una registrazione è molto difficile tenere lo stesso tempo di attenzione proprio perchè gli studenti ascoltano solo la voce che può essere anche monotona, sgradevole, con tante pause, tante inflessioni, tante ripetizioni...La lezione che si ritrovano ad ascoltare, perciò, non è una lezione vera e propria, ma...un cadavere di lezione. Per tenere in vita il cadavere, bisognerebbe avere una piattaforma che supportasse anche le immagini, il blog, lo scambio di materiali ed il video. Purtroppo, però, più un sistema è complicato e meno docenti sono disposti ad imparare ad usarlo anche perchè non sempre è funzionale. L'ideale è, per ora, in ambito universitario, il prodotto...semisofisticato, cioè lezioni abbastanza artigianali e senza troppe pretese. Un altro intervento è stato quello della Dott. Ornella Rabutti, docente associato presso l'Università di Torino, nell'area di didattica della matematica. L'intervento della Rabutti sottilineava come la matematica va "ascoltata" tramite la gestualità. Per fare ciò, la lezione classica solo frontale viene abbandonata per utilizzare altri strumenti come, ad esempio, il video.
A questo punto sono stati presentati spezzoni di lezioni-video girati in classe e, precisamente, in una terza media ed in una quarta liceo scientifico. La docente faceva presente di notare appunto la gestualità degli alunni e delle docenti in quanto strumenti del pensiero, elementi che la comunicazione scritta spesso trascura.Il convegno, già pur con questi semplici accenni (non ho potuto seguire tutte le comunicazioni e le discussioni) è apparso utile e stimolante, per chi voglia sperimentare nuove forme espressive e comunicative, anche a fini didattici.
Parole chiave: audio, e-learning, format, podcast, scuola, tecnologie, video, web2
Inserito da Stefania Giorello |

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Commenti
Gli atti interesserebbero anche a me. Sembra essere stato molto interessante!
Grazie anche da me
Marianna
Magari potreste esserci ad ottobre, quando ci sarà il prossimo seminario!
Per gli atti, so che Pian voleva mettere qualcosa sul sito della sua scuola: magari lo interpello e chiedo. Appena so qualcosa ve lo scrivo qui. Va bene?
Ciao a tutti
intanto ringrazio Stefania per il sunto della prima parte della manifestazione, mi spiace non abbia potuto seguire anche la seconda altrettanto interessante. Per quanto riguarda gli atti del convegno verranno pubblicati online appena terminato l'anno scolastico e (probabilmente) in podcast su itunes.
Nella seconda parte abiamo avuto una interessantissima relazione di Romeo PERROTTA Siena) fondatore della prima radio universitaria che ci ha illustrato "come" si fa radio , l'organizzazione del palinsesto e gli aspetti tecnici della trasmissione ..... segue Cesare Benedetti con una relazione sulla realizzazione di podcast di scienze ed infine Pian che affronta (con i ragazzi sul palco) i vari format della lezione......
Il seminario è previsto per il 12 ottobre (venerdì) nel pomeriggio e coinvolgerà a rotazione 3 laboratori: PODCASTING (Pian), MONTAGGIO VIDEO(da definire) e LEARNING OBJECT (il sottoscritto). Tutti coloro che sono interessati possono inviare richiesta all'indirizzo ufficiotecnico@istitutobodoni.it
...perfetto, Dario!
Va bene, ragazze? :-)
...grazie Adry carissima!
Come promesso, vi aggiorno sulla situazione degli atti. Sul sito di Alberto Pian, potete trovare le foto e materiali vari.
Ecco il sito:
http://web.mac.com/arakhne/iWeb/Convegno/Home.html