Pierfranco Ravotto :: Blog

maggio 09, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2485566.html A Versailles per il progetto Ensemble, al momento dell'inizio dell'eruzione, ero riuscito a non subire gli effetti della nube che avevano bloccato il traffico nei cieli d'Europa. Mentre gli aerei per il Nord erano già tutti annullati, il mio volo dal Charles de Gaulle per Milano era decollato, uno degli ultimi prima che il CdG venisse chiuso per alcuni giorni.

Ma adesso in Romania per il progetto SLOOP2desc, la nube mi ha bloccato a Bucarest, spero solo per oggi.
Vuol dire che dopo aver visitato Sinaia, adesso posso visitare Bucarest :-)

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aprile 25, 2010

aprile 24, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2478857.html Il congresso 2010 di AICA si terrà,
dal 29 settembre al 1° ottobre, a L'Aquila per interrogarsi sul ruolo
che le ICT potranno svolgere nella ricostruzione.


Il sito del congresso è a questo
indirizzo:
http://aica2010.univaq.it/

La Call for paper (scadenza
31 maggio) la trovate QUI.

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http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2478578.html Sapevo che era tanto che trascuravo questo blog. Ma scopro adesso che è passato oltre un mese dall'ultimo mio post :-(

Sono stato a Didamatica 2010 a Roma: un'iniziativa sempre interessante.
Ho presentato il sottostante paper:


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marzo 21, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2459326.html

More about Gli informatori

Juan Gabriel Vasquez: Gli informatori
Non la conoscevo la storia delle liste nere, in america latina, durante la seconda guerra mondiale. Liste di tedeschi (immigrati) sospetti di simpatie naziste. Liste della CIA (naturalmente).
Con tutto il contorno, ovvio, delle liste: delazioni, falsità, vite spezzate, ...

Gabriel Santoro, figlio, scrive la storia di un'amica del padre, Sara Guterman, per indagare sulla vita dei tedeschi fuggiti in america latina. Perchè Gabriel Santoro, padre, osteggia quel libro? Perchè se ne sente minacciato?

Si intrecciano storie. Quella di Sara Guterman, quella di Gabriel Santoro (padre), quella dell'amicizia fra Sara, Gabriel e Enrique. Quella di Konrad Deresser, padre di Enrique finito - incolpevole - nella lista nera, e quella di Gabriel Santoro figlio che indaga sulla storia di suo padre.

"... le nostre posizioni in quel momento erano agli antipodi: lui aveva pensato molto a me, o perlomeno così diceva. Io invece lo avevo cancellato dalla mia mente. Suppondo succeda sempre così, no? Chi offende ricorda di più di chi è offeso".


More about Morte a Firenze

Marco Vighi: Morte a Firenze
Un commissario un po' alla Montalbano, con Piras nella parte di Fazio. Simpatico. Trasgressivo, come capita ai commissari dei romanzi di questi anni. Ex partigiano, scontento della piega che l'Italia sta prendendo.
Un delitto. Pedofilia. E, intorno, la Firenze alluvionata.

Mi ha preso all'inizio, poi mi ha un po' perso, strada facendo.

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marzo 17, 2010

marzo 11, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2454411.html Il mio intervento di questa mattina all'iniziativa promossa dall'ANSAS - nucleo della Lombardia nell'ambito della settimana europea delle eSkills.

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marzo 10, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2453724.html
A dire il vero la settimana europea delle eSkills  era quella scorsa. Ma molte iniziative sono state messe in calendario anche per questa settimana.

Domani partecipo ad una iniziativa allo Zappa di Milano:


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marzo 06, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2451003.html Meeting di Tenegen a Istanbul.
Del meeting dirò in un prossimo post. Qui solo una foto.



Le moschee e i minareti sono per me un panorama inusuale, skyline fiabeschi. Ma, a parte questo, Istanbul è una città europea, diciamo una tipica città del Sud Europa, un po' come Atene o come Palermo, ovviamente, non come Copenhagen.

Città viva e animatissima. Poche le donne con un fulard in testa, pochissime – non solo anziane, anche giovani - quelle completamente in nero, una rarità quelle col volto coperto.

Non è così, mi dicono l'Anatolia profonda. Ma - lo scrivo pensando al dibattito sull'ammissione della Turchia nella UE - meglio spingere l'Anatolia in Europa che rischiare che Istanbul se ne allontani.

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febbraio 24, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2444825.html SLOOP2desc, l'ho già scritto, è un progetto LLP di trasferimento dell'innovazione del progetto SLOOP.



Lunedì, con un incontro in presenza nella sede dell'Ufficio Scolastico Regionale Lombardo, si è avviato uno dei due corsi di primo livello, rivolto essenzialmente a docenti di informatica lombardi.
Oggi, con un incontro in presenza presso l'Istituto Danilo Dolci a Palermo, è partito il corso rivolto prevalntemente a insegnanti di informatica siciliani.
Un primo dato positivo: i due corsi avrebbero dovuto rivolgersi a una ventina di docenti l'uno. Le iscrizioni invece sono state molte e il numero totale dei corsisti si avvicina agli 80.

Il titolo dei corsi è "Progettare e sviluppare corsi in rete e risorse didattiche basati sullo standard EUCIP". I moduli previsti sono 5:
  • Usare
    MOODLE come corsisti e come docenti<
  • Essere
    tutor/docente in rete
  • Usare
    e produrre risorse didattiche digitali aperte per la formazione in
    rete
  • European
    Qualification Framework (EQF), e-Competence Framework (e-CF) e
    standard EUCIP
  • Produzione
    collaborativa di risorse didattiche basate sullo standard EUCIP

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febbraio 17, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2440304.html Su Avaaz.org ho appena firmato questa petizione:



Clicca sull'immagine per firmare anche tu.

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febbraio 09, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2435519.html A proposito di riordino dei cicli scolastici leggo un interessante intervento di Luigi Berlinguer su Education 2.0 che parte da un articolo di Benedetto Vertecchi ("Altro che Finlandia: così la scuola ritorna al modello del 1800" su L'Unità del 5 febbraio) che contiene un'affermazione interessante: “per quanto riguarda il modello organizzativo, siamo di fronte alla
riproposta di una nozione ottocentesca dal servizio scolastico,
centrata sulla coincidenza tra orario della scuola e orario delle
lezioni”
.

Condivido. Non ho nulla in contrario alla riduzione del numero di ore di lezione: ma il tempo scuola dovrebbe invece essere aumentato. Penso ovviamente a forme di didattica in rete, penso agli stage, penso a gruppi di interesse, al teatro, al giornalino scolastico, ad attività sportive, ...
Ma allungare e migliorare il tempo scuola richiede investimenti, non tagli!

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febbraio 08, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2434507.html Fabio Volo - Il tempo che vorrei

More about Il tempo che vorrei

Saper amare, sapersi lasciare andare. Vale nei confronti della propria donna, come nei confronti del padre.
Serve tempo per impararlo. Tutti vorremmo avere a disposizione il tempo necessario per recuperare quello perduto. Ma non sempre è possibile.
Avrà, Lorenzo, il tempo che vorrebbe? Avrà, avremo, una nuova occasione?



Dan Brown - Angeli e demoni

More about Angeli e Demoni

Intrigo fra il CERN di Ginevra e il vaticano. Divertente, scorrevole ... ma niente di più.

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febbraio 03, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2431852.html Bel libro. Accessibile anche ai non esperti di matematica.
Si tratta di "L'ultimo teorema di Fermat" di Simon Singh.

More about L'ultimo teorema di Fermat

S'intrecciano più storie.
Prima di tutto quelle indicate nel sottotitolo: "L'avventura di un genio, di un problema matematico e dell'uomo che lo ha risolto dopo tre secoli". Dunque la storia di Fermat, un giudice francese del XVII secolo, matematico dilettante; la storia dei tentativi di dimostrare un teorema di cui Fermat aveva lasciato scritto soltanto, sul margine di un libro, "dispongo di una meravigliosa dimostrazione ... che non può essere contenuta nel margine troppo stretto di una pagina"; infine la storia  di Andrew Wiles, che ha scoperto a 10 anni l'esistenza di quell'enigma, che si è riproposto di risolverlo, che si è dedicato alla matematica e, quarantenne, ha raggiunto la soluzione nel 1994.
Ma c'è un'altra storia che si intreccia con quelle: la storia della matematica, a partire da Euclide e da Pitagora, il cui teorema è il diretto progenitore di quello noto come ultimo problema di Fermat.

Ma c'è un'altra storia che mi affascina, quella in cui si confrontano, anche nel campo della matematica, chiusura e apertura.
A partire dal Sodalizio di Pitagora: una scuola egualitaria aperta anche a numerose donne (e siamo nel sesto secolo AC) ma i cui componenti dovevano giurare di non rivelare mai all'esterno le loro scoperte (sembra che uno di loro venne annegato per esser venuto meno a quel giuramento!). Per arrivare al contesto attuale in cui "non avendo invenzioni da brevettare i matematici di ogni università sono tra le persone meno gelose dei loro lavori. La comunità dei matematici è orgogliosa di avere uno scambio di idee libero e aperto e le pause per il tè si sono trasformate in un rito giornaliero  durante il quale ... si comunicano e si indagano concetti".
Wiles, invece, ha lavorato in una logica di chiusura: indagando per 7 anni ma tenendo celato ai colleghi non solo i risultati che stava raggiungendo ma anche l'oggetto dell'indagine. Poi, però, il passggio ultimo lo ha fatto, quando stava ormai per rinunciare, aprendosi alla collaborazione di un collega.

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febbraio 01, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2430126.html No, non sono stato a Budapest recentemente. Sono fotografie del 2008, in occasione del primo meeting del progetto TENEGEN, ma le ho messe in ordine solo ieri :-)


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gennaio 31, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2429580.html Quest'anno il Moodlemoot Italia si terrà a Bari, il 2 e 3 luglio. Organizzatore il Politecnico di Bari con il patrocinio di AICA e del MIUR.
La scadenza per la presentazione dei paper è il 19 marzo.



Già che sono in tema congressi: la scadenza per la presentazione dei paper per Didamatica 2010 - Roma, 21-23 aprile - è prorogata al 15 febbraio.

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gennaio 30, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2429065.html Apprezzo Wikipedia e lo spirito collaborativo che la anima. Senza investirci particolari energie, qui e là collaboro al miglioramento: se leggendo una voce trovo un piccolo errore, magari di battitura o di sintassi, investo qualche secondo per correggere.
Fin qui tutto OK.

Ogni tanto provo ad aprire una nuova voce o ad arricchire una voce esistente in settori di cui mi occupo: la condivisione dei risorse didattiche aperte, vedi in particolare Progetto SLOOP, o le certificazioni informatiche, vedi per esempio EUCIP.
Qui le cose si complicano: per inserire un logo devo inviare una dichiarazione in cui dimostro di avere l'autorizzazione del detentore dei diritti per pubblicarlo, se no mi viene cancellato. Devo stare attento ai testi perchè magari sono già stati usati in altre pagine web e rischio di nuovo la cancellazione per violazione del diritto d'autore!
Per fare un esempio: ho scritto e diffuso un comunicato per pubblicizzare il corso che stiamo per avviare nell'ambito del progetto SLOOP2desc. L'ho diffuso e qualche blog lo ha ripreso e pubblicato.
Poi ho pensato di aggiornare la voce EUCIP di Wikipedia con un riferimento a SLOOP2desc e ho usato una delle frasi che avevo scritto nel comunicato. Subito è apparso in testa alla voce un box minaccioso che segnalava come un brano fosse stato rimosso per violazione del diritto d'autore!!!

Ho scritto, segnalato i termini della questione, dichiarato che il copyright della frase incriminata era mio. La frase è stata prontamente ripristinata.
Questa volta l'ho fatto, qualche volta in casi precedenti avevo lasciato perdere. Che fatica!
Ma, d'altro canto, che "serietà", da parte di Wikipedia: che controllo, quanto lavoro c'è dietro!

La mia fatica nel pubblicare è sicuramente compensata dalle garanzie che ho, da utente, sui contenuti di Wikipedia.


PS
Adesso ho un altro problema. In un articolo (pubblicato con licenza CC Attribution-No commercial) ho usato qualche frase identica a quelle che avevo usato su Wiki. Così rischio di risultare violatore dei diritti: ho usato brani di Wiki (che avevo scritto io) riproducendoli con una licenza diversa!

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gennaio 29, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2428430.html Un nuovo oggetto del desiderio? Un nuovo utile strumento?
Aspetto a rispondere :-)

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gennaio 28, 2010

gennaio 27, 2010

gennaio 26, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2426153.html Complimenti a Nicki Vendola per la vittoria nelle primarie. E auguri a lui e al centrosinistra perchè vincano le elezioni.
Non so chi avrei votato se avessi partecipato alle primarie pugliesi. Il cuore avrebbe sugerito Nicki, la ragione mi avrebbe fatto riflettere sull'opportunità di riuscire a costruire uno schieramento più ampio.
Se avessi votato in Puglia ... sarei pugliese e quindi conoscerei meglio quella realtà e l'esperienza di questi 5 anni.

Sono invece lombardo (di adozione) e non ho partecipato alle primarie. Perchè qui non le abbiamo fatte. Ed è un peccato. Non possiamo essere partito delle primarie e poi usarle in modo saltuario.
Se ci fossero state avrei probabilmente votato Penati (per esserne sicuro dovrei conoscere l'alternativa). Ma non sarebbe stata la stessa cosa. Le primarie pugliesi hanno dimostrato, ancora una volta, la loro capacità di coinvolgimento. Nicki si presenterà alle elezioni forte di un'investitura popolare. Penati no.


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gennaio 20, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2422651.html





Io l'ho fatto. Ecco un elenco di altre organizzazioni a cui potreste fare una donazione.

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gennaio 18, 2010

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2421200.html

Leggo, me lo hanno regalato a natale, "I sei sospetti". Di un indiano: Vikas Swarup (curiosa la nota: "Anche se Vikas Swarup lavora per il governo indiano, nessuna delle opinioni espresse nel presente romanzo va in alcun modo interpretata come espressione del governo dell'India o dell'autore nell'esercizio delle proprie funzioni").

More about I sei sospetti


Non conoscevo Vikas Swarup, anche se avevo sentito parlare del film "The miliionaire".
Il libro mi ha preso subito.

Bella in primo luogo l'organizzazione del romanzo - l'omicidio, i sospetti, i moventi, le prove, la soluzione, la confessione - con sei storie separate di cui, ad ogni passaggio, si sviluppa una parte e che, via via, si intrecciano.
Sei storie, sei sospetti: il burocrate, il politico gangster, l'attrice, il delinquentello, il carrellista americano, l'aborigeno. Sei storie descritte con modalità diverse: quella descritta in terza persona e quella in prima, quella per mezzo delle telefonate e quella in forma di diario, ...
Fantastiche alcune espressioni del carrellista americano. Per esempio: "uscii dal terminale ... agitato come un gatto con la coda lunga in una stanza zeppa di sedie a dondolo", "ero furente come un uomo con una gamba sola a una gara di calci nel culo".

E sullo sfondo l'India, cone le sue contraddizioni tra il sistema delle caste e la modernità.

Da leggere!

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dicembre 12, 2009

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