È difficile affrontare il nuovo. È difficile comunicare il nuovo. È difficile scrivere per comunicare il nuovo. Chi legge cerca immediatamente di trovare punti di riferimento e questi si trovano nel territorio del vecchio, del preesistente, del familiare. Per affrontare il nuovo tutti devono compiere uno sforzo addizionale: colui che scrive [...]
http://iamarf.wordpress.com/2009/01/04/tutti-possono-scrivere-sul-d Il Daily è a disposizione di tutti. Se qualcuno vuol segnalare qualcosa agli altri, nello spirito che avete visto, lo può fare sul Daily. Costui non ha che da scivermi per email (andreasDOTformiconiATgmailDOTcom) ed io lo inserisco fra coloro che vi possono scrivere.
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/500120507/ Per prepararmi adeguatamente alla fine dell’anno vecchio e all’arrivo di quello nuovo, ho riordinato il mio studio (la situazione aveva superato il livello di guardia da troppo tempo) ed ho gettato “segni del passato” che rimanevano lì a segnalare ciò che passato non vuole essere.
Sono stata molto drastica e, a posteriori, devo dire che non [...]
Auguri.
Tirano su il morale gli auguri, fanno festa. Gli auguri di un caro amico fanno sempre piacere. Gli auguri di un amico non più sentito da lungo tempo provocano un moto di gioia. Possono venire le lacrime agli occhi per una gioia simile.
Ma tutti gli altri auguri, che dire? Che vogliono [...]
http://iamarf.wordpress.com/2008/12/21/ancora-sui-social-netrworks/ English (translated by Ilaria Montagni)
Facebook sì o no? La domanda è stupida ma ricorre quando emerge qualche nuovo fenomeno di massa. “O non ce l’ha fatta proprio lui questa domanda?” diranno molti di voi. Sì, l’ho fatta proprio io la domanda stupida, con l’assignment 5. L’ho fatta per provocare una riflessione più ampia su cosa [...]
Questo è l’ultimo compito (assignment) che propongo agli studenti dei vari corsi di laurea della Facoltà di Medicina, non è l’ultimo per gli studenti di Teorie della Comunicazione. Naturalmente, se qualche studente della Facoltà di Medicina vorrà entrare nel merito anche di qualche considerazione successiva a questo compito, sarà libero [...]
http://www.fininformatica.it/wp/course-hero-e-facebook/ Via l'inesauribile Jane Hart (ma come fa tutti, ma proprio TUTTI, i giorni a trovare qualche novità???), scopro questo Course Hero. Sembra l'ennesimo sistema di scambio appunti e materiali vari tra studenti, per certi versi simile a Studenti.it e altri, con l'ormai consolidato meccanismo di upgrade per cui per poter ...
Non posso fare a meno di postare questo video tratto dal sito di Andrea Benassi, SecondLearning, didattica dei mondi virtuali. Il video riprende un intervento sottotitolato di Ted Robinson a proposito della scuola e della creatività. Sembra proprio che le istituzioni educative non sappiano davvero puntare su ciò che di più prezioso ha l’uomo…
http://www.fininformatica.it/wp/blog-rimbalzanti/ Una delle più diffuse critiche ai blog (e ai blogger) è la tendenza a rilanciare post da altri blog, piuttosto che proporre contenuti originali. Questa abitudine (effettivamente molto diffusa..) viene vista come un segno dell'auto-referenzialità della blogosfera, una sorta di "parlarsi addosso" circolare e piuttosto inutile. Anche in ...
http://iamarf.wordpress.com/2008/12/13/what-does-it-means-to-be-con (Translation in Italian)
While the poll on social networks is accumulating data, I invite you to read very, very, carefully this article. It is entitled Seven Habits of Highly Connected People and it explains in a very clear way that to be connected is not merely about staying in front of a computer or poking around [...]
Scrivo meno in questo periodo. Diversi cambiamenti, città, lavoro - ma non settore -, hanno reso un po più complicato aggiornare il blog. Non ho però smesso di leggere e su Elearnit ( un saluto a Max e ad Alberto) leggo che Kineo ha pubblicato una presentazione sul rapid learning.
Niente da dire, Kineo ci sa fare e la presentazione - molto chiara - offre anche un paio di immagini veramente suggestive, prima tra tutte quella progettazione rapid e-learning in grado di cambiare rotta durante il processo di sviluppo, come un missile teleguidato, così da centrare in pieno l’obiettivo formativo del corso.
Ma di metafore ce ne sono tante in giro. E i missili perdono il confronto contro le semplici, innocue bolle di sapone, evocate in questo post di Donald Clark, che descrive il mercato degli strumenti rapid e-learning. Un mercato che ha avuto un’espansione enorme negli ultimi anni. Tanti strumenti, probabilmente troppi, che probabilmente faranno la stessa fine degli innumerevoli LMS creati fino a qualche anno fa. Destinati a esplodere come - appunto- tante bolle di sapone.
PS:
Donald Clark parla anche del modello Rapid e-learning adottato da Kineo. Ed è un modello molto interessante:
Some realise that the best solution is to simply make stuff. Sell on the illusion that’s it’s a quick DIY solution, then do it for them.
Curiosamente, è un modello impiegato anche qui in Italia, dove una nota azienda e-learning vendeva insieme ai corsi e-learning il software per poterli modificare. Un’illusione allettante al momento dell’acquisto, ma che poi nei fatti, il cliente non avrebbe mai applicato. Insomma tanto marketing, poco e-learning.
Da qualche tempo sono disponibili numerosi software in forma portatile… che significa?
Il software portatile non necessita di installazione, quindi parte semplicemente facendo doppio click sull’eseguibile.
Questo porta due evidenti vantaggi immediati:
1) non installando più il software, il sistema operativo windows non si sporca di tutta una serie di operazione che vengono fatte nel momento dell’installazione (ovviamente i sistemi linux sono esclusi da queste problemtiche)
2) possiamo portarci dietro il nostro software preferito all’interno di un pen-drive.
Proprio per tale motivo sono nati differenti siti che raccolgono il software disponibile in modalità portatile e lo organizzano per l’utilizzo all’interno del pen drive.
Quello che vi presento è un sito italiano, winpenpack, che raccoglie anche un insieme di software per la scuola. Il link è questo:
http://www.fininformatica.it/wp/sorridi-sei-su-facebook/ Facebook è la moda del momento. Quando i grandi quotidiani si mettono a pubblicare le "Grandi guide a..." vuol dire che la marea è ormai montata a sufficienza... Ma come fare ad aumentare il numero degli amici e, soprattutto, ad essere più felici? Semplice, basta ...sorridere ...
http://www.fininformatica.it/wp/balsamiq-studios-italiani-allestero/ Scopro per caso un software davvero unico, geniale, divertente: Balsamiq Mockups. Serve per creare mockup ovvero bozze di interfaccia utente, utilissime in fase di progettazione di un nuovo software o di un sito web. Esistono molti prodotti per realizzare mockup: alcuni, molto costosi e complessi, sono integrati in ...
Parafraso il terribile motto concentrazionario perchè ho visto su una rivista francese una pagina pubblicitaria (che riporto parzialmente accanto).
E' della società Singcity che propone i suoi servizi per "rinsaldare le équipes aziendali grazie ad originali animazioni" con un "ventaglio di attività di team building e animazioni su misura: registrazioni di canzoni in studio, corali e concerti aziendali, allestimento di commedie musicali e tante altre idee!"
Questa società ha fatto suo il detto che "non esistono problemi, ma solo opportunità". C'è la crisi? Comprate i nostri servizi, vi facciamo cantare i dipendenti, che così son più allegri (mentre voi dirigenti pensate a quanti licenziarne, mobilitarne, cassintegrarne…)
(Sia detto per inciso: qui ho preso spunto da una società francese, ma ovviamente società che offrono servizi del genere esistono anche in Italia e nel mondo, basta una semplice ricerca Google per trovarne a bizzeffe).
"Volete ricompensare i vostri dipendenti in maniera originale o proporgli attività ludiche inedite? […] Mettete in evidenza il talento dei vostri impiegati e decomplessate i più riservati in scena o in studio. Siete alla ricerca di strumenti originali per lavorare sulla comunicazione attraverso la voce, il parlare in pubblico, l'espressione corporale e vocale?"
Come sono fortunato, mi son subito detto. Lavoro in proprio. Non passerò mai più (spero) da situazioni del genere. Non vorrei proprio trovarmi ad essere dipendente di un'azienda, vieppiù se in crisi, che crede bene di motivarmi facendomi cantare e zompettare davanti ai colleghi sotto la sferza di sorridenti, ma inflessibili comportamentisti.
Lo dico con cognizione di causa perchè in un altra vita ci sono passato anch'io da iniziative aziendali del genere. Alle quali ho partecipato, quasi sempre "obtorto collo" (dunque facendomi odiare dalla direzione). Qualche esempio:
fine settimana aziendali, in cui "alles zusammen" (tutti insieme, m'è presa sul tedesco oggi), si rifletteva sul "chi siamo e dove andiamo", rovinando così il riposo settimanale di tutti i dipendenti. La partecipazione era ovviamente facoltativa, ma guai a non aderire. Ricordo con piacere solo l'intervento di un dirigente, fedelissimo all'azienda, ma sempre un po' stravagante (sublimava così l'obbedienza incondizionata), che invece del soltito discorsino su i valori, la mission, la vision, i risultati dell'azienda e il 'volemose bene' di routine lesse inaspettatamente un brano di un giallo di Agata Christie (o era Ellery Queen?) concludendo con un rapido e criptico raffronto con la nostra situazione.
stages di motivazione e di estrinsecazione (e valutazione) della personalità, tenuti da uno svizzero, il che già mi puzzava, sia detto senza offesa ai vicini elvetici, anche perchè sembrava proprio il Professor Kranz ("tòfina che fiene voi adesso!") di fantozziana memoria. Ci obbligava a improvvisare performance, scatenando traumi terribili ai timidi (che come tali venivano diligentementi schedati come poco reattivi ed inadatti a ruoli più elevati) e in cui venivamo invitati a sputtanarci pubblicamente l'un l'altro…
corsi di time management, ovvero tre giorni tutti in aula a imparare come usare un agendina. Si avete capito bene, un' agendina, venduta profumatamente, corso incluso, all'azienda, per tutti i dipendenti, circa 300, ma se ben ricordo con contributi della Comunità Europea. Se avessimo usato questa agendina, saremmo stati tutti più organizzati, efficienti, produttivi (ovviamente) e dunque più felici. E il tutor ci elargiva perle motivazionali del tipo: "Di tanto in tanto, la mattina mettete la sveglia un'ora (!!!) prima e fate l'amore con il vostro partner. (ma di che cavolo si immischia, pensai subito). Ne sarà piacevolmente sorpeso e voi affronterete più tonici e rilassati la giornata!" (e se il partner si girava dall'altra parte con un bel vaffa, come avremmo affrontato la giornata?) E abbiamo appreso anche ad usare anche una sorta di bambolottino con gli occhi bianchi, senza pupille, un po' inquietante. Il Daruma, strumento di una tecnica ispirata alla tradizione giapponese volta a focalizzarci sugli obiettivi. Si teneva 'sto coso sulla scrivania (chi l'aveva) ed il suo sguardo vuoto doveva essere un continuo monito alle cose che avremmo dovuto fare e non avevamo ancora fatto. Ad ogni passo in avanti nel completamento dei compiti che ci eravamo imposti si poteva (doveva) disegnare una pupilla, poi l'altra, per ottenere un pupazzo con un fiero sguardo a significarci la soddisfazione del Daruma per il raggiungimento del nostro obiettivo. Per qualche mese i dipendenti più zelanti sfoggiavano agendina e pupazzetti, poi a poco a poco son finiti nei cassetti più bassi delle scrivanie ed ognuno è tornato ai suoi vecchi disorganizzatissimi sistemi.
Come dicevo, un lontano passato.
Ma cantare, propongono ancora (canta che ti passa), anche se va tutto a scatafascio. Mi verrebbe in mente un paragone terribile (per continuare nella serie Arbeit macht…), ma non lo voglio fare. Per decenza e prudenza, non si sa mai.
Preferisco una litote icastica: l' orchestrina di bordo deve continuare a suonare per tranquillizzare i passeggeri mentre la nave ha già urtato l'iceberg…
Per me, che vengo d'altrove (vedi occhiello in alto a destra della pagina) la programmazione è sempre stata una sorta di avventura intellettuale.
Recentemente, per motivi più o meno confessabili e scientifici ;-), mi sono appassionato alla steganografia.
Ovvero l'arte di nascondere messaggi in altri messaggi o nel messaggero, il che in ottica Mac Luhan è quasi lo stesso.
Famosa è la storia, raccontata da Erodoto, del un nobile persiano che fece tagliare a zero i capelli di uno schiavo fidato al fine di poter tatuare un messaggio sul suo cranio; una volta che i capelli furono ricresciuti, inviò lo schiavo alla sua destinazione, con la sola istruzione di tagliarseli nuovamente.
[Sulla storia e i sistemi della steganografia vedi questo pagina sul sito della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali a dell' Università di Salerno. Vi si trovano recensiti anche alcuni software per stegonagrafare (si dirà?). (cfr. questo sito per una più tecnica disamina dei software per criptare informazioni in files JPG).]
Non deve essere difficile fare un tool del genere, mi son detto… e ho voluto provare a farmelo da solo. Che bella avventura!
Una prima versione appendeva il messaggio al file. Ottimo, nessuna distruzione dell'immagine, ma cambiava ovviamente la dimensione, quindi facilmente identificabile e reperibile. Questo disturbava il mio perfezionismo, o la mia paranoia. Volevo qualcosa di invisibile!
Ci sono più o meno riuscito, aveva anche già un'interfaccia piuttosto caruccia (vedi qui accanto).
L'ho provato con jpg e gif. Funzionava, ma non sempre l'immagine risultante restava insospettabilmente visibile ad un editor normale. Restava il messaggio criptato al suo interno e dunque a questi fini ancora utilizzabile, ma l'immagine era illeggibile (in alcuni casi leggibile ma molto rovinata).
Poi… poi… mi sono reso conto che stavo facendo un classico errore da pischello informatico alle prime armi, quale non mi considero più da almeno venti anni. Ovvero stavo cercando di inventare l'acqua calda e non sapevo nemmeno farlo bene. Ovvero, qualcuno lo aveva già fatto e allora perchè lo dovevo rifare, perdendo suonno e tiempo? (Si va bene, l'esperienza informatica, l'avventura intellettuale, ma a un certo punto…)
Dunque ho ripreso il piccone Google e mi sono rimesso a scavare ulteriormente.
E, oltre a quelli già segnalati nei siti sopra indicati, sul sito di un Università di Vancouver (Canada), ho trovato Zip/Jpeg Mask, semplice tool (in un solo eseguibile) che fa quello che dice. Ovvero ti steganografa, cioè include, all'interno di un file immagine .JPG o compresso .ZIP un qualsiasi altro file che si voglia tenere nascosto.
Il risultato è un file .ZIP o .JPG perfettamente visibile e funzionante, apparentemente "pulito", ma che invece ha all'interno l' "altro" file, estraibile solo a partire dal tool stesso e se si conosce la password.
Ora potete spedire i vostri bollenti messaggi, audio licenziosi, foto hard, dentro innocenti JPG di auguri di Natale.
http://elvlog.wordpress.com/2008/12/06/second-law-la-legge-nei-mond Giovedì 11 dicembre alle ore 21 sarò in Second Life ad UnAcademy per fare due chiacchiere sulle questioni giuridiche nel metaverso. L’argomento è estremamente vasto e complesso e nel nostro paese se ne scrive e parla ancora poco. Nel libro che ho appena pubblicato per Apogeo c’è un intero capitolo dedicato specificamente al diritto e [...]
http://www.fininformatica.it/wp/edublogs-awards-no-thank-you/ It’s time for the Edublogs Awards again, and I still haven’t changed my stance. I’m totally against them, for reasons I shall explain. I wasn’t going to say anything as people who I like and respect …dougbelshaw.com, Dec 2008 I definitely agree! I can write ...