Fabio Ballor :: Blog dei contatti
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/500120507/ Per prepararmi adeguatamente alla fine dell’anno vecchio e all’arrivo di quello nuovo, ho riordinato il mio studio (la situazione aveva superato il livello di guardia da troppo tempo) ed ho gettato “segni del passato” che rimanevano lì a segnalare ciò che passato non vuole essere.
Sono stata molto drastica e, a posteriori, devo dire che non [...]
http://www.columba.it/2008/12/22/i-materiali-della-moodle-int Sono stati recentemente pubblicati i materiali della Conferenza Internazionale degli utilizzatori di Moodle svoltasi all’università RomaTre nel mese di ottobre scorso. Si tratta delle registrazioni video di tutti gli interventi e delle relative presentazioni (ppt o pdf).
Ecco il link: http://www.moodlemoot.it/mod/resource/view.php?id=124
I materiali sono molto utili a quanti stiano adoperando Moodle in una qualsiasi attività didattica. Da ringraziare gli organizzatori tutti per aver voluto condividere gratuitamente queste risorse.
Parole chiave: riforma, scuola
http://www.fininformatica.it/wp/course-hero-e-facebook/ Via l'inesauribile Jane Hart (ma come fa tutti, ma proprio TUTTI, i giorni a trovare qualche novità???), scopro questo Course Hero. Sembra l'ennesimo sistema di scambio appunti e materiali vari tra studenti, per certi versi simile a Studenti.it e altri, con l'ormai consolidato meccanismo di upgrade per cui per poter ...
http://www.fininformatica.it/wp/blog-rimbalzanti/ Una delle più diffuse critiche ai blog (e ai blogger) è la tendenza a rilanciare post da altri blog, piuttosto che proporre contenuti originali. Questa abitudine (effettivamente molto diffusa..) viene vista come un segno dell'auto-referenzialità della blogosfera, una sorta di "parlarsi addosso" circolare e piuttosto inutile. Anche in ...
http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/12/13/bolle-di-sapone-te Scrivo meno in questo periodo. Diversi cambiamenti, città, lavoro - ma non settore -, hanno reso un po più complicato aggiornare il blog. Non ho però smesso di leggere e su Elearnit ( un saluto a Max e ad Alberto) leggo che Kineo ha pubblicato una presentazione sul rapid learning.
Niente da dire, Kineo ci sa fare e la presentazione - molto chiara - offre anche un paio di immagini veramente suggestive, prima tra tutte quella progettazione rapid e-learning in grado di cambiare rotta durante il processo di sviluppo, come un missile teleguidato, così da centrare in pieno l’obiettivo formativo del corso.
Ma di metafore ce ne sono tante in giro. E i missili perdono il confronto contro le semplici, innocue bolle di sapone, evocate in questo post di Donald Clark, che descrive il mercato degli strumenti rapid e-learning. Un mercato che ha avuto un’espansione enorme negli ultimi anni. Tanti strumenti, probabilmente troppi, che probabilmente faranno la stessa fine degli innumerevoli LMS creati fino a qualche anno fa. Destinati a esplodere come - appunto- tante bolle di sapone.
PS:
Donald Clark parla anche del modello Rapid e-learning adottato da Kineo. Ed è un modello molto interessante:
Some realise that the best solution is to simply make stuff. Sell on the illusion that’s it’s a quick DIY solution, then do it for them.
Curiosamente, è un modello impiegato anche qui in Italia, dove una nota azienda e-learning vendeva insieme ai corsi e-learning il software per poterli modificare. Un’illusione allettante al momento dell’acquisto, ma che poi nei fatti, il cliente non avrebbe mai applicato. Insomma tanto marketing, poco e-learning.
http://www.ideosfera.org/wp/2008/12/12/software-portatile-per-la  Da qualche tempo sono disponibili numerosi software in forma portatile… che significa? Il software portatile non necessita di installazione, quindi parte semplicemente facendo doppio click sull’eseguibile. Questo porta due evidenti vantaggi immediati: 1) non installando più il software, il sistema operativo windows non si sporca di tutta una serie di operazione che vengono fatte nel momento dell’installazione (ovviamente i sistemi linux sono esclusi da queste problemtiche) 2) possiamo portarci dietro il nostro software preferito all’interno di un pen-drive. Proprio per tale motivo sono nati differenti siti che raccolgono il software disponibile in modalità portatile e lo organizzano per l’utilizzo all’interno del pen drive. Quello che vi presento è un sito italiano, winpenpack, che raccoglie anche un insieme di software per la scuola. Il link è questo: http://www.winpenpack.com/main/download.php?list.203
http://www.fininformatica.it/wp/sorridi-sei-su-facebook/ Facebook è la moda del momento. Quando i grandi quotidiani si mettono a pubblicare le "Grandi guide a..." vuol dire che la marea è ormai montata a sufficienza... Ma come fare ad aumentare il numero degli amici e, soprattutto, ad essere più felici? Semplice, basta ...sorridere ...
http://www.fininformatica.it/wp/balsamiq-studios-italiani-allestero/ Scopro per caso un software davvero unico, geniale, divertente: Balsamiq Mockups. Serve per creare mockup ovvero bozze di interfaccia utente, utilissime in fase di progettazione di un nuovo software o di un sito web. Esistono molti prodotti per realizzare mockup: alcuni, molto costosi e complessi, sono integrati in ...
http://www.fininformatica.it/wp/edublogs-awards-no-thank-you/ It’s time for the Edublogs Awards again, and I still haven’t changed my stance. I’m totally against them, for reasons I shall explain. I wasn’t going to say anything as people who I like and respect …dougbelshaw.com, Dec 2008 I definitely agree! I can write ...
http://www.fininformatica.it/wp/e-se-vi-clonano-il-blog/ Questa ancora non la sapevo... A quanto pare ci sono in giro per la rete dei clonatori di blog: vi copiano completamente il blog e lo ripubblicano con un altro nome.. Mah! Eppure a Erik è successo davvero!
http://www.fininformatica.it/wp/cck08-course-tools-survey/ The Connectivism and Connective Knowledge Online Course (CCK08) is over. First of all, thanks to the excellent facilitators: George Siemens and Stephen Downes! Even though I wasn't an... exemplary student :-) the course has been a good opportunity for my research. As part of ...
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/471166674/ In questi due mesi mi è capitato di essere invitata a partecipare a molte assemblee, di tutti gli ordini di scuola, ma soprattutto delle primarie. Ho assistito a rare espressioni di motivazione, impegno, competenza, passione da parte delle maestre e dei maestri.
La convinzione miope di molti - credo non solo a Roma, ma ovunque - [...]
http://www.fininformatica.it/wp/the-networked-student/ Un ottimo video di Wendy Drexler, un'insegnante della Florida, che ha seguito il recente corso CCK08. Realizzato come final project del corso, in puro stile CommonCraft, il video spiega i principi fondamentali del connettivismo in cinque minuti. Magnifico lavoro!
http://www.fininformatica.it/wp/intro-opened-2009/ David Wiley ci riprova: l'edizione 2009 del corso Introduction to Open Education è pronta. A Barcellona, David mi aveva anticipato qualcosa sulla nuova impostazione, basata sulla metafora del gioco di ruolo fantasy (un po' alla Dungeon & Dragons). I partecipanti dovranno pertanto scegliersi un ruolo (tra Artigiano, ...
http://www.fininformatica.it/wp/europeana/ Ecco cosa dice oggi il sito di Europeana, il progetto europeo per la creazione di una grande biblioteca digitale: E' un ottimo segnale: evidentemente in Europa un certo interesse per la cultura... C'E'! Ragazzi di Europeana, mettete su un server più performante, vi aspettiamo!
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/462012921/ Foto: Corriere.it
«Fotografate cosa è successo, fate vedere che le scuole italiane fanno schifo anche al Nord. E che si può morire a 18 anni, andando a lezione»
Per riflettere: Ecosistema scuola 2008 di Legambiente.
Carissime/i, un rapido sondaggio... :-)
A parte Andreas che mi pare l'unico sopravvissuto, chi è riuscito ad arrivare in fondo? Dobbiamo pur fare un bilancio di questa esperienza. Io, sinceramente, non sono riuscito a ingranare fin dall'inizio. Forse ho sottovalutato l'impegno richiesto, forse avevo troppo da fare, forse l'argomento non mi ha "preso", forse... E voi?
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/459237644/ Repubblica parla di
una vera e propria sfida al mastondontico progetto di Google di raccogliere tutto il sapere dell’umanità.
Si comincia, dunque, domani [oggi n.d.r.] con circa due milioni di opere, tra cui la Divina Commedia, i manoscritti e le registrazioni di Beethoven, Mozart, i quadri di Vermeer, la Magna Carta e le immagini della caduta del [...]
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/458418720/ Da GhostwritersOnDemand:
Tra le anime cosiddette moderate e/o riformiste e/o volenterose della diciamo sinistra e/o centrosinistra, non sono pochi quelli che disapprovano in parte se non in quasi tutto la protesta studentesca attualmente in corso. Spesso l’unica cosa che reputano davvero riprovevole, nell’azione del Ministro dell’istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini, risiede nel fatto che i [...]
http://feeds.feedburner.com/~r/SpeculumMaiusLtever/~3/455742701/ Non ci si può distrarre un attimo che qualche buontempone ti butta giù un nuovo sito…
da: www.pubblica.distruzione.org
E, giacché ci siete, date uno sguardo anche a questo…
http://www.columba.it/2008/11/13/previsioni-del-temp-oopss-de Molto molto interessante! Google ha messo a punto una analisi delle ricerche sul web degli utenti statunitensi per mappare e in qualche misura prevedere la diffusione dell’influenza sul territorio americano. L’iniziativa è documentata sul blog ufficiale di google.org al post: Tracking flu trends.
L’idea è molto intelligente: là dove l’influenza si va diffondendo, crescono bruscamente le ricerche sul web delle voci relative alla malattia, ai suoi sintomi e alle possibili terapie. E’ quindi possibile seguire nel tempo e nello spazio l’andamento di questi incrementi per dedurre una previsione di diffusione del contagio. A quanto pare il metodo riesce ad essere di una decina di giorni più veloce di quello adottato dalle competenti autorità sanitarie.
La lettura di questa notizia mi ha subito stimolato le riflessioni sulla conoscenza connettiva. Si tratta infatti di una qualcosa che viene dedotto dallo spontaneo comportamento degli utenti del motore di ricerca. Comportamento che lascia una traccia nella rete, crea un “pattern”, potremmo dire. La presenza del pattern viene automaticamente rivelata dai software di analisi dei database di google: la conoscenza del fenomeno è - letteralmente - “emergente”: non costruita da alcuno, nemmeno inconsapevolmente.
Insomma, il fenomeno pare proprio essere una tangibile dimostrazione delle tesi di George Siemens e di Stephen Downes (vedi Connectivism e An Introduction to Connective Knowledge )
Parole chiave: riforma, scuola
http://www.fininformatica.it/wp/openedtech2008/ Questa settimana ho avuto il privilegio di partecipare ad un evento di altissimo livello, a cura della UOC - Universitat Oberta de Catalunya. L' Open Ed Tech Summit 2008 ha riunito a Barcellona un eccezionale gruppo di esperti e studiosi del mondo della educational technology, provenienti da diversi paesi, ...
http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/11/12/ancora-sull-univer ma perché tutti devono andare all’Università? C’è chi proprio non è tagliato per studi superiori (che difatti si sono «abbassati» per accoglierlo). Nemmeno è vero, poi, che il lavoro «terziario » dia più felicità. Anzi. Più si moltiplicano gli attestati cartacei che creano alte aspettative, e più creiamo legioni di scontenti senza lavoro, o costretti a un lavoro che considerano indegno del loro rango.
Giovanni Sartori - Corriere della sera - Via Agatimario
http://www.columba.it/2008/11/06/the-dark-side-of-the-network Sul sito Demos - The Think Tank for Everyday Democrazy, leggo di una interessante pubblicazione: Network Citizens, liberamente scaricabile come pdf oppure acquistabile come stampato, e in ogni caso rilasciata in licenza Creative Commons. In essa si affronta il tema della “Cittadinanza Digitale” necessaria se vogliamo che la rete, oggi diventata importantissima sia a livello di individui che di organizzazioni, possa sempre continuare a possedere le caratteristiche di apertura, di innovazione e di collaborazione che ce la rendono preziosa. D’altro canto la tecnologia della rete non è di per sé buona o cattiva: è probabile che sino ad ora gli usi siano stati prevalentemente “buoni” grazie al coinvolgimento degli strati più sensibili e culturalmente elevati delle diverse popolazioni. In futuro potrebbe non essere più così: se vogliamo che la rete non sviluppi i suoi “lati oscuri” è necessario che le popolazioni e le organizzazioni individuino i punti di criticità assolutamente da evitare. Per gli autori questo processo significa sviluppare la “cittadinanza digitale”.
Network Citizens
Power and responsibility at work
- Authors:Peter Bradwell, Richard Reeves,
- Publication Type:Pamphlet
- Publication Date:29th October 2008
- ISBN:978-1-906693-046
- Cost:£10.00
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Parole chiave: riforma, scuola
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