http://feedproxy.google.com/~r/exelearning/~3/HlAZFVKg1pg/index.php Pubblicare il proprio libro ai tempi degli ebook. Workshop per scrittori, giornalisti e blogger
I trucchi del mestiere per pubblicare e promuovere la tua opera. Una serie di incontri in diretta live su Internet per impadronirsi degli strumenti che servono per pubblicare e diffondere il proprio libro con...
http://feedproxy.google.com/~r/exelearning/~3/YzG2aOLooDI/index.php Riprendiamo il nostro “Aggiungi risorsa” per finire di dare un occhiata alle sue potenzialità.
Inserire Cartelle? Etichette? Pagine?Url? Nessun problema!
Inserire una cartella
Questa risorsa prende il posto (nella vecchia versione Moodle 1.9) di Display a Directory(Mostra una cartella) .E’ una risorsa molto utilizzata che consente di aggregare un buon...
http://feedproxy.google.com/~r/exelearning/~3/7Wjnq9ceBng/index.php Ecco alcune delle novità del nuovo Moodle 2.0 per aggiungere delle risorse all’interno dei corsi.
La prima cosa che si può notare è la differenza di opzioni tra il vecchio Moodle 1.9 e il nuovo Moodle 2.0 :
Inserisci etichetta -sostituito da- Etichetta
Componi una pagina di testo/Componi una pagina web...
http://feedproxy.google.com/~r/exelearning/~3/l6gVYg-qfKs/index.php Pubblico volentieri la comunicazione di Giorgio Musilli.
Il libro che ho estratto dalla mia tesi di laurea e che distribuisco liberamente con licenza Creative Commons 2.5. L'argomento sono i software autore (per la creazione di oggetti didattici di qualsiasi tipo). Le informazioni sono aggiornate al 31 Agosto 2011. Ho intenzione di...
PPT: Presentazioni Powerpoint col Turbo! (http://www.insegnalo.it/i-corsi-di-insegnalo/etools/item/ppt-pr)
Mosaicoelearning ed Insegnalo.it presentano il corso PPT: Presentazioni Powerpoint col Turbo!, grazie al quale imparerai a creare template da urlo per la formazione e la comunicazione.
Guarda questo filmato di presentazione:...
Sul sito dell’ANSAS (ex INDIRE) sono stati pubblicati degli interessanti bandi, per tutti i docenti che vogliano assumere il ruolo di tutor nei nuovi corsi di formazione online. I concorsi sono a titoli. Ecco di seguito l’elenco degli ultimi avvisi, ricavati dal sito INDIRE: SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PROGETTO ‘INNOVAMUSICA’ A.S. 2011/2012 Scade il:22-7-2011 Pubblicato il:21-6-2011 Continua »
SELEZIONE PER N. 3 CONTRATTI DI PRESTAZIONE D’OPERA OCCASIONALE – PROGETTO ‘INNOVAMUSICA’ Scade il:7-7-2011 Pubblicato il:21-6-2011 Continua »
SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PON DIDATEC CORSO BASE AA.SS. 2011-2013 Scade il:20-7-2011 Pubblicato il:20-6-2011 Continua »
SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PON DIDATEC CORSO AVANZATO AA.SS. 2011-2013 Scade il:20-7-2011 Pubblicato il:20-6-2011 Continua »
SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PON EDUCAZIONE SCIENTIFICA AA.SS. 2011-2013 Scade il:16-7-2011 Pubblicato il:16-6-2011 Continua »
SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PON EDUCAZIONE LINGUISTICA E LETTERARIA IN UN’OTTICA PLURILINGUE AA.SS. 2011-2013 Scade il:16-7-2011 Pubblicato il:16-6-2011 Continua »
SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PON M@T.ABEL AA.SS. 2011-2013 Scade il:15-7-2011 Pubblicato il:15-6-2011 Continua »
SELEZIONE PUBBLICA PER L’INDIVIDUAZIONE DI TUTOR – PON LINGUA, LETTERATURA E CULTURA IN UNA DIMENSIONE EUROPEA AA.SS. 2011-2013 Scade il:15-7-2011 Pubblicato il:15-6-2011 Continua »
La Regione Sicilia attribuisce voucher fino ad euro 1.800.000 per le spese di frequenza corso e certificazione in una lingua comunitaria (inglese, francese, spagnolo, tedesco); la cifra arriva fino ad euro 2.800.000 per il russo e il cinese. L’interessante iniziativa tende a finanziare direttamente gli individui, tra i 18 e i 65 anni, che possiedano già conoscenze linguistiche di base; il voucher, una volta autorizzato, può essere riscosso solo dietro presentazione di apposita documentazione, che attesti frequenza del corso e superamento degli esami per la certificazione. Chiunque sia interessato può leggere il bando qui e può inserire la domanda di ammissione qui.
Avete il bisogno di creare un logo per qualcosa di vostro? Non sapete assolutamente come fare? Allora vi presentiamo Free Logotype Maker! Un servizio online completamente gratuito che vi permetterà di creare loghi in modo semplice e veloce!
Google spinge sempre più sull’acceleratore per il suo Google+, il social network nato per lanciare la sfida a Facebook e al suo predominio. Così, dopo l’apertura alle aziende grazie all’integrazione con le Google Apps, sono state lanciate nelle scorse ore le Pagine Google+.
Le Pagine Google+ sono degli spazi appositamente riservati alle aziende, ai gruppi e alle varie associazioni che vogliono instaurare un canale di comunicazione diretto con il proprio pubblico. La loro creazione si annuncia molto semplice e basta infatti seguire alcuni passaggi fondamentali:
Il primo punto consiste nel raggiungere l’indirizzo google.com/+/business da cui la procedura di creazione può essere iniziata;
Subito dopo sarà necessario scegliere la categoria di appartenenza dell’attività che si desidera promuovere tramite le Pagine Google+, si potrà scegliere quindi tra alcune opzioni come Attività locali, Prodotti, Brand, Aziende, Istituzioni, Organizzazioni, Arte, Intrattenimento, Sport e altro;
Quindi si dovrà scrivere il nome del gruppo o dell’attività a cui il profilo sarà dedicato, comprese ulteriori voci come l’indirizzo del sito Web ufficiale (se esiste ovviamente), una sotto-categoria relativa alla selezione effettuata nel passaggio precedente e la possibilità di scegliere se impostare dei limiti per quanto riguarda la fascia d’età degli utenti che avranno accesso alla pagina;
Sarà quindi possibile inserire una breve descrizione e allegare immagini per arricchire il profilo;
Quindi scrivere un messaggio di invito che sarà spedito a tutti i contatti presenti in lista, in modo da far conoscere la Pagina Google+;
L’ultimo step consente di ottenere il link alla Pagina Google+ creata, con la possibilità di iniziare a utilizzare un pulsante da inserire nel proprio sito capace di portare i visitatori direttamente allo spazio appena creato su Google+.
Con questa novità è chiaro come Google intenda portare il suo social network a diventare una sorta di vetrina ideale per le aziende e le organizzazioni, un punto di incontro “privilegiato” che punterà sulle facoltà di interazione che arriveranno nel tempo (al momento tutto è da considerarsi a livello sperimentale, una sorta di versione beta) per portare l’utenza sulla propria piattaforma.
Ricercare immagini online è una procedura normalissima ormai, le immagini vengono ricercate dai semplici utenti e dai blogger che gestiscono i vari siti web. All’interno dei principali motori di ricerca è facile trovare le immagini adatte alle vostre esigenze.
Nonostante i servizi online siano innumerevoli, sicuramente ti sarai trovato in difficoltà a ricercare immagini simili. Si tratta di un’operazione piuttosto complicata che richiede delle conoscenze più approfondite. Se non vuoi perdere tempo per le ricerche online, ti consigliamo di provare PicsLikeThat.(Continua...) Leggi tutto...
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Come il giradischi, le musicassette, le cartoline e centinaia di altre cose ancora: come queste, anche l’email prima o poi diventerà retaggio del passato. Già, perché anche quella che si può considerare l’emblema della rivoluzione digitale degli ultimi anni, quella che è diventata strumento in grado di veicolare pensieri, immagini e suoni tra persone da una parte all’altra del mondo con un’immediatezza sconosciuta fino a quel momento, sarà probabilmente soppiantata in un futuro più o meno immediato.
A pensarla così sono in parecchi e questo scenario non è di certo inedito, ma proprio in questi giorni c’è chi, forse precorrendo i tempi, ha deciso di mandare in pensione la cara vecchia posta elettronica preferendole una più agevole chat. Ad assurgere alle cronache in questi giorni è stato il gruppo Atos, il cui CEO, Thierry Breton, ha deciso di abolire l’email come strumento di comunicazione predefinito in ambito aziendale in favori di una chat interna.
Gli oltre ottantamila dipendenti di Atos diranno quindi addio all’ormai storica “chiocciola” in favore di un più agevole (a detta del numero uno del gruppo) sistema di messaggistica istantanea, per una mossa che può essere vista a buon ragione come il primo passo verso una concentrazione più massiccia delle comunicazioni verso i social network e i siti di microblogging.
Breton, ex presidente e amministratore delegato di France Telecom, nonché ex ministro francese dell’Economia, è partito dalla considerazione che la gran parte dei giovanissimi non usa più la posta elettronica per comunicare, preferendo proprio chat e social media per interfacciarsi. A questo si aggiunge il tempo che un dipendente spende mediamente nella gestione della propria casella email, che Atos ha calcolato tra le 15 e 20 ore a settimana, un tempo che potrebbe essere impiegato in altre attività e che sarebbe risparmiabile proprio usando soluzioni alternative e più immediate, con conseguente aumento stimato della produttività aziendale.
Si tratta di un’enorme mole di dati che ogni giorno circola sulla Rete, ponendo alle aziende dei problemi per quanto riguarda la sua archiviazione. Per questa ragione, Breton invita a pensare in modo diverso, a cambiare il modo di comunicare superando gli schemi e le abitudini ormai assimilate negli ultimi dieci anni dagli utenti di tutto il mondo.
Comunque vada, quel che è certo è che, come tutte le vere rivoluzioni della storia, non sarà un cambio di abitudini brusco e repentino, specie se si pensa che l’email sarà usata, come stimato da alcuni, almeno per i prossimi 10 o 15 anni.
http://feedproxy.google.com/~r/exelearning/~3/iSS0t00pNdg/index.php Consorzio ARCA, SINTESI, il Centro di Orientamento e Tutorato dell'Università di Palermo, in collaborazione con Insegnalo (http://www.insegnalo.it), presentano il Corso gratuito di Educazione all’imprenditorialità.
Il corso si propone di presentare le prospettive di inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi di autoimprenditorialità fornendo i concetti di base...
Qualche tempo fa vi parlai di un libro realizzato dall’editore RCS e dedicato a Steve Jobs. Il libro si chiama “Steve Jobs, Stay Hungry, Stay Foolish” e raccoglie i migliori articoli scritti dai giornalisti di RCS riguardanti l’ex CEO di Apple.
Il volume fu distribuito nelle edicole, anche se personalmente non sono riuscito a trovarlo. Fortunatamente adesso c’è anche l’eBook in formato ePub scaricabile gratuitamente.
Per avere la propria copia bisogna andare nello store di Rizzoli e registrarsi. Al termine si può inserire il libro nel carrello e scaricarlo gratuitamente per leggerlo negli iPhone e negli iPad.
Parliamo oggi di un nuovo servizio che vi consentirà in qualche minuto, di realizzare un template grafico con tanto di sfondo personalizzato, per la vostra presentazione professionale in Powerpoint.
E’ di una semplicità estrema: seguendo una procedura guidata pass-passo, selezionando colori, sfondo, testo e altro ancora, arriverete a creare un template personalizzato, anche senza nessuna conoscenza approfondita dei comandi e delle procedure necessarie per fare un template con Powerpoint. Pochi passaggi e via al download gratuito del vostro template in formato PPT.
Per realizzare il vostro personale template gratis basta andare sul sitodove troverete un portale con moltissime risorse gratis per powerpoint:
articoli e nuove idee per presentazioni accattivanti, professionali e dinamiche;
molti template free per powerpoint pronti da scaricare;
musica e suoni gratis da inserire nelle presentazioni;
Questo breve tutorial, spero possa esservi utile, per sfruttare i numerosi video didattici presenti in YouTube per inserirli direttamente nelle vostre presentazioni Powerpoint. Testato con Office 2010.
E’ necessario, per la riproduzione del video dalla slide, essere collegati alla rete internet, visto che noi inseriremo solo il codice fornito dalla piattaforma YouTube. Lo streaming del video avverrà direttamente dal sito YouTube.
In pochi semplici passaggi potete creare una presentazione incorporando video didattici già caricati su YouTube.
1) PRELEVARE IL CODICE HTML DA YouTube
Per prima cosa prelevate il codicce del video che desiderate utilizzare nella presentazione. Questo metodo, richiede il vecchio codice previsto da youtube per inserire i video in altre pagine html.
Questo codice, una volta scelto il video, si preleva cliccando:
CONDIVIDI (pulsante sotto il video)
CODICE DA INCORPORARE
SELEZIONARE “Usa vecchio codice d’incorporamento”
SELEZIONARE LA DIMENSIONE DELLA FINESTRA
SELEZIONARE IL CODICE
ESEGUIRE IL COMANDO COPIA (cliccando il tasto destro del mouse)
Di seguito, un esempio di codice html preso da un video stupendo di fisica del corso PSSC:
Creare un ePub potrebbe esserti utile, è certamente un formato all’avanguardia e altamente multimediale. Ancor più interessante se il programma da utilizzare per crearlo è assolutamente gratuito.
Ti presento eCub, un’applicazione che ti permette in pochi ed essenziali passaggi di creare un vero e proprio file ePub completo in ogni suo più piccolo particolare.
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Le modifiche del mondo tecnologico avvengono senza preavviso e recentemente il servizio offerto da Google Reader è stato rinnovato. Chi ama questo lettore di feed sa bene che nelle ultime ore l’interfaccia è stata completamente modificata e i cambiamenti sono piuttosto evidenti.
Gli utenti che utilizzano giornalmente Google Reader si trovano un po’ spaesati e per molti la modifica non ha fatto altro che attivare delle delusioni. Sicuramente la nuova interfaccia rende il lettore più elegante ma la visualizzazione è sicuramente più complicata.(Continua...) Leggi tutto...
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Tutte le aspettavano e finalmente sono arrivate: ecco le pagine Google Plus dedicate a tutto ciò che è business: attività, prodotti, marche, aziende, istituzioni…
Perché quelle che finora abbiamo creato sono profili personali, legati esclusivamente alla tua vita personale. Un po’ come la differenza tra il profilo Facebook e le Fan Page.
Ed ecco finalmente l’ingranaggio che mancava (almeno sulla carta) a Google + per combattere il social network di Zuckerberg. Ma come si crea una pagina su Google Plus?
Loggati con il tuo account Google e lanciati nelle risorse delle Google + Brand Page. Qui puoi scegliere tra diverse soluzioni: attività locali o luoghi, prodotti o marche, aziende, istituzioni, organizzazioni, arte, sport, intrattenimento o altro.
Sei indeciso su quale scegliere? Passa con la freccia del mouse sui pulsanti e troverai la risposta! Una volta entrato in una delle sezioni inserisci il nome, il sito web e selezionare una categoria precisa (un’altra occasione per scoprire se stai facendo la cosa giusta).
Seleziona a quali utenti vuoi far vedere la tua pagina , spunta le autorizzazioni e vai avanti! Hai creato la tua pagina Google Plus: adesso cura tutti i dettagli, ottimizzala (poi magari facciamo una guida ad hoc) e usala per diffondere i tuoi contenuti migliori.
Perché Google Plus è come Facebook e Twitter: se non hai niente da dire, o se vuoi solo fare spam, meglio lasciar perdere.
Se però hai tanto da condividere crea la tua pagina Google + e iniziare a lavorarci bene. Anche perché c’è una simpatica funzione chiamata Direct Connect che forse ancora non conosci:
In pratica digitando il nome del brand preceduto dal segno “+” nell’elenco dei suggerimenti trovi la pagina di Google Plus.
Ora questa è una funzione ancora limitata a poche pagine e attiva solo su Google.com ma ti ricordi quando i profili Google scalarono le serp? Adesso basta digitare il tuo nome e cognome per trovarlo tra le prime posizioni…
Dai, ci sentiamo nei prossimi giorni con una bella guida per ottimizzare le tue pagine Google Plus. Ora però segui la pagina di My Social Web
Il formato PDF è molto diffuso tra i file di documenti, è pratico per essere stampato, per creare documenti di una certa importanza come può essere una tesi di laurea o manuali, guide, e così via.
Modificarlo non è però affatto semplice, ma oggi per te ho scoperto un’applicazione online davvero utile per modificare i tuoi file PDF direttamente online!
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All’inizio fu Caffeine a scombussolare le SERP: annunciato ad Agosto 2009 – e attivato quasi un anno dopo – il nuovo web indexing system di Google fu concepito per scansionare e indicizzare il web ad una velocità mai vista prima, agendo praticamente in tempo reale.
Poi arrivò Google Panda – che ha impattato sui risultati anglofoni di Google per un 12%, e su quelli delle altre lingue per un 6-9%.
La nuova modifica all’algoritmo di ranking rivoluzionerà le SERP di Google ben più di quanto ha già fatto il Panda: Amit Singhal ha infatti ammesso che il Freshness Update impatta su circa il 35% delle ricerche, agendo principalmente in 3 ambiti:
• Avvenimenti recenti o temi caldi (per esempio, notizie dell’ultim’ora o trending topic)
• Eventi ricorrenti (per esempio, eventi sportivi o politici, effettuati a cadenze prestabilite)
• Aggiornamenti frequenti (per esempio, categorie di prodotti o servizi soggetti ad update molto veloci)
Più freschezza cosa potrebbe significare, in concreto, per chi gestisce un sito o un blog?
Che saranno necessari aggiornamenti più frequenti per rimanere a galla nelle SERP? che gli articoli “stagionati” rischiano di perdere posizione? che gli editori preferiranno produrre un maggior numero di contenuti brevi, rispetto ad un minor numero di contenuti corposi? ma i thin content non rischiano poi di essere penalizzati dal Panda?
Singhal tranquillizza: “Ricerche diverse hanno esigenze diverse sotto il profilo della freschezza. Questo miglioramento algoritmico è pensato per capire meglio come distinguere fra questi tipi di ricerche e il livello di freschezza richiesto dall’utente, e assicurarsi di restituire le risposte migliori”.
In pratica Singhal ci dice che il 65% dei contenuti non verrà influenzato dal Freshness Update. Ma chi lavora nell’ambito del restante 35%, qualche sudore freddo lo ha di sicuro.
L’altro giorno ho visitato il sito di How It Works Media. Si occupano della produzione di video per il marketing. Ciò che ha catturato la mia attenzione è il modo in cui usano i loro personaggi vettoriali con lo schermo per le proiezioni, in particolar modo da quando ho prodotto un paio di post sulla visualizzazione grafica che includeva qualche schermo.
Il layout generale del loro sito rappresenta un ottimo template per corsi elearning. Ecco perché:
Sfondo semplice, ma ricco
Colore dei titoli in grassetto
Molto spazio bianco
Aree per i contenuti dedicate
Come sai, mi piace usare siti come questo come fonte di ispirazione per mostrare quanto sia facile creare template in PowerPoint per corsi e-learning. Quindi ho pensato di creare un template ispirato al loro sito e poi di condividere qualche suggerimento.
Template PowerPoint gratis
Il template consta di 6 layout differenti. Ho provato a creare quelli più comuni. Ho anche incluso il layout di un telo per le proiezioni basato sul design di quello loro. Naturalmente, puoi aggiungere qualche elemento gratuito prendendolo da post precedenti.
Così come per il testo, puoi posizionarlo dove preferisci. Inoltre, sentiti pure libero di modificare il template come vuoi.
Qualche suggerimento:
mi è piaciuto il gradiente a maglie blu del sito. Per crearlo in PowerPoint ho combinato due forme. La prima forma è riempita con lo schema a croci. La seconda è riempita con i gradienti dei colori. Ho settato i gradienti con una trasparenza del 10% e ho posizionato la forma sopra quella con il pattern
uso sempre lo schema di colori generico “office” di PowerPoint. In questo modo posso applicare velocemente un nuovo tema e non avere troppe cose da modificare. Sotto ci sono tre esempi di come appare il template con i colori diversi
mi piace il font in grassetto che How it Works Media ha usato sul suo sito. Per questo template ho usato Bevan, che è un font gratuito che ti puoi procurare attraverso il sito Google Web Fonts. Puoi saperne di più su questo sito, ed ottenere altri font tramite questo post con oltre 150 font da usare nei tuoi corsi elearning
Spreaker non è solo un servizio, bensì un social network vero e proprio. Mai desiderato poter trasmettere in diretta uno show radiofonico, la telecronaca di un evento o la diretta di un concerto? Queste sono soltanto alcune delle possibilità che offre, gratuitamente, Spreaker.
Nato dall’idea di una startup con cuore italiano, Spreaker unisce la funzionalità di una piattaforma freemium (sono disponibili, oltre ad account Free, anche account Premium che aumentano la durata della registrazione live nonchè lo spazio di archiviazione online per i propri contenuti) per il live e podcasting audio all’ottica di condivisione con una comunità sempre in crescita: è infatti possibile ascoltare le trasmissioni Spreaker sia tramite lo stesso portale dedicato che tramite Facebook.
Recentemente Spreaker ha aggiornato la propria App per dispositivi iOS, aggiungendo la possibilità di trasmettere/registrare direttamente da iPhone o iPod touch il proprio show radiofonico.