È difficile affrontare il nuovo. È difficile comunicare il nuovo. È difficile scrivere per comunicare il nuovo. Chi legge cerca immediatamente di trovare punti di riferimento e questi si trovano nel territorio del vecchio, del preesistente, del familiare. Per affrontare il nuovo tutti devono compiere uno sforzo addizionale: colui che scrive [...]
http://iamarf.wordpress.com/2009/01/04/tutti-possono-scrivere-sul-d Il Daily è a disposizione di tutti. Se qualcuno vuol segnalare qualcosa agli altri, nello spirito che avete visto, lo può fare sul Daily. Costui non ha che da scivermi per email (andreasDOTformiconiATgmailDOTcom) ed io lo inserisco fra coloro che vi possono scrivere.
Mi è piaciuto, e ve lo ripropongo con i miei auguri per un buon 2009, questo video che invita Obama a comer las uvas perchè il 2009 sia buono per tutti noi.
In un momento pesante e difficile, il prossimo inizio della presidenza Obama è, effettivamente, uno spiraglio di speranza. Barack, per favore, comete las uvas.
Ho letto, tempo fa, un'intervista a Paolo Coelho. Domanda "Lei ha detto di aver in casa 400 libri; come mai proprio 400?". Risposta: "Perché sono quelli che ci stanno nella libreria".
Per lasciare un po' di spazio nella mia, ho preso l'abitudine di frequentare la biblioteca di san Donato, qui vicino a casa. Adesso hanno lanciato, con altre biblioteche del Sistema Bibliotecario Milano Est, l'iniziativa "Colpo di fulmine": 18 libri che hanno "fatto innamorare ... sedotto" i bibliotecari, e poi altri suggeriti dai lettori.
Avevo già preso da quella lista "Memorie di Adriano". Adesso è stata la volta di "Treno di notte per Lisbona" di Pascal Mercier:
E' stato anche per me un colpo di fulmine. Libro affascinante che mi ha ricordato, all'inizio, L'ombra del vento. Anche qui la scoperta di un libro è la molla di una ricerca sul suo autore. Ma qui il ricercatore non è un bambino, ma un compassato professore svizzero la cui vita non è più la stessa dal momento in cui "si accorse della donna sul ponte. Con i gomiti appoggiati sul parapetto, stava leggendo nel diluvio quella che sembrava una lettera". O forse dal momento in cui "tirò fuori un pennarello ... si chinò su di lui e gli scrisse una sfilza di numeri sulla fronte". O forse dal momento in cui lei pronunciò Portugues. Anche a me è venuta voglia di studiare il portoghese, o forse solo di sentirlo parlare. Di percorrere il Portogallo, Coimbra, Lisbona.
Gregorius "... fece scorrere lo sguardo sulle teste dei suoi allievi. Poi si alzò lentamente, si diresse vero la porta dove staccò il cappotto umido dall'attaccapanni e si dileguò senza voltarsi a guardare nemmeno una volta."
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2130574.html ... lo impiego utilmente? Mah? Questa mattina ho trovato una mezz'ora per risistemare la versione italiana del paper del mio intervento a Guadalajara e per inserirla su Scribd. Ho inserito la notizia su FaceBook, adesso son qui a comunicarvelo, poi metterò anche il link sulla mia time-line professionale su Dipity. Alla fine se ne sarà andata almeno un'ora.
Tempo perso o impiegato utilmente?
Se scrivo è per sostenere delle idee, quindi devo creare le condizioni perchè qualcuno le legga. Vedo, per esempio, che il mio intervento a Didamatica su eLearning e recupero è stato visto da 823 persone. "Visto", in realtà, significa solo "aperto": posso sperare che 1 su 10 di coloro che lo hanno aperto lo abbiano effettivamente letto? In quel caso non sarebbe stato tempo perso. 80 lettori sarebbero il triplo di coloro che lo hanno ascoltato in diretta.
Auguri.
Tirano su il morale gli auguri, fanno festa. Gli auguri di un caro amico fanno sempre piacere. Gli auguri di un amico non più sentito da lungo tempo provocano un moto di gioia. Possono venire le lacrime agli occhi per una gioia simile.
Ma tutti gli altri auguri, che dire? Che vogliono [...]
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2128271.html ... a pubblicare su YouTube il mio intervento a Guadalajara. Ce l'ho fatta, ma ce n'è voluta :-) Loro sono stati carini e mi hanno dato un DVD con l'intervento diviso in 4 file VOB. Io da VOB li ho convertiti in AVI (con VLC) e da AVI in MOV con ffmpegX. Ho provato a caricarli su YouTube scoprendo che c'è un limite non solo per le dimensioni ma anche per la durata: al massimo 10 minuti (o forse 10 min e 58 sec). Allora con QuickTime ho prodotto brevi sequenze di meno di 10 minuti l'una, suddividendo per argomenti.
... di Buon Natale e Buon 2009 a tutti. Data la mia recente esperienza in Messico ve li faccio con fotografie messicane, di tema prevalentemente natalizio; alberi di Natale a Guadalajara e a Ciudad de Mexico in cui ho fotografato addirittura un improbabile igloo a Zocalo.
http://iamarf.wordpress.com/2008/12/21/ancora-sui-social-netrworks/ English (translated by Ilaria Montagni)
Facebook sì o no? La domanda è stupida ma ricorre quando emerge qualche nuovo fenomeno di massa. “O non ce l’ha fatta proprio lui questa domanda?” diranno molti di voi. Sì, l’ho fatta proprio io la domanda stupida, con l’assignment 5. L’ho fatta per provocare una riflessione più ampia su cosa [...]
Bello. Un po' inquietante. Il tailleur grigio è quello che indossa Adele -una signora affascinante, sensuale, attenta alle convenzioni sociali, arida? - quando le circostanze lo richiedono.
Curioso l'errore di chi, per Mondadori, ha scritto l'aletta di copertina: "Nel corso della sua lunga, irreprensibile carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime". In realtà il nome è quello dell'allora Direttore a cui il protagonista - di cui non ci viene mai detto il nome - mostrò la prima. Curioso e colpevole. Ma ancor più colpevole quello di tanti recensori che quel nome hanno assunto come nome del protagonista: provate a fare una ricerca con Google con "Febo Germosino". Confesso che non ci avrei fatto caso. L'aletta l'ho letta e dimenticata anche se quel nome, così poco siciliano, al momento mi aveva stupito. Ma inserendo il libro nella mia libreria su Anobii, mi sono imbattuto in questo acuto commento di Procyon Lotor.
Questo è l’ultimo compito (assignment) che propongo agli studenti dei vari corsi di laurea della Facoltà di Medicina, non è l’ultimo per gli studenti di Teorie della Comunicazione. Naturalmente, se qualche studente della Facoltà di Medicina vorrà entrare nel merito anche di qualche considerazione successiva a questo compito, sarà libero [...]
http://www.fininformatica.it/wp/course-hero-e-facebook/ Via l'inesauribile Jane Hart (ma come fa tutti, ma proprio TUTTI, i giorni a trovare qualche novità???), scopro questo Course Hero. Sembra l'ennesimo sistema di scambio appunti e materiali vari tra studenti, per certi versi simile a Studenti.it e altri, con l'ormai consolidato meccanismo di upgrade per cui per poter ...
Libro "importante". Come mi ha detto il mio vicino di sedile vedendolo in mano, nel viaggio di ritorno: "Quel libro è il mio debito. L'ho già cominciato due volte e poi preso da lavoro l'ho interrotto. Bisogna che adesso lo riprenda".
Bello. Profondo. Da leggere. Ma la forma dell'autobiografia, che non è un'autobiografia vera, mi disturba. Penso: "Ah! Guarda cosa pensava Adriano! ... Sì, sono d'accordo con lui! ... che pensiero moderno! ...". Poi penso che in realtà non è Adriano ma la Yourcenar. Poi che forse non è nemmeno quanto pensava la Yourcenar ma quanto attribuiva ad Adriano. E mi perdo :-(
In ogni caso sulla piramide della luna, a Teotihuacan, pensavo ad Adriano, al suo amore per la cultura greca, al suo impegno giuridico, amministrativo, urbanistico e intanto guardavo le rovine di quella, contemporanea, civiltà scomparsa che non ha lasciato tracce - se non i resti di costruzioni colossali - nella cultura moderna.
Bello. Profondo. Da leggere. Ma la forma dell'autobiografia, che non è un'autobiografia vera mi disturba. Penso: "Ah! Guarda cosa pensava Adriano! ... Sì, sono d'accordo con lui! ... che pensiero moderno! ...". Poi penso che in realtà non è Adriano ma la Yourcenar. Poi che forse non è nemmeno quanto pensva la Yourcenar ma quanto attribuiva ad Adriano. E mi perdo :-(
Non posso fare a meno di postare questo video tratto dal sito di Andrea Benassi, SecondLearning, didattica dei mondi virtuali. Il video riprende un intervento sottotitolato di Ted Robinson a proposito della scuola e della creatività. Sembra proprio che le istituzioni educative non sappiano davvero puntare su ciò che di più prezioso ha l’uomo…
http://www.fininformatica.it/wp/blog-rimbalzanti/ Una delle più diffuse critiche ai blog (e ai blogger) è la tendenza a rilanciare post da altri blog, piuttosto che proporre contenuti originali. Questa abitudine (effettivamente molto diffusa..) viene vista come un segno dell'auto-referenzialità della blogosfera, una sorta di "parlarsi addosso" circolare e piuttosto inutile. Anche in ...
http://iamarf.wordpress.com/2008/12/13/what-does-it-means-to-be-con (Translation in Italian)
While the poll on social networks is accumulating data, I invite you to read very, very, carefully this article. It is entitled Seven Habits of Highly Connected People and it explains in a very clear way that to be connected is not merely about staying in front of a computer or poking around [...]
Sapevo delle civiltà Maya e Atzeca, crollate a seguito dell'invasione spagnola. Ma quando gli atzechi sono arrivati nella zona dell'attuale Città del Messico vi hanno trovato le rovine di quella che hanno chiamato Teotihuacan, pensando che fosse stata creata dagli dei.
La piramide del Sole, che si vede nella fotografia, fu costruita a partire dal 150 a.c. Quella della Luna, da cui l'ho scattata, è del 300 a.c. Il massimo splendore questa città lo ebbe fra il 150 e il 450 d.c. quando raggiunse e forse superò i 150.000 abitanti. Poi iniziò un declino che si concluse, nel 7° o 8° secolo, con la distruzione. Le tracce degli incendi nei quartieri dei nobili ma non in quelli popolari, fanno pensare ad una "rivolta" interna, non ad un'invasione esterna.
Le due immense piramidi e le altre che le accompagnano sono internamente di terra. Non sono edifici abitabili e nemmeno tombe, così come non sono edifici le costruzioni che costeggiano il "viale dei morti". Un'architettonica monumentale la cui funzione, mi sembra di capire, era pura esibizione di potere e/o omaggio a "dei" che pretendevano sacrifici umani. E' qui la causa della rovina? Penso possa valere per le civiltà l'ipotesi darwiniana della sopravvivenza del "più adatto". La civiltà greco-romana è sopravvissuta fino ad oggi. Quella, ad esse contemporanea, di Teotihuacan no. Là, sotto il sole del dicembre messicano, ho immaginato (non so se sia vero) i sacerdoti in paludamenti sacri intenti a "sacrificare" esseri umani agli dei di fronte a folle esaltate e terrorizzate. Pochi giorni prima nella conferenza, avevo parlato dell'educazione come "conversazione" richiamando Socrate, Platone, Aristotele. I templi di Atene erano più fatti per l'uomo che non le piramidi di Teotihuacan. Per questo la civilità greca si è rivelata più adatta?
Scrivo meno in questo periodo. Diversi cambiamenti, città, lavoro - ma non settore -, hanno reso un po più complicato aggiornare il blog. Non ho però smesso di leggere e su Elearnit ( un saluto a Max e ad Alberto) leggo che Kineo ha pubblicato una presentazione sul rapid learning.
Niente da dire, Kineo ci sa fare e la presentazione - molto chiara - offre anche un paio di immagini veramente suggestive, prima tra tutte quella progettazione rapid e-learning in grado di cambiare rotta durante il processo di sviluppo, come un missile teleguidato, così da centrare in pieno l’obiettivo formativo del corso.
Ma di metafore ce ne sono tante in giro. E i missili perdono il confronto contro le semplici, innocue bolle di sapone, evocate in questo post di Donald Clark, che descrive il mercato degli strumenti rapid e-learning. Un mercato che ha avuto un’espansione enorme negli ultimi anni. Tanti strumenti, probabilmente troppi, che probabilmente faranno la stessa fine degli innumerevoli LMS creati fino a qualche anno fa. Destinati a esplodere come - appunto- tante bolle di sapone.
PS:
Donald Clark parla anche del modello Rapid e-learning adottato da Kineo. Ed è un modello molto interessante:
Some realise that the best solution is to simply make stuff. Sell on the illusion that’s it’s a quick DIY solution, then do it for them.
Curiosamente, è un modello impiegato anche qui in Italia, dove una nota azienda e-learning vendeva insieme ai corsi e-learning il software per poterli modificare. Un’illusione allettante al momento dell’acquisto, ma che poi nei fatti, il cliente non avrebbe mai applicato. Insomma tanto marketing, poco e-learning.