http://www.columba.it/2007/04/12/morin-sebaste-le-indicazioni
Leggo solo oggi l’articolo pubblicato da Sebaste lo scorso 4 aprile e poi rimbalzato su più siti internet; è possibile scaricarlo dal blog dello stesso autore. Il tema è quello della riforma della scuola, l’occasione il convegno voluto dal Ministro Fioroni per le “Indicazioni Nazionali”, convegno cui è stato presente lo stesso Morin in qualità di consulente del ministro. Voglio qui riportare solamente queste poche righe:
Può unire ciò che è separato quella nuova scienza delle relazioni che è l’ecologia, che mette appunto in relazione le altre discipline, umane e scientifiche, e che fa risorgere il concetto di natura nel suo senso più ampio.
Credo che la profondità di questo pensiero vada studiata con calma, l’ecologia è una disciplina “trasversale” per eccellenza e tutto può essere ricondotto nel suo alveo. Si gettano le basi per la comprensione dei sistemi e dei “sistemi di sistemi”, si affronta la complessità, l’interdipendenza, la non-linearità, il non-determinismo. Evidentemente ce n’è più che abbastanza per cercare di formare le intelligenze che dovranno occuparsi della gestione del prossimo futuro . . .
Mi piace però potere esprimere un pensiero che mi si va facendo sempre più chiaro col passare degli anni, un pensiero su cosa sia importante sapere e su come potere impostare una “scuola”, un insegnamento. Più ci penso, più me ne convinco: in parallelo alla ecologia citata da Morin, potrebbe a mio parere occupare un posto di tutto rilievo l’insegnamento della Storia dell’Arte e della Storia della Tecnologia. Sarebbe un pò come dire: la storia dei pensieri rivolti a come si vorrebbe che il mondo fosse, e la storia dei saperi su come si fanno le cose. In tutti i casi si tratta di studiare come la gente ha vissuto e che cosa è stata capace di fare, qualcosa cioè di molto più vicino alla vita dei singoli individui rispetto alla sequenza di guerre, patti e complotti che caratterizzano i libri di scuola, e quindi maggiormente capace di innescare riflessioni e processi di sviluppo del pensiero degli alunni.
Parole chiave: columba.it
Inserito da Carlo Columba |

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Commenti
Come già ho avuto occasione di esprimere, il mio atteggiamento su questo ennesimo intervento riformatore è molto critico e non certo perché nella scuola non ci sia da riformare...
E' bello, dopo la pochezza culturale delle vecchie/provvisorie Indicazioni, avere a che fare con elaborazioni di "calibro" ma non per questo la situazione cambia.
"La riforma deve essere paradigmatica, del modo di pensare e di organizzare i saperi , o non sarà" afferma Ceruti "Dovrà quindi essere un'autoriforma degli insegnanti...".
Tenendo conto che, contestualmente, Fioroni sta pressando perché il nuovo Verbo educativo (alias le nuove indicazioni) siano pronte per settembre, gli insegnanti avranno un'intera estate per autoriformarsi...
Tanto, quanto vuoi che ci voglia, per un adulto, per modificare la propria identità cognitiva e relazionale? Basta portare ad esempio "alcune situazioni di eccellenza che nel nostro sistema scolastico esistono" ed è fatta!