Andreas Formiconi :: Blog dei contatti

marzo 17, 2010

http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2010/03/17/si-va-bene-ma-quan

Ah, non fosse vero ci si potrebbe pure ridere! In anni di attività, non ho incontrato 2 volte lo stesso criterio per il calcolo delle pagine.


Qui se non vedete l’immagine


quante pagine?

Inserito da Lorenz | 0 Commento (i)

marzo 15, 2010

marzo 14, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/03/14/assignment-2-il-daily-2/ Introduco il Daily che aggiornerò quotidianamente, o quasi, riportando gli highlights della blogoclasse, cioè i post che mi sembrano utili per evidenziare alcuni concetti importanti.
Dimenticate per favore di essere a scuola. Non si tratta di una classifica dei più bravi ma di un ausilio per vedere meglio il filo conduttore del corso e per evidenziare [...]

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2010/03/14/moodle-una-vittori

Una delle poche novità ormai assodate in ambito e-learning è la diffusione di Moodle che, dopo aver colonizzato tutto l’ambito universitario e scolastico, ha investito anche  i contesti aziendali e business.


Non è un successo da poco, perchè testimonia il valore raggiunto dalle soluzioni open source, confermando così i risultati ottenuti in altri ambiti da software come joomla, wordpress o drupal.



Un risultato importante che però non deve essere frainteso. Chi vede nella diffusione di Moodle il concretizzarsi di una didattica innovativa, meno legata ad un modello didattico trasmissivo, sbaglia di grosso.

La diffusione di Moodle nel contesto business ha poco a che fare con modelli didattici innovativi, ma è legata piuttosto alla grande flessibilità di questa piattaforma e alla sua evoluzione modulare - la famosa M di moodle - che ha permesso di risolvere esigenze anche molto diverse tra loro.

In definitiva: una vittoria informatica più che una vittoria didattica. Leggetevi Moodle: e-learning’s Frankenstein, avvincente ed ironica cronostoria del successo di Moodle per scoprire le fasi di questa evoluzione.

Inserito da Lorenz | 0 Commento (i)

marzo 12, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/03/12/assignmenti-1-bis-ancora-sui Non ho motivi per non “riciclare” questo post che avevo scritto per gli studenti del I semestre.
Aggiungo solo che ho rinfrescato il file OPML al quale potete accedere dal solito link nella colonna di destra.
Ora che state familiarizzando con i feed RSS per tenere la traccia dei vostri compagni di corso può valer la pena [...]

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

marzo 10, 2010

http://www.fininformatica.it/wp/estremismi/ Evidentemente, il mix tecnologie-scuola non si presta a riflessioni equilibrate, ma solo a ondate alternate di bulimia e anoressia, di ottimismo acritico e di contrasto feroce. In questo infinito giro di montagne russe pare che siamo ora al momento della discesa a precipizio: si dice che i nostri ...

Inserito da Antonio Fini | 0 Commento (i)

http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=952

Ma guarda un po’ quanto ho cercato questo documento….ora lo posto qua, così non dimentico più dove si trova :-)



Nonostante siano passati due anni dalla sua pubblicazione, mi pare proprio sempre molto attuale.

Inserito da Nicoletta | 0 Commento (i)

marzo 09, 2010

Packrati.us fornisce un utilissimo servizio di bookmarking per Twitter.

Vediamo come funziona: Packrati.us segue i tuoi feed twitter e quando il tuo tweet contiene un url (anche shortening con vari servizi abilitato), Packrati aggiunge semplicemente la tua risorsa ai tuoi bookmark delicious.

Una serie di preferenze ti offrono la scelta di lasciare gli hashtag o di convertirli. Opzionalmente puoi bookmarkare l'URL in @replies a te stesso, in tal caso a quella risorsa viene assegnato un tag delicious che identifica il twitter da cui l'URL è stato lanciato.

Sempre più mash up!

Packrati.us

 

 

Parole chiave: bookmark, delicious, mash-up, packrati.us, twitter

Inserito da titti cimmino | 0 Commento (i)

marzo 08, 2010

http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2010/03/09/appunti-sparsi-ver

Scrivo poco da parecchio - forse troppo - tempo. Mi sono convinto che c’è poco da scrivere, che il panorama della formazione a distanza sia immobile o quasi, che le cose sono le stesse (circa) di un anno, due anni, tre anni fa.


Ma la mia è anche una precauzione: troppe rivoluzioni annunciate sono rimaste solo tali, al limite si sono prestate ad una nuova stagione di marketing, per agghindare gli stessi prodotti delle stagioni precedenti con nuovi incredibili slogan.


E qui insomma ci si può sbizzarrire: Open Education Resources, Rapid E-learning, Mobile learning, Social Learning, Learning design. Tutte cose che hanno funzionato poco, che non sono riuscite ad imporsi nella corrente main stream, o che comunque non hanno determinato quei cambiamenti radicali che il settore avrebbe bisogno, per risvegliarsi da una catalessi che dura da diversi anni. Tutte poi, sono state annunciate come estramente vicine, estramente sicure, per poi svanire nel nulla.


E dall’altro lato, nonostante tutte le campane da morto, suonate una dietro l’altra, sono rimasti sempre lì le solite soluzioni (almeno in ambito business) learning object implacabili e LMS imperituri.


Eppure qualcosa si muove. Ed è in quest’ultimo mese (quello dove ho scritto di meno, no, meglio, quello dove meno mi ha sfiorato l’idea di scrivere qualcosa) che stranamente ho maturato l’idea che le cose stanno cambiando o stanno effettivamente per cambiare. Lentamente e forse in modo duraturo. Ed è con molto piacere che dopo, aver letto l’editoriale di Elisabetta Cigognini (si 2 g, taci che ho controllato prima di pubblicare!) su Formare, ho pensato di non essere il solo a percepire un possibile cambiamento, e che forse è veramente la volta buona. Forse tra qualche mese, si parlerà di qualcosa di nuovo. E soprattutto si farà qualcosa di nuovo. Speriamo di non perdere il lavoro con tutte queste storie.


Di seguito un pò di articoli che mi hanno fatto frullare le idee..


(continua…)


Parafrasando i termini del Hype Cycle (1) di un nuovo fenomeno tecnologico, il mondo delle tecnologie educative è partito in quarta (technologicy trigger), è uscito dalla bolla speculativa degli entusiasmi iniziali (peak of inflated expectations), ha superato la fossa delle marianne (trough of disillusionment) delle cocenti delusioni della fase tecnocentrista, in cui bastava avere una piattaforma, dei LO e al massimo un forum per fare bene e-learning, per assestarsi negli ultimi cinque anni della nostra time-line (slope of enlightenment) in quello che viene chiamato il plateau della produttività (plateau of productivity), che qui chiamerei «plateau del buon senso»


Elisabetta Cigognini Editoriale - Formare


This old story is playing out again. In additional to social learning, vendors are claiming to provide informal learning. Instead of email, you get blogs and wikis tacked on. This is akin to saying that word processors write novels: it’s hardly the whole story.


Informal snake oil - Jay cross


Now social learning is being picked up by software vendors and marketers as the next solution-in-a-box, when it’s more of an approach and a cultural mind-set


Social Snake oil


Per fare le cose fatte bene e’ necessario stare vicino al cliente, passare del tempo con lui e studiare insieme le soluzioni utili. Di conseguenza è anche un’attività difficilmente (o malamente) standardizzabile. E’ possibile standardizzare l’e-learning ma, generalmente, i risultati sono pessimi.


Mauro Sandrini - elearning e innovazione


Quando parlo di contenuti co-costruiti dagli studenti, di contenuti che esauriscono la loro funzione non appena “costruiti”,  mi riferisco alla tematica della rappresentazione della conoscenza costruita dalla persona che ha appreso. L’apprendimento è nel processo, non nel contenuto. Per apprendere bisogna “costruire” (*) usando i contenuti come strumenti.


Gianni Marconato

Inserito da Lorenz | 0 Commento (i)

marzo 07, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/03/07/assingment-1-usiamo-i-feed-r Questo è il primo post dedicato agli studenti di infermieristica e di medicina del semestre primaverile 2009/10.
In pratica è lo stesso post che ho utilizzato per gli studenti del I semestre, come potete facilmente capire da alcuni riferimenti che compaiono nei due video dimostrativi. La cosa è irrilevante perché il materiale è perfettamente adeguato anche [...]

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

marzo 06, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/03/06/messaggio-liofilizzato-sul-c nutrito e assai confortato dai pensieri di varie persone libere
per esempio vicino e recentemente da
Gianni Marconato
Maria Grazia Fiore
Noa Carpignano
(alcuni maestri lontani li ho nominati un’altra volta)
soffocato nelle spire degli adempimenti banali
impedito dal pensiero lento
liofilizzo in poche righe l’idea che mi ronza nella mente
quella cosa che si chiama
qua informatica di base
là tecnologia della comunicazione online
più [...]

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

marzo 01, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/03/01/la-scuola-che-funziona/ Gianni Marconato ha creato un network in Ning che si chiama La scuola che funziona.

Un network dove tanti insegnanti appassionati e coraggiosi potrebbero sentirsi meno soli …

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

http://iamarf.wordpress.com/2010/03/01/inizio-corsi-ii-semestre/ Con questo post volatile istituisco semplicemente la categoria Studenti primavera 2010 destinata a raccogliere gli assignment per i corsi che avranno luogo il II semestre.
Tutte le informazioni necessarei verranno date agli studenti nel corso della prima lezione frontale.

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

febbraio 28, 2010

febbraio 26, 2010

L'associazione francese EducOOo,   presenta una versione leggera di OpenOffice, completa di tutti i classici programmi, dall’editor testuale al disegno vettoriale, dai fogli di calcolo alle presentazioni con slide, ripensata e riadattata completamente per i più piccoli, con più colori, tasti grandi e funzioni più intuibili. Il tutto, ovviamente, gratuito e rigorosamente open source.


Open Office 4 Kids, progetto basato sullo stesso codice sorgente di Open Office, rappresenta lo strumento più adatto per avvicinare i bambini all’utilizzo di questi software sin dalla scuola primaria, integrando tutte le applicazioni classiche delle suite tradizionali in un pacchetto che, mantenendo la completezza e l’efficacia del diffusissimo genitore, presenta caratteristiche e riadattamenti tali da renderlo ideale per un uso da parte dei più piccoli.

 Open Office 4 Kids, rilasciato sotto licenza libera LGPL v.3, è multilingua ed è supportato praticamente da ogni piattaforma (Linux, Mac OS X, Windows…).
Sottolineo che il pacchetto risponde anche  più efficacemente alle disabilità, come ad esempio la dislessia: presenta, infatti,  una schermata introduttiva semplificata e attraente al tempo stesso, con la possibilità di scegliere tra diverse interfacce grafiche in base ai gusti personali.

La suite ha visto il contributo di numerosi insegnanti  che con il loro apporto hanno partecipato in modo fondamentale a modellare questo strumento sui bisogni e sulle necessità degli studenti delle scuole primarie .

Dalla Francia con passione!

Parole chiave: educazione, informatica etica, open source, OpenOffice

Inserito da titti cimmino | 1 Commento (i)

febbraio 23, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/02/23/ancora-su-universita-e-tecno In uno scritto di qualche tempo fa sul tema delle tecnologie nell’insegnamento universitario raccontavo come io veda due diverse università: quella della routine quotidiana e quella criticata o immaginata da coloro che si pongono il problema del suo ruolo nella società presente e soprattutto futura.
Per non contare solamente sulle mie impressioni personali avevo citato le [...]

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

febbraio 22, 2010

http://www.fininformatica.it/wp/orientamento-o-caste/ Ricevo dalla scuola media di mio figlio, assieme alla pagella del primo quadrimestre, una scheda (Oggetto: giudizio orientativo) che dovrebbe aiutare la famiglia nella scelta della scuola superiore. Ecco la parte più significativa della scheda: Devo dire che lo stile comunicativo di questo documento mi lascia ...

Inserito da Antonio Fini | 0 Commento (i)

febbraio 20, 2010

http://elearnit.wordpress.com/2010/02/20/andiamo-tutti-a-quel-paese/ Forse ricordate le polemiche di poco tempo fa circa possibili tagli alle risorse per la crescita delle infrastrutture di connettività in Italia, proprio mentre nel resto di europa (ad esempio in Svezia e Finlandia) si parlava di ampliamenti e di internet come “diritto dei cittadini”.
Ora arrivano voci da oltreoceano e, guarda un po’, in America [...]

Inserito da CETTINA ALLEGRA | 0 Commento (i)

febbraio 14, 2010

http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=937

I docenti si incontrano a Scuola3d per imparare a costruire. In questa lezione imparano come consentire la visione di video nel nostro mondo virtuale.

Inserito da Nicoletta | 0 Commento (i)

febbraio 12, 2010

http://elearnit.wordpress.com/2010/02/12/composica-nuovo-tool-per-la- In una discussione su Linked In (nel gruppo della Elearning Guild) ho trovato un riferimento a Composica, un tool che non conoscevo.
Per un approfondimento vi rimando al loro sito:

Il blog di Composica
La filosofia di Composica
Tabella di comparazione con altri tool

Composica costa 150 dollari al mesa, o 1475 all’anno o 2950 in perpetuo (per ogni utente).
Detto [...]

Inserito da CETTINA ALLEGRA | 0 Commento (i)

febbraio 11, 2010

http://iamarf.wordpress.com/2010/02/11/narrando-un-seminario/ Ho infine aggiunto a questo post, inizialmente pubblicato il 2 febbraio scorso, qualche traccia di questo evento.
Mi capita di dover discutere in una classe di liceo su qualcosa che potrebbe essere “come stare in Internet” o “come abitare la rete” o, tout court, “come abitare questo mondo”.
Operazione rischiosa. Come evitare le estese sabbie mobili dei [...]

Inserito da Andreas Formiconi | 0 Commento (i)

febbraio 09, 2010

How are you using virtual worlds in your teaching, learning or research?

learning WW 

 

virtual world 

virtual environments 

Parole chiave: learning, virtual worlds

Inserito da titti cimmino | 0 Commento (i)

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