Andreas Formiconi :: Blog dei contatti
salve, stamattina sono entrata, attraverso google reader, nel group connectivism e... mi sono trovata in alto due foto porno! Succede anche a voi? Non che la cosa mi scandalizzi più di tanto, ma come si potrebbe tirarle via? Sempre che si vogliano tirar via! :-)
Il corso online sul connettivismo (by George Siemens e Stephen Downes) sta per iniziare. Si annuncia come un vero e proprio evento, con più di mille partecipanti, worldwide. E' stato costituito (informalmente, of course..), un gruppo italiano dei corsisti, per supporto collaborazione sul corso, in italiano.
Il gruppo, tra gli altri "luoghi", è basato anche su una comunità interna a LTEver. Chi è già membro di LTEver, può semplicemente unirsi alla comunità CCK08. Per gli interessati che non fossero ancora utenti di LTEver, ..basta una email :-) per ricevere l'invito ad associarsi! E' tutto gratis, niente paura ;-)
http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/08/22/cathy-moore-e-i-le Come migliorare la progettazione dei corsi e-learning. Questo il tema della video intervista di Clive Shepard a Cathy Moore. E i suoi non sono di certo consigli da poco: il blog di Cathy, Making Change, è sicuramente uno dei blog più interessanti che riguardano la progettazione di courseware e Learning Object,una boccata d’aria fresca in un panorama rigido e stantio come quello dell’elearning per le aziende. In modo coinvolgente e originale, Cathy mostra come utilizzare in modo corretto learning object e courseware, indicando diversi principi e regole da rispettare.
Ma quali sono questi principi? Rispetto al blog, la video intervista ha il vantaggio di affrontarli in modo organico e sistematico. Vediamo in sintesi i più importanti.
1. LMS: questo è il problema
Chissà, forse molti storceranno il naso di fronte a questa osservazione. Ma Cathy risolve la questione con una metafora azzeccata (e divertente):
if you have a hammer everything start looking like a nail
if you have a LMS every solution start looking like should be a course
Già, perchè rispetto al solito corso, spesso è più utile un sito web di supporto, uno spazio nella intranet aziendale, un’email o un workshop.
2. Distinguere le informazioni.
Ci sono informazioni e informazioni: non tutte devono essere inserite all’interno del corso. Meglio limitare il corso alle informazioni essenziali, rendendolo così più efficace. Le altre, possono essere contenute nella intranet aziendale, in modo da poter essere consultate in modo rapido e sicuro, magari all’interno dell’intranet aziendale. Stranamente questa idea è poco gradita a responsabili e committenti.
3. Dare più fiducia agli utenti.
Continuando il punto precedente, spesso, dopo aver inserito tutte le informazioni immaginabili, si blocca la navigazione del corso, così da costringere gli utenti a seguire l’intero corso. Annoiando ancora di più chi apprende. Incisiva l’idea di Cathy:
better learner are smart
Formare del resto, non significa programmare il cervello di chi apprende.
Per saperne di più:
http://www.fininformatica.it/wp/la-fine-della-civilt/ Prosegue il dibattito su Google, la stupidiità collettiva e conseguente fine della civiltà.
I would say that civilization, if it is threatened, is rather more threatened by television (which has robbed an entire generation of the capacity to think critically, at least according to Al Gore (_The Assault on Reason_)) and by shallow, yellow journalism (a certain amount of which, sadly, manifests itself on the Britannica Blog).
Personalmente, sottoscrivo al 100% il buon Downes!
http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/08/20/apprendere-online/ A domanda, risposta: logica semplice e piana che produce questa sequenza di strumenti, con intenti più o meno didattici, sicuramente gratuiti. Molti li conoscete già, magari qualcuno vi manca.
http://www.fininformatica.it/wp/tutorial-per-le-applicazioni-google/ Le Google Apps cominciano ad essere parecchie.. A me personalmente in genere piacciono e le uso in modo sempre più esteso, a partire dalla start page personalizzata, passando per email, calendario, fino all’aggregatore RSS. Google Docs poi sta assumendo un ruolo di primo piano e mi sta facendo evitare diversi… viaggi . Parodiando una certa pubblicità: lavorare da casa sullo stesso documento con un collega via Google Docs, dialogando a voce via Skype, non ha prezzo!
Per conoscere meglio le diverse applicazioni sono disponibili una serie di tutorial interattivi (sorry, only in English..), molto ben realizzati, che coprono anche la parte per amministratori di rete che volessero integrare le Google Apps nelle proprie organizzazioni. Manca purtroppo una sezione dedicata a Google Reader, la mia applicazione preferita!
Stamattina leggo un nuovo post sul blog circa i compiti che vengono assegnati ai diversi gruppi del corso, secondo il tipo di iscrizione. http://ltc.umanitoba.ca/connectivism/?p=63 Dal mio punto di vista, sarebbe opportuno che anche in questa fase, ci organizzassimo e producessimo qualcosa come gruppo, magari alla fine di ciascun argomento, lasciando margini di partecipazione individuale al blog roll, commenti e moodle ecc. ecc.. Pensiamoci! Buon Ferragosto a tutti/e
Un caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno risposto al sondaggio. Ancora qualche giorno di pazienza per i risultati... :-)
Parole chiave: LTEver, sondaggio
Un piccolo ritocco alla home page di LTEver: abbiamo inserito le news! Le news rappresentano un canale attraverso il quale gli amministratori potranno mettere in evidenza novità e segnalazioni importanti. E' naturalmente disponibile un feed RSS dedicato. Inoltre ognuno potrà commentare i post inseriti tra le news.
Parole chiave: ltever, newsletter
http://www.fininformatica.it/wp/dimdim-versione-40/ Dimdim è un software di web conferencing disponibile in diverse edizioni, tra le quali una Open Source installabile autonomamente.
Per chi però volesse solo usufruire del servizio di web conferencing, dimdim offre una edizione gratuita (basta la registrazione sul sito)interame nte hosted, con prestazioni di tutto rilievo: fino a 20 partecipanti, condivisione desktop, whiteboard, chat testuale, audio e video e, con questa ultima versione 4.0, anche la registrazione delle sessioni eseguite. Funziona su sistemi Windows e Mac, mediante plugin Flash e, per la condivisione desktop, con un ulteriore piccolo plugin facilmente installabile.
Notevole anche la versione Pro: con $99/anno si arriva a 100 partecipanti, si può avere la grafica personalizzata e si usufruisce di uptime garantito del servizio!
Ecco un esempio di registrazione di una brevissima sessione di prova, con condivisione desktop e utilizzo di Powerpoint, a simulare una tipica lezione…. Le sessioni registrate sono visualizzabili via web e anche scaricabili, sotto forma di file .flv.
Anche se a prima vista mi sembra che la registrazione soffra di un certo sfasamento tra l’audio e il video (ma potrebbe dipendere dal mio pc, bisognerebbe fare ulteriori test…), direi che nel complesso Dimdim non è affatto male… i vari Breeze, Centra & similari sono avvisati….
http://www.fininformatica.it/wp/la-riforma-della-scuola-secondo-il-m …Vi è la disponibilità di alcune case di moda a cimentarsi con la divisa scolastica…
dal Corriere della Sera - edizione online - 1/8/2008
Risolti così gli annosi problemi della scuola italiana: sarà sufficiente questa geniale sinergia con il “made in Italy” della moda.
Poveri (e asini) ma belli.
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/27/commentaries-to-the-course/ Four students provided a translation in english of their commentaries to the course, so far.
They have been published in this wiki page.
http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/07/25/a-che-cosa-serve-l Una semplice risposta.
The video above is an excellent illustration of some key points concerning instructional design. Imagine the video was the content of an elearning course. There’s a lot of information and a lot going. If you sat the learner down in front of the video and offered no guidance, who knows what they’d focus on?
Tom Kuhlmann - What Everybody Ought to Know About Instructional Design
Per approfondire…
Rapid e-learning blog
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/20/on-help-again/ First of all, thanks to the students who put some translations in the feedback page.
I appreciated what Caterina said
La traduzione è qui, se qualcuno vuol correggere è il benvenuto
because she caught the true idea of wiki cooperation.
Therefore, try to improve the text as a collective work: you are supposed to correct errors or improve syntax [...]
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/15/students-of-0708-anyone-will To recap my last two posts with some further specifications.
As I wrote about this course in a short description of our wiki in the Educational-College/University section of the Public PBwiki Directory:
A computer literacy course shifted towards the use of WEB 2.0 tools for learning to communicate, share and co-operate. The course is offered to the [...]
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/13/ragazzi-ce-qualcuno-che-mi-p Nel post precedente ho spiegato che lo scoglio principale nel connettere la blogoclasse al corso Connectivism and Connective Knowledge sarà linquistico: come rendere trasparente la blogoclasse al resto del mondo che non parla italiano.
Un’idea per mitigare il problema può essere quella di anticipare la connessione mediante alcuni post che siano visibili ai facilitatori del corso.
Ebbene, [...]
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/07/e-da-pazzi-ma-mi-iscrivo-ad- Per il prossimo anno accademico ho già un programma di lavoro che rasenta la follia e allora io mi iscrivo ad un altro corso online, la miglior difesa è l’attacco.
Ho deciso di partecipare al corso Connectivism and Connective Knowledge , tenuto, o meglio, cofacilitato da George Siemens a Stephen Downes.
L’anno scorso, autunno 07 primavera 08
L’anno [...]
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/01/risultati-ade-software-open- Agli studenti che hanno frequentato l’Attività Didattica Elettiva “Software Open Source per la Medicina” ricordo che ho bisogno di nome cognome e matricola per poter assegnare i crediti.
Come stabilito nella pagina wiki dedicata alla pubblicazione dei risultati, le condizioni per ricevere i crediti erano
utilizzare twitter per segnalare le ricerche
scrivere un commento nella pagina wiki
compilare il [...]
http://iamarf.wordpress.com/2008/07/01/un-buon-momento/ Ricordo con piacere il seminario Cosa è un hacker che abbiamo fatto sul prato in maggio.
Ecco la foto
Carissime/i, a partire dal primo luglio abbiamo bisogno della vostra collaborazione e soprattutto- di quella di ragazze/i di eta compresa tra gli 11 ed i 16 anni. IMPORTANTE:Vi preghiamo di confermare la disponibilita' alla partecipazione scrivendo a: calip@mbox.panservice.it cosi’ che possiamo avere una stima del numero degli studenti italiani sui quali potremo contare Grazie, Linda e Carlo Coordinatori nazionali del progetto Environment for Young Europeans website 
(Comunicato per gli STUDENTI) Partecipa alla costruzione del sito web sull’ambiente dedicato alla gioventù europea: invia il tuo parere
Sapevi che in Luglio gli studenti con età compresa tra 11 e 16 anni possono prendere parte, attivamente, alla realizzazione di un nuovo sito web sull’ambiente dedicato alla gioventù europea?
La Commissione Europea vuole rinnovare il suo spazio web Environment for Young Europeans (EYE) invitando la gioventù europea partecipare al sondaggio “valuta EYE”. Nel questionario viene richiesta la tua opinione sulle strade da seguire per migliorare il sito, quali servizi ed informazioni dovrebbe contenere e come potrebbe diventare più divertente ed utile: http://ec.europa.eu/environment/youth/index_it.html http://ec.europa.eu/environment/youth/index_en.html
E… puoi vincere un premio!
Ogni studente che parteciperà al sondaggio avrà la possibilità di vincere uno dei seguenti premi: · Un telescopio · La possibilità di adottare un‘area di foresta pluviale · Un abbonamento alla rivista National Geographic - in lingua italiana - · E molti altri fantastici premi !
Non dovrai dedicare più di 10 minuti del tuo tempo, ma il tuo parere è realmente importante. I risultati del sondaggio verranno usati per creare un sito sulle tematiche ambientali, dedicato ai giovani studenti europei e realizzato seguendo i tuoi suggerimenti.
Il questionario “on line” sarà accessibile attraverso una varietà di siti nazionali dedicati ai giovani che richiameranno la seguente area blog: http://www.eyeproject2008.blogspot.com.
Si tratta di una grande opportunità per esprimere la tua opinione su di uno spazio web esistente e fornire indicazioni su come vorresti che diventasse. I contenuti del questionario si basano sui suggerimenti di più di 1000 studenti e 100 insegnanti in rappresentanza di 10 nazioni europee, che hanno espresso la loro valutazione sul sito nel corso della prima fase del sondaggio svoltasi all’inizio di quest’anno.
Dal 7 Luglio, tu, i tuoi compagni di classe, i tuoi amici di età compresa tra 11 e 16 anni ed i tuoi stessi insegnanti siete invitati a collegarvi al seguente indirizzo: http://www.eyeproject2008.blogspot.com per riempire il questionario.
La Commissione Europea, gli organizzatori e tutti i futuri utenti del sito web hanno veramente bisogno del tuo contributo.
Il questionario sarà accessibile fino al 30 Luglio 2008. Grazie, Linda Giannini e Carlo Nati Coordinatori nazionali del progetto Environment for Young Europeans website
http://www.fininformatica.it/wp/corso-connectivism-and-connective-kn Mancano ancora un paio di mesi all’avvio del corso CCK08 e, a quanto sembra, c’è già molto fermento (George riferisce di già circa 800 contatti…).
Pare che si stiano moltiplicando le iniziative intorno a questo corso, ad esempio ci sono proposte di traduzione e di creazione di gruppi locali.
Intanto, vorrei lanciare l’idea della costituzione di una comunità italiana dei partecipanti al corso. Iniziamo magari soltanto a contarci e conoscerci…
Potremmo successivamente utilizzare LTEver per creare una comunità di appoggio al corso, un po’ sulla falsariga di quanto facemmo l’anno scorso con altri amici in occasione del corso OpenEd (su quell’esperienza, è disponibile la versione inglese di un articolo, pubblicato recentemente sulla rivista Je-LKS).
Naturalmente potremmo scegliere anche altre strade e possibilità, magari suggerite da qualche amico che vorrà fornire suggerimenti…
Per il momento, anche per provare anche un’altra diavoleria , ho predisposto un modulo di Google Documenti per raccogliere i dati degli interessati (vedi elenco):
http://iamarf.wordpress.com/2008/06/27/voti-sessione-estiva-2007-me Ricapitoliamo la situazione dei voti di informatica per gli studenti di medicina.
Sarebbe privo di senso eseguire un esame convenzionale in un corso strutturato in modo così diverso; equivarrebbe a tradirne clamorosamente i principi fondamentali. Rimando alle note sul come e sul perché per chi non ne fosse a conoscenza e ne volesse sapere di più.
L’importanza [...]
http://www.fininformatica.it/wp/cosa-anzi-chi-c-dietro/ …al fenomeno Facebook?
Qualche utile informazione da un articolo del Guardian (via Puntopanto).
Questi “sguardi sul backstage” sono utili, a volte necessari. Personalmente sono convinto che dovremmo essere, in generale, più informati sui prodotti che usiamo. Non è facile e può essere anche stressante, però, insomma, ecco un altro uso delle reti personali: trovare notizie che il telegiornale non dà…
E su questo mi riallaccio ad una discussione nata oggi dietro ad un post di Maria Grazia sulle (tristi) prospettive della scuola (vedere commenti)!!
Ahhh, che associazione di idee! E se non è web semantico questo, cosa allora???
:-)
http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/06/25/medicina-figurativ
Mai più ricette mediche improprie o eccessive. Questo l’obiettivo di VCM (Visualisation des Connaissances Médicales - Visualizzazione della conoscenza medica-), un nuovo linguaggio iconico rivolto ai medici, in grado semplificare la lettura delle controindicazioni nei medicinali.
Più efficiente e rapido di quello testuale, VCM, oltre ad essere un’ applicazione pratica di infodesign, è anche un ottimo esempio del rigore logico con cui si crea un linguaggio figurativo.
Come funziona VCM?
Come ogni grammatica, anche VCM utilizza degli elementi di base in grado di combinarsi tra loro come forme, colori e simboli.
Qualche esempio di combinazione:
Dolore + Cervello = Mal di testa
Stato patologico + Cuore = Infarto
Utilizzando specifici simboli è possibile costruire inoltre vere e proprie frasi, come questa:
Se il paziente soffre di infarto, allora (la freccia) non deve utilizzare questo farmaco (il box con la X).
Efficacia?
Notevole, almeno secondo i test condotti: tempi di lettura dimezzati, come dimostra questo grafico.
Non sono un’esperto di medicina, nè ho studiato a fondo questo linguaggio, ma guardando questa immagine ci posso pure credere….
Per approfondire…
Articolo che spiega e introduce il linguaggio:
Vera e propria grammatica di VCM, con tutti i simboli spiegati:
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