http://www.fininformatica.it/wp/estremismi/ Evidentemente, il mix tecnologie-scuola non si presta a riflessioni equilibrate, ma solo a ondate alternate di bulimia e anoressia, di ottimismo acritico e di contrasto feroce. In questo infinito giro di montagne russe pare che siamo ora al momento della discesa a precipizio: si dice che i nostri ...
Packrati.us fornisce un utilissimo servizio di bookmarking per Twitter.
Vediamo come funziona: Packrati.us segue i tuoi feed twitter e quando il tuo tweet contiene un url (anche shortening con vari servizi abilitato), Packrati aggiunge semplicemente la tua risorsa ai tuoi bookmark delicious.
Una serie di preferenze ti offrono la scelta di lasciare gli hashtag o di convertirli. Opzionalmente puoi bookmarkare l'URL in @replies a te stesso, in tal caso a quella risorsa viene assegnato un tag delicious che identifica il twitter da cui l'URL è stato lanciato.
Scrivo poco da parecchio - forse troppo - tempo. Mi sono convinto che c’è poco da scrivere, che il panorama della formazione a distanza sia immobile o quasi, che le cose sono le stesse (circa) di un anno, due anni, tre anni fa.
Ma la mia è anche una precauzione: troppe rivoluzioni annunciate sono rimaste solo tali, al limite si sono prestate ad una nuova stagione di marketing, per agghindare gli stessi prodotti delle stagioni precedenti con nuovi incredibili slogan.
E qui insomma ci si può sbizzarrire: Open Education Resources, Rapid E-learning, Mobile learning, Social Learning, Learning design. Tutte cose che hanno funzionato poco, che non sono riuscite ad imporsi nella corrente main stream, o che comunque non hanno determinato quei cambiamenti radicali che il settore avrebbe bisogno, per risvegliarsi da una catalessi che dura da diversi anni. Tutte poi, sono state annunciate come estramente vicine, estramente sicure, per poi svanire nel nulla.
E dall’altro lato, nonostante tutte le campane da morto, suonate una dietro l’altra, sono rimasti sempre lì le solite soluzioni (almeno in ambito business) learning object implacabili e LMS imperituri.
Eppure qualcosa si muove. Ed è in quest’ultimo mese (quello dove ho scritto di meno, no, meglio, quello dove meno mi ha sfiorato l’idea di scrivere qualcosa) che stranamente ho maturato l’idea che le cose stanno cambiando o stanno effettivamente per cambiare. Lentamente e forse in modo duraturo. Ed è con molto piacere che dopo, aver letto l’editoriale di Elisabetta Cigognini (si 2 g, taci che ho controllato prima di pubblicare!) su Formare, ho pensato di non essere il solo a percepire un possibile cambiamento, e che forse è veramente la volta buona. Forse tra qualche mese, si parlerà di qualcosa di nuovo. E soprattutto si farà qualcosa di nuovo. Speriamo di non perdere il lavoro con tutte queste storie.
Di seguito un pò di articoli che mi hanno fatto frullare le idee..
(continua…)
Parafrasando i termini del Hype Cycle (1) di un nuovo fenomeno tecnologico, il mondo delle tecnologie educative è partito in quarta (technologicy trigger), è uscito dalla bolla speculativa degli entusiasmi iniziali (peak of inflated expectations), ha superato la fossa delle marianne (trough of disillusionment) delle cocenti delusioni della fase tecnocentrista, in cui bastava avere una piattaforma, dei LO e al massimo un forum per fare bene e-learning, per assestarsi negli ultimi cinque anni della nostra time-line (slope of enlightenment) in quello che viene chiamato il plateau della produttività (plateau of productivity), che qui chiamerei «plateau del buon senso»
This old story is playing out again. In additional to social learning, vendors are claiming to provide informal learning. Instead of email, you get blogs and wikis tacked on. This is akin to saying that word processors write novels: it’s hardly the whole story.
Now social learning is being picked up by software vendors and marketers as the next solution-in-a-box, when it’s more of an approach and a cultural mind-set
Per fare le cose fatte bene e’ necessario stare vicino al cliente, passare del tempo con lui e studiare insieme le soluzioni utili. Di conseguenza è anche un’attività difficilmente (o malamente) standardizzabile. E’ possibile standardizzare l’e-learning ma, generalmente, i risultati sono pessimi.
Quando parlo di contenuti co-costruiti dagli studenti, di contenuti che esauriscono la loro funzione non appena “costruiti”, mi riferisco alla tematica della rappresentazione della conoscenza costruita dalla persona che ha appreso. L’apprendimento è nel processo, non nel contenuto. Per apprendere bisogna “costruire” (*) usando i contenuti come strumenti.
http://iamarf.wordpress.com/2010/03/06/messaggio-liofilizzato-sul-c nutrito e assai confortato dai pensieri di varie persone libere
per esempio vicino e recentemente da
Gianni Marconato
Maria Grazia Fiore
Noa Carpignano
(alcuni maestri lontani li ho nominati un’altra volta)
soffocato nelle spire degli adempimenti banali
impedito dal pensiero lento
liofilizzo in poche righe l’idea che mi ronza nella mente
quella cosa che si chiama
qua informatica di base
là tecnologia della comunicazione online
più [...]
http://iamarf.wordpress.com/2010/03/01/inizio-corsi-ii-semestre/ Con questo post volatile istituisco semplicemente la categoria Studenti primavera 2010 destinata a raccogliere gli assignment per i corsi che avranno luogo il II semestre.
Tutte le informazioni necessarei verranno date agli studenti nel corso della prima lezione frontale.
L'associazione francese EducOOo, presenta una versione leggera di OpenOffice, completa di tutti i classici programmi, dall’editor testuale al disegno vettoriale, dai fogli di calcolo alle presentazioni con slide, ripensata e riadattata completamente per i più piccoli, con più colori, tasti grandi e funzioni più intuibili. Il tutto, ovviamente, gratuito e rigorosamente open source.
Open Office 4 Kids, progetto basato sullo stesso codice sorgente di Open Office, rappresenta lo strumento più adatto per avvicinare i bambini all’utilizzo di questi software sin dalla scuola primaria, integrando tutte le applicazioni classiche delle suite tradizionali in un pacchetto che, mantenendo la completezza e l’efficacia del diffusissimo genitore, presenta caratteristiche e riadattamenti tali da renderlo ideale per un uso da parte dei più piccoli.
Open Office 4 Kids, rilasciato sotto licenza libera LGPL v.3, è multilingua ed è supportato praticamente da ogni piattaforma (Linux, Mac OS X, Windows…). Sottolineo che il pacchetto risponde anche più efficacemente alle disabilità, come ad esempio la dislessia: presenta, infatti, una schermata introduttiva semplificata e attraente al tempo stesso, con la possibilità di scegliere tra diverse interfacce grafiche in base ai gusti personali.
La suite ha visto il contributo di numerosi insegnanti che con il loro apporto hanno partecipato in modo fondamentale a modellare questo strumento sui bisogni e sulle necessità degli studenti delle scuole primarie .
http://iamarf.wordpress.com/2010/02/23/ancora-su-universita-e-tecno In uno scritto di qualche tempo fa sul tema delle tecnologie nell’insegnamento universitario raccontavo come io veda due diverse università: quella della routine quotidiana e quella criticata o immaginata da coloro che si pongono il problema del suo ruolo nella società presente e soprattutto futura.
Per non contare solamente sulle mie impressioni personali avevo citato le [...]
http://www.fininformatica.it/wp/orientamento-o-caste/ Ricevo dalla scuola media di mio figlio, assieme alla pagella del primo quadrimestre, una scheda (Oggetto: giudizio orientativo) che dovrebbe aiutare la famiglia nella scelta della scuola superiore. Ecco la parte più significativa della scheda: Devo dire che lo stile comunicativo di questo documento mi lascia ...
http://elearnit.wordpress.com/2010/02/20/andiamo-tutti-a-quel-paese/ Forse ricordate le polemiche di poco tempo fa circa possibili tagli alle risorse per la crescita delle infrastrutture di connettività in Italia, proprio mentre nel resto di europa (ad esempio in Svezia e Finlandia) si parlava di ampliamenti e di internet come “diritto dei cittadini”.
Ora arrivano voci da oltreoceano e, guarda un po’, in America [...]
http://iamarf.wordpress.com/2010/02/11/narrando-un-seminario/ Ho infine aggiunto a questo post, inizialmente pubblicato il 2 febbraio scorso, qualche traccia di questo evento.
Mi capita di dover discutere in una classe di liceo su qualcosa che potrebbe essere “come stare in Internet” o “come abitare la rete” o, tout court, “come abitare questo mondo”.
Operazione rischiosa. Come evitare le estese sabbie mobili dei [...]
http://www.fininformatica.it/wp/nel-gran-giorno/ ...della "riforma" della scuola superiore mi capita di leggere (grazie al mitico OLDaily dell'insostituibile Stephen Downes) due cosette che la mia rete neurale collega, forse impropriamente e arbitrariamente (ma, si sa, le reti sono imprevedibili... :-)), a questo epocale evento nostrano: 1) un vecchio articolo di Seymour Papert dall'eloquente ...
http://iamarf.wordpress.com/2010/02/02/narrando-un-seminario/ Mi capita di dover discutere in una classe di liceo su qualcosa che potrebbe essere “come stare in Internet” o “come abitare la rete” o, tout court, “come abitare questo mondo”.
Operazione rischiosa. Come evitare le estese sabbie mobili dei luoghi comuni su Internet? Come evitare la mortifera atmosfera della relazione dell’esperto (si fa per dire [...]
http://elearnit.wordpress.com/2010/02/02/25-tool-per-lelearning-secon In realtà si tratta di 25 “categorie” di strumenti. La definizione di strumenti per l’elearning è molto allargata (tanto per dire, ci sono anche i browser) però visto che Jane Hart monitora, classifica e recensisce tutti gli strumenti elearning (proprio tutti) da anni, anche con un sondaggio annuale fatto coinvolgendo più di 250 professionisti di [...]
eSkills week 2010. La campagna informativa a sostegno delle competenze digitali
La Commissione Europea – DG Imprese ed Industria ha lanciato una campagna informativa a sostegno delle “e-Skills” con l’intento di favorire l’accesso al mondo del lavoro di professionisti che possano vantare qualificanti competenze digitali. DIGITAL EUROPE (www.digitaleurope.org/) e European Schoolnet (www.eun.org/web/guest) hanno raccolto la sfida coordinando partner in 21 paesi a sostegno della campagna informativa che culminerà nella prima settimana di marzo 2010.
L’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire; www.indire.it) coordina le iniziative per l’Italia ed invita le scuole ad iscriversi al sito europeo eSkills Week 2010 ed a organizzare incontri ed eventi a livello locale/regionale, coinvolgendo istituzioni, associazioni, università, imprese, società informatiche.
Lo scorso novembre si è tenuta a Bruxelles la Conferenza europea “eSkills” 2009 che ha avuto come obiettivo la promozione delle ICT in quanto fattore determinante in ambito lavorativo, economico e sociale nella società della conoscenza. Le competenze digitali sono diventate fondamentali ed insostituibili nella società contemporanea in cui le persone comunicano via e.mail o socializzano nelle “community” e/o hanno la necessità di rispondere con professionalità, conoscenze e competenze nel mondo del lavoro. La Conferenza ha costituito una tappa importante nell’agenda europea, confidando anche nelle politiche degli Stati Membri a supporto delle ICT e dell’innovazione.
Le politiche europee in ambito educativo hanno avuto un impulso determinante a seguito della strategia di Lisbona. Si pensi all’attuazione del nuovo programma Lifelong Learning con l’attenzione rivolta ai processi dell’apprendimento che si realizza ovunque ed in un divenire continuo. Le iniziative che si sono moltiplicate in ambito europeo sono state promosse principalmente dalla DG Istruzione e Cultura unitamente a varie DG della Commissione europea. Il consolidamento dell’idea di cittadinanza attiva si è realizzato tramite iniziative e progetti rivolti ai giovani cittadini europei sia in ambito di istruzione che di formazione. La cittadinanza attiva esercitata tramite la costituzione del Parlamento europeo degli studenti, la celebrazione della Primavera dell’Europa, la giornata europea dedicata alle lingue e culture europee e tutte le iniziative simili concorrono a creare dei momenti di riflessione per i giovani sul complesso processo che ha portato alla realizzazione dell’Unione Europea. Inoltre l’attualità delle problematiche economiche e sociali indirizza la riflessione su temi quali la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale, il lavoro e gli sbocchi professionali al termine dei percorsi di istruzione e formazione. Nell’ambito della creazione e consolidamento della società della conoscenza si è lavorato a livello europeo per identificare le competenze necessarie ai giovani cittadini per poter realizzare in pieno il loro diritto di cittadinanza.
In questo ambito si colloca il Quadro Europeo di Riferimento delle Competenze, realizzato a seguito delle raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio. Il Quadro Europeo di Riferimento elenca le 8 competenze chiave che sono necessarie ai cittadini europei per vivere con attiva partecipazione nella società del 21° secolo e per rispondere con successo alle richieste del mondo del lavoro altamente competitivo. Fra le competenze necessarie per la propria realizzazione personale, per esercitare pienamente il diritto di cittadinanza, per una piena realizzazione in ambito lavorativo, le competenze digitali concorrono al processo di apprendimento di ciascuno lungo tutto l’arco della vita.
============================================ Linda Giannini and Carlo Nati pedagogical advisor to the e-skills week 2010 eSkills Weeks http://eskills.eun.org/web/guest/eskillsweek ============================================