Antonio Fini :: Archivi del blog

aprile 2008

aprile 03, 2008

http://www.fininformatica.it/wp/ora-li-vendono-anche/

I video di CommonCraft sono ora disponibili anche in una versione a pagamento attraverso un vero e proprio store.


Le versioni a pagamento sono di migliore qualità rispetto a quelle gratuite, che comunque rimarranno sempre a disposizione di tutti.  A quanto sembra, però,  con una licenza CC BY-NC-ND che non mi convince: perché quel ND-No opere derivate? Potrebbero esserci problemi, ad esempio, per le traduzioni?


Comunque: il problema della sostenibilità delle risorse Open si ripropone ancora una volta. Se si producono contenuti di qualità e li si diffonde gratuitamente, come si campa? Facendo un altro lavoro? Sfruttando i contatti che arrivano tramite la rete?


Forse tutto ciò non è sufficiente, dato che gli ingegnosi LeFever si sono inventati quest’altra novità…


In ogni caso, auguri! Se li meritano, perché sono davvero bravi!


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http://www.fininformatica.it/wp/pisa-o-waterloo/

Due notizie apparentemente molto distanti, nelle quali tuttavia si può trovare una sintesi dei nostri tempi.


Da una parte i già noti (disastrosi) risultati dei test PISA sul livello dei nostri studenti, che sono presentati ufficialmente a Trento il oggi e domani 4 aprile (via Gianni Marconato).


Dall’altra, il video surreale di un direttore generale di Telecom Italia (il video è visibile solo su Kataweb al link segnalato, su YouTube risulta eliminato) che magnifica le (secondo lui, e spero solo lui.. :-) ) vittoriose (sigh!) gesta di Napoleone (anzi Napoletone…) a …Waterloo (sigh sigh sigh!).


A parte la comicità involontaria del povero (povero???) manager (davvero: a prima vista credevo fosse un trailer di qualche nuovo film di Verdone, lo ricorda parecchio, vero?) è evidente che si tratta delle due facce dello stesso problema: l’ignoranza, l’arroganza, la presunzione (e non la sessantottesca fantasia, nè l’etica, nè la serietà, nè la cultura) SONO oggi saldamente al potere e temo che ci rimarranno a lungo,tra l’altro indipendentemente dall’esito delle prossime elezioni!


Ora, ragioniamo: se quel signore percepisce (probabilmente) uno stipendio annuo a 5/6 zeri  per fornire quel tipo di prestazione professionale (tra l’altro, chissà quanti “fuori onda” altrettanto meritevoli ci saranno stati, che non conosciamo…), mi sapete dire chi glielo fa fare, allo studente medio, di studiare?


Si può ragionare anche alla rovescia: come è arrivato in quella alta posizione un signore sicuramente plurilaureato e masterizzato, ma inesorabilmente ignorante (e che si esprime in quel modo)?


Ah, già, la meritocrazia…


(p.s.: metto questo post nella categoria “Politica”, mi sembra ci stia benone…)




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aprile 15, 2008

http://www.fininformatica.it/wp/v-congresso-nazionale-della-sie-l/

La SIe-L è la Società Italiana di e-Learning, della quale sono socio dal 2004 (però, come assa il tempo… siamo già al 5° Congresso!).


Il congresso annuale della SIe-L è una delle poche occasioni di confronto, in Italia, per coloro che operano o sono comunque interessati al settore delll’e-Learning.


Il congresso si svolgerà dall’8 all’11 ottobre a Trento, organizzato dalla Facoltà di Economia dell’Università (deadline della call for paper 15/5/2008).



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aprile 21, 2008

http://www.fininformatica.it/wp/shaping-our-future/

Un’altra online conference organizzata da George Siemens, questa volta dedicata allo sviluppo di un’agenda per lo sviluppo della ricerca sull’e-learning in Canada.


Interessante la descrizione della conferenza:


Canada is one of the only countries in the developed world without a national strategic plan to research, develop and harness new technologies for teaching and learning



Poveri canadesi… sono tra i pochi al mondo a non avere…


Ehhh, noi in Italia invece sì che abbiamo ottimi piani strategici per l’apprendimento, in rete e non…


O no? ;-)


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aprile 22, 2008

http://www.fininformatica.it/wp/podcasting-in-plain-english/

Common Craft ci spiega il podcasting.


Ecco la versione,  naturalmente con la mia traduzione :-) , da dotSub:


 




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aprile 30, 2008

http://www.fininformatica.it/wp/collaborare-x-innovare/

image Ho partecipato a questo evento organizzato a Rovereto dalla Provincia Autonoma di Trento.


Oltre all’ospitalità e cordialità ai massimi livelli, c’è stata la particolare scelta di proporre un vero e proprio spettacolo teatrale per spiegare il progetto Icar, dedicato all’interoperabilità applicativa nella pubblica amministrazione.


Ero tra i relatori di una tavola rotonda sul tema “Nativi e migranti digitali nella didattica”. Ho parlato del nostro progetto DCA (Digital Competence Assessment), il quale potrà probabilmente trovare sinergie con l’analogo SYLLABUS, presentato nella medesima sede dalla Fondazione Bruno Kessler.


Ho soprattutto assistito alla coinvolgente presentazione di un’esperienza di uso davvero significativo delle tecnologie in ambito scolastico. Stefano Lotti, insegnante di Latino al Liceo “Maffei” di Riva del Garda, ha mostrato una sintesi di quanto realizzato da lui e dai suoi studenti, alcuni dei quali presenti in sala, durante gli ultimi due anni scolastici.


Web forum per supportare le traduzioni, coinvolgimento di esperti esterni via web, glossari costruiti collaborativamente, testi smontati e rimontati dagli studenti stessi, attraverso (ma non solo) mappe concettuali, utilizzo convincente della Lavagna Interattiva Multimediale: sono solo alcuni esempi che dimostrano come, quando ci sono idee e desiderio di “insegnare bene, anzi meglio”, le tecnologie possono dare davvero un valido supporto. Se le si utilizza secondo le loro affordance fare cose “diverse”, che magari funzionano bene solo in rete, e non solo per “replicare” le attività in presenza.


Tuttavia, se si vuole che sia davvero realtà, come ha detto ieri Stefano, parafrasando il cuoco Gusteau, nel film Ratatouille, che “chiunque può cucinare  :-) ….fare e-learning”, sarebbe necessario raccontare, mostrare, condividere, discutere maggiormente queste esperienze. “Buone pratiche” come questa dovrebbero uscire da confini della piattaforma e-learning, perché altri possano trarre spunto, modificare, riusare, migliorare, provare..


In questo senso, sono sempre più convinto che le Open Educational Resources siano anche (e forse, soprattutto), queste esperienze, più che meri contenuti accumulati in qualche repository.


Raccontiamo(ci), forza!!! :-)



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