Antonio Fini :: Archivi del blog
http://www.fininformatica.it/wp/e-tutta-colpa-di-internet/ Mi pare che qualche anno fa la colpa fosse della TV, immagino che prima ancora fosse del cinema, della radio, del telefono, della penna a sfera, di chissà quale altre diavolerie moderne…
Oggi, tutti d’accordo, indubbiamente, la colpa è di Internet. La crociata contro la rete si diffonde, con esiti imprevedibili: formano una ben strana coppia il nostro ministro Fioroni ed Elton John, uniti contro il nuovo Satana tecnologico…
Technorati tags: Internet
http://www.fininformatica.it/wp/un-corso-online-sulla-open-education David Wiley (sempre lui…) ha appena lanciato un corso Open sulla Open Education. Cosa significa Corso Open? Semplice, il prossimo autunno David gestirà un corso di 15 settimane (3 crediti universitari) basato solo ed esclusivamente su strumenti Open, gratuito e aperto a tutti, in tutto il mondo. Il corso potrà essere seguito in modo formale (all’americana però…David dice: iscrivetevi ad un independent study presso la vostra università, trovate un supervisore e mettetevi in contatto con me.. Semplice, no? Sarà possibile anche da noi? Ne dubito…) o informale. Unico requisito: avere un blog, dal momento che i compiti saranno principalmente realizzati come post sui propri blog. David invita i partecipanti, oltre ad iscriversi semplicemente aggiungendo il proprio nome e URL al wiki , anche a modificare i contenuti, se lo ritengono: nessun LMS, solo un login al wiki e via, ognuno con il suo blog… Trovo stupefacente la semplicità di questa proposta e la rilancio: chi si iscrive al corso di David? Costituiamo un gruppo italiano e seguiamo (informalmente) il corso? Questo è il link al wiki con il syllabus e tutte le informazioni. Nota per gli amici di LTEver: se provassimo a creare un gruppo di partecipanti a questo corso? Potremmo anche impostare una comunità specifica dentro LTEver. Mi rendo conto però che agosto non è il momento migliore per discorrere di queste cose.. Technorati tags: Open Education, Wiley
http://www.fininformatica.it/wp/social-bookmarking-in-plain/ I ragazzi di Common Craft non si fermano: ora è il turno del social bookmarking ad essere spiegato in Paperworks. Il sito di esempio è, ovviamente, del.icio.us…
Questa volta però mi sono distratto un attimo e… la traduzione italiana l’ha fatta qualcun altro . Però, nonostante agosto! Allora non sono il solo al lavoro… Complimenti!
http://www.fininformatica.it/wp/second-bluff/ E’ almeno dallo scorso dicembre che ogni tanto mi faccio forza e provo a fare qualche giretto in SecondLife ma, sigh, ogni volta, non mi riesce di trovare qualcosa che davvero mi convinca e mi piaccia…
E mi sentivo in minoranza. Ora però, nel giro di un paio di mesi, pare che la musica sia cambiata. La bolla è esplosa? Il bluff è stato smascherato? Chissà, magari invece è l’inizio di una rinascita…
Ultimamente sto però riflettendo sul perché SL non mi piace, perché non è scattato con questo ambiente il feeling che invece ho, ad esempio, con Wordpress o con Anobii (tanto per dirne due a caso)
Lo ha ben scritto Alessandro qualche giorno fa: la mia first/second (c’è differerenza?) life è già lì, costruita con tanti strumenti diversi in rete.
Sì, ma perché SL mi sembra così distante?
Ci sono diverse risposte possibili: ad esempio Granieri (forse con un po’ di tecno-snobismo?) ne fa soprattutto una questione tecnologica. SL, dice, è troppo grezza rispetto ai giochi multi-utente online: quelli sì che sono entusiasmanti e coinvolgenti!
Io però non sono mai entrato in alcun MMOG né probabilmente lo farò nel prossimo futuro!!
E’ forse proprio questo il punto: una questione forse antropologica, sicuramente culturale. Una cosa è avere comunque una propria personalità virtuale, costruita attraverso blog e social software, un’altra è manovrare un avatar. Nel primo caso sono a mio agio, con strumenti simili a quelli che ho usato da sempre e con un tipo di comunicazione che, tutto sommato, è principalmente testuale. Nell’altro l’elemento grafico è preponderante, direi totalizzante… E questo, probabilmente, non si accorda al mio modo di essere. Forse il primo ostacolo da superare per ambientarsi in SL è proprio questo: il passaggio definitivo dalla cultura del testo a quella dell’immagine?
Ma forse non è più il caso di pensarci sù troppo…
Technorati tags: second Life
http://www.fininformatica.it/wp/oroscuolopo/ Ehh? Cos’è? Semplice: è l’oroscopo della scuola. Ovvero 6 possibili scenari futuri per la scuola, da qui al 2020, a cura dell’autorevole OECD.
Downes ne offre una super-sintesi, estrapolandone soprattutto gli aspetti legati all’uso dell’ICT che, per la cronaca, parrebbe sempre in aumento in qualunque scenario, facile previsione.. eh…
Sono pronto a scommettere però sull’opzione 1a: “Bureaucratic School Systems Continue“…
Ne riparliamo tra tredici anni, ok?
Technorati tags: scuola, OECD, futuro
http://www.fininformatica.it/wp/authorware-va-in-pensione/ Adobe non svilupperà nuove versioni di Macromedia Authorware, lo “storico” software di authoring di contenuti per l’e-learning, nè lo aggiornerà per Windows Vista e IE7. La lunga carriera di Authorware finisce qui.
Interessante il discorsetto iniziale nell’ultima nota delle FAQ…
Technorati tags: authorware
http://www.fininformatica.it/wp/versioning/ Che strana moda, questa delle beta eterne e delle versioni 0.x!!
Un ben noto software Open Source per l’authoring di contenuti per e-learning, eXe, rilascia solo ora la versione 1.0.
1.0?? Ma se lo stiamo già usando da almeno un paio di anni!!!
Ad esempio, l’amico Romolo ha già realizzato qualche simpatico LO con eXe, oltre ad un utile presentazione introduttiva.
Ben venga, comunque
http://www.fininformatica.it/wp/il-futuro-del-lavoro/ Will Richardson riporta un articolo da Business Week sul futuro del lavoro, nel quale si sostengono alcune tesi interessanti, anche se non particolarmente innovative. Guarda caso, proprio in questi giorni sto rapidamente rileggendo Se tre milioni vi sembrano pochi di Luciano Gallino e sono stupito di quanto sia ancora (purtroppo..) attuale questo libro di quasi quindici anni fa!
Due punti mi sembrano però particolarmente rilevanti:
- pare che i giovani americani siano oggi, probabilmente per la prima volta nella loro storia, meno istruiti dei loro genitori e sicuramente meno di quanto sia richiesto dal mercato del lavoro. Beh, fatevi coraggio, cari americani, da noi la situazione è così più o meno da sempre!!!
- le capacità più richieste dalle aziende sono sempre più quelle relazionali: sapere collaborare con i colleghi, in ambienti di lavoro globalizzati, è una competenza chiave.
Giustamente Will si domanda cosa stia facendo oggi la scuola per sviluppare tali competenze. “Quanti insegnanti si stanno preparando per il nuovo anno scolastico sviluppando un curriculum profondamente collaborativo?”, chiede Will.
Ehhh… chiediamocelo…
http://www.fininformatica.it/wp/dal-mio-google-reader/ Una nuova sezione della barra laterale di Anto’stuff è dedicata ad un feed proveniente dalla pagina dei post shared del mio Google Reader personale.
Google Reader è il ben noto aggregatore RSS online che, tra le altre funzioni, consente di marcare i post man mano che si leggono, per condividerli con altri. I post condivisi possono essere visualizzati attraverso un’apposita pagina Web o (molto più cool ), con un widget come quello qui a fianco che sfrutta il corrispondente feed.
Da qualche giorno ho iniziato a marcare come shared i post che mi sembrano più importanti e significativi. Alcuni di essi li riprendo per un post personale, altri rimangono invece, semplicemente, shared.
Technorati tags: google reader, shared
http://www.fininformatica.it/wp/zoho-e-google-docs/ Zoho è forse il principale concorrente di Google nel settore del cosiddetto Web Office, ovvero la trasposizione sul Web di videoscrittura, fogli elettronici ecc., ovviamente con possibilità aggiuntive di collaborazione e editing a più mani.
Zoho Office e Google Docs sono le applicazioni più diffuse.
Ora però Zoho propone una estensione che consente (per ora solo in lettura, ma presto anche in scrittura) di lavorare offline con i documenti presenti in Zoho Writer. E’ un’importante funzione, perchè, in fondo, diciamolo, non è poi così vero che siamo sempre, perennemente, connessi a Internet, non è vero?
Ad esempio, questo post è stato scritto offline, in treno, con Windows Live Writer. Allo stesso modo ho letto i post da Google Reader, preventivamente scaricati, nella modalità offline. Insomma, lavorare offline, per ora, serve, e anche molto!
La cosa curiosa è che Zoho utilizza una proprio una tecnologia di Google (Google Gears) per implementare l’estensione offline!!!
Un po’ come se, per fare un esempio banale, la Fiat lanciasse un nuovo modello di auto con nuovo motore Renault non ancora presente sulle auto francesi…
Mi aspetto, naturalmente, che Google offra presto la stessa (utilissima) funzionalità per Google Docs (visto che uso questo servizio e non Zoho…)
http://www.fininformatica.it/wp/mi-sono-iscritto/ Nelle settimane passate avevo cercato di dare risalto al corso Open di David Wiley sulla Open Education e, forse anche a causa della mia segnalazione, diversi amici e colleghi si erano prontamente iscritti.
Io no.
Ci pensavo su.. In fin dei conti David prometteva “lacrime e sangue” (anche se Open..) , “the course is going to be a lot of work”, parlava di 12 ore/settimana di lavoro, poi in inglese, quindi per me facciamo pure 20… sigh…
Che fare? E’ un’occasione unica ma tempo è poco, l’autunno promette molto lavoro da fare, si rischia la figuraccia…
Poi, questa mattina ho letto un post di Brian Lamb che esprimeva gli stessi miei dubbi (e ..la mia stessa codardia) ma li aveva superati e si era iscritto!! Grazie a questo peer support preventivo, ho fatto lo stesso.
Grazie, Brian. Ora sono iscritto anch’io. Ce la faremo!
Il corso Intro to Open Ed sta per iniziare. Lunedì prossimo si comincia!! Qui alcune importanti precisazioni da parte di David Wiley. Informo gli amici di LTEver che si sono iscritti al corso che ho appena attivato una apposita comunità, dedicata al corso. E' moderata (ovvero non è ad accesso libero, almeno per ora approverò io le iscrizioni). Ritengo che per il momento sia necessario avere uno spazio riservato e ..raccolto per darci una mano reciproca. Il corso non si presenta come una passeggiata, temo che ci sarà da lavorare parecchio :-) Associatevi al più presto alla comunità OpenEd, mi raccomando!!
http://www.fininformatica.it/wp/processo-alle-tecnologie-didattiche/ Dopo essere stato partecipe del concepimento dell’idea (allo Zenacamp), aderisco senz’altro e rilancio con piacere l’originale iniziativa dell’amico Gianni:
PROCESSO ALLE TECNOLOGIE DIDATTICHE
Riusciranno i nostri baldi a tenerlo nella primavera 2008? Tutto dipende dai riscontri e dalle adesioni.
Dopo lunga ibernazione (tutto era iniziato allo Zenacamp) , è partito il “processo alle tecnologie didattiche” con l’avvio dell’istruttoria.
E’ stato attivato un wiki per raccogliere elementi utili al “processo” : prove a sostegno delle tesi dell’accusa e della difesa; testimoni e testimonianze, candidature per i diversi ruoli e per ospitare l’evento.
Un piccolo gruppo bipartisan di “promotori” a garanzia della neutralità dell’istruttoria e della corte. Adesioni al gruppo dei promotori (chi si impegna attivamente a promuovere e costruire l’iniziativa) ancora aperte fino a metà settembre.
Sono benvenuti anche “semplici” contributi nella giornata del “processo” (tutti potranno intervenire, purchè segnalati) e spettatori (il processo, come nelle migliori tradizioni democratiche, si terrà a porte aperte ….).
Attendiamo vostri contributi nel wiki (password per editare le pagine nella sidebar del wiki).
Rilanciate l’iniziativa nei vostri blog.
Fatevi, comunque, vivi. Si cerca il collegio giudicante, PM, avvocati, testimoni ….
A fine ottobre definiremo i dettagli logistici ed organizzativi dell’evento. Si tratterà certamente di un Barcamp tematico.
Saremo presenti al Ghirada Barcamp.
http://www.fininformatica.it/wp/una-videorivista-scientifica/ Via l’inesauribile Downes, scopro il Journal of Visualized Experiments. Un classico scientific journal, con tanto di referaggio dei contributi, tutto in regola…
Soltanto che gli articoli sono in realtà video, e sono visibili gratuitamente.
Chissà come farebbero gli autori a presentare “pubblicazioni in originale o copia autenticata” per partecipare ad un qualche concorso…
Il mondo sta cambiando, anzi è già cambiato, vogliamo capirlo una buona volta?
http://www.fininformatica.it/wp/introduction-to-open-education-cours I was very doubtful about if I had to open a completely new blog for the Intro to Open Education course.
I finally decided: I’ll continue using my main blog, only devoting a special category to the course.
Of course, all posts in the OpenEd category will be in English.
So, this is the URL of my blog section dedicated to OpenEd, with its related RSS feed.
Let’s kick off…
http://www.fininformatica.it/wp/sono-uno-young-boomer/ Via Leigh, due grafici provenienti da una ricerca pubblicata da BusinessWeek nello scorso giugno su “chi fa cosa nel Web 2.0″, limitata però agli USA.
Il secondo grafico, sulla scarsa percentuale di utenti attivi, non credo stupisca nessuno.
Nel primo, trovo interessante la classificazione degli utenti tra creators (coloro che creano contenuti), critics (commentano e valutano), collectors (usano gli RSS), joiners (usano siti di social networking), spettatori (i classici lurker..), inactives (sono online ma non …socializzano..). I risultati invece, mi sembrano scontati: la fascia di età dai 18 ai 26 è preponderante (tranne per gli RSS che sembrano poco usati un po’ da tutti e, sinceramente, lo sospettavo…).
La cosa che mi ha più divertito è però l’etichetta young boomer affibbiata alla mia classe di età .
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