http://www.fininformatica.it/wp/il-manifesto-degli-insegnanti/ Un gruppo di colleghi aderenti al network La Scuola Che Funziona (LSCF) ha lavorato per mesi alla stesura del Manifesto degli Insegnanti. Il Manifesto è stato pubblicato alcuni giorni fa ed è ora disponibile per la firma da parte di tutti coloro che ne condividono lo spirito. Sono ...
Dopo 3 mesi di lavoro, 100 membri intervenuti, 1000 post è stato pubblicato il Manifesto degli Insegnanti. Un'iniziativa del network la scuola che funziona.
http://www.fininformatica.it/wp/opendns-e-filtro-dei-contenuti-con-f OpenDNS è un servizio DNS "alternativo", rispetto al normale DNS offerto da tutti i provider. In pratica, per utilizzare OpenDNS è necessario modificare le impostazioni DNS sul proprio computer o sul router, inserendo gli indirizzi IP dei server OpenDNS. I vantaggi? Sostanzialmente, maggiore velocità e sicurezza. Io ...
http://www.fininformatica.it/wp/critical-literacies-un-altro-mooc/ Downes propone un altro corso open online, sulla Critical Literacy (CritLit2010). Il tema è sicuramente di grande interesse, l'organizzazione sembra questa volta più "accademica", con tanto di piano di ricerca già delineato e orientato in questo caso al tema dei PLE (Personal Learning Environment). Il modello didattico è ...
Dopo diversi anni di militanza nel settore dell'e-learning mi sembra giusto condividere una guida che ho realizzato, e che mi è stata molto utile, al fine di valutare il risparmio economico per chi sceglie un corso in modalità e-learning rispetto a chi sceglie un corso in presenza.
Ci sono alcuni esempi di calcolo in questo senso, tra cui interessante è quello pubblicato su V-Learn, che considera anche gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale, per cui consiglio anche un approfondimento su questo post.
Il nostro intento è però quello di fornire una tabella esaustiva, che comprenda tutte le voci di spesa possibili. Inoltre abbiamo voluto mettere al centro dell'attenzione l'allievo, infatti il calcolo effettuato è espressamente calibrato sui corsisti, contemplando tutti i costi, diretti ed indiretti, generalmente sostenuti in un corso d'aula.
Spero pertanto che questo strumento possa essere utile a tutti coloro che stanno valutando se sostenere un corso in e-learning e a tutti coloro che un corso in e-learning lo stanno pianificando ed organizzando, senza dimenticare ovviamente tanti altri fattori, di cui sicuramente parleremo prossimamente!
Lasciate i vostri commenti e suggerimenti, potrebbero essere molto utili per migliorare questa guida nella sua prossima edizione!
http://www.fininformatica.it/wp/2010-odissea-nelle-book/ E' il tema dell'anno, non c'è dubbio. Ne parlano tutti, anche il mio preside all'ultimo collegio dei docenti ci ha ricordato che questa di maggio dovrebbe essere stata l'ultima adozione di libri di testo cartacei.. Anche se già nei primi anni 2000, con l'avvento dei primi palmari, c'era ...
http://www.fininformatica.it/wp/privacy-dagli-al-facebook-cattivo/ Mi stupisco dello stupore! Dunque, c'è un giovanotto che si ritrova sull'hard disk i dati di mezzo miliardo di persone, ai quali offre un simpatico servizio con il quale ognuno può ritrovare i vecchi compagni dell'asilo, mostrare al mondo le proprie foto da piccolo, giocare a alla vecchia fattoria, ...
L'e-book nasce raccogliendo quanto l'autore ha scritto in questo blog sulla didattica della fisica. Piccoli esperimenti di fisica lo potete sfogliare direttamente su questa pagina cliccandovi sopra e scegliendo la visualizzazione full screen.
Oppure potete visualizzarlo su Scribd e da lì anche scaricarlo (in pdf o doc) e stamparlo: a voi la scelta!
Probabilmente l’unica autrice (almeno sul web) in grado di dare ancora un senso a Learning Object e e-learning, coniugando teoria (didattica e comunicazione) e pratica ( tips operativi). Il tutto con una buona dose di innovazione, creatività, coerenza e efficacia. Unico difetto: dovrebbe scriverne centinaia di questi post.
Dopo un decennio, i risultati si vedono… con buona pace per tutti gli Euroidealisti …
European projects are like the Eurovision Song Contest, countries send their least talented people to a contest that is best known as a parody of the real world and the output is woeful.
ELEARNINGEUROPA, EU4ALL, ERGO, ECLO, ELIG, EDEN, EFQUEL, EIFEL, EMDEL and on and on it goes…..Dozens of crap acronyms all staring with ‘E’ and hundreds of administrators, unread reports, AGMs, meetings and conferences.
Alessandro Lucchini (l'autore dell'articolo) suggerisce all'inizio alcuni usi dell'e-learning in ambito aziendale, sfatando miti che ancora oggi sussistono. E dopo averci dato alcuni consigli pratici, comincia la parte interessante sui contenuti per l'e-learning, ovvero: come si scrivono i testi per l'e-learning?
Chi legge oggi l'articolo, a mio avviso dovrebbe leggere i suoi consigli pensando di progettare non un vecchio learning object tipo "sfoglia pagina", bensì un e-seminar, simulazioni, branching scenario. Sono consigli che riguardano anche in generale il web writing, ma che sono particolarmente imporanti per i contenuti testuali per l'e-learning, spesso un elemento centrale di soddisfazione dell'utente che segue un corso online.
Non è comunque un problema solo di formato: un vecchio "sfoglia pagina" ben scritto e progettato può risultare molto più coinvolgente di un e-seminar improvvisato. Per questo mi sono segnato alcuni consigli su come scrivere testi per l'e-learning:
la buona scrittura non è mettere, ma togliere;
le formule dirette, con il "tu" funzionano molto meglio;
l'interattività va costruita prima di tutto con un linguaggio adatto (vedi punto precedente);
usa il tono più vicino a quello che si userebbe a voce ("written speech");
testi ben calibrati sui discenti: i lettori devono capire di essere stati perfettamente identificati dall'autore.
http://www.fininformatica.it/wp/la-competenza-digitale-nella-scuola/ E' appena uscito il volume La competenza digitale nella scuola - Modelli e strumenti per valutarla e svilupparla nel quale, con Antonio Calvani e Maria Ranieri, facciamo il punto sul tema della competenza digitale, tuttora grande "sconosciuta" nell'ambito scolastico italiano nonostante sia da anni inclusa tra le otto competenze chiave ...
http://www.fininformatica.it/wp/dottorato-finito-con-prezi/ Per la discussione finale dell'8 aprile scorso ho provato a usare Prezi, un "esoterico" tool per presentazioni, niente affatto simile al buon vecchio Powerpoint! :-) Ecco qui:
.prezi-player { width: 550px; } .prezi-player-links { text-align: center; } Dottorato 8-4-2010 ...
Una interessante presentazione sul significato di insegnare oggi. Ben strutturata, validi contenuti, si fa apprezzare anche per l’utilizzo di Prezi, uno strumento online per creare presentazioni molto interattive e gradevoli (per certi versi molto meglio di Powerpoint).
Una delle poche novità ormai assodate in ambito e-learning è la diffusione di Moodle che, dopo aver colonizzato tutto l’ambito universitario e scolastico, ha investito anche i contesti aziendali e business.
Non è un successo da poco, perchè testimonia il valore raggiunto dalle soluzioni open source, confermando così i risultati ottenuti in altri ambiti da software come joomla, wordpress o drupal.
Un risultato importante che però non deve essere frainteso. Chi vede nella diffusione di Moodle il concretizzarsi di una didattica innovativa, meno legata ad un modello didattico trasmissivo, sbaglia di grosso.
La diffusione di Moodle nel contesto business ha poco a che fare con modelli didattici innovativi, ma è legata piuttosto alla grande flessibilità di questa piattaforma e alla sua evoluzione modulare - la famosa M di moodle - che ha permesso di risolvere esigenze anche molto diverse tra loro.
In definitiva: una vittoria informatica più che una vittoria didattica. Leggetevi Moodle: e-learning’s Frankenstein, avvincente ed ironica cronostoria del successo di Moodle per scoprire le fasi di questa evoluzione.
http://www.fininformatica.it/wp/estremismi/ Evidentemente, il mix tecnologie-scuola non si presta a riflessioni equilibrate, ma solo a ondate alternate di bulimia e anoressia, di ottimismo acritico e di contrasto feroce. In questo infinito giro di montagne russe pare che siamo ora al momento della discesa a precipizio: si dice che i nostri ...
Scrivo poco da parecchio - forse troppo - tempo. Mi sono convinto che c’è poco da scrivere, che il panorama della formazione a distanza sia immobile o quasi, che le cose sono le stesse (circa) di un anno, due anni, tre anni fa.
Ma la mia è anche una precauzione: troppe rivoluzioni annunciate sono rimaste solo tali, al limite si sono prestate ad una nuova stagione di marketing, per agghindare gli stessi prodotti delle stagioni precedenti con nuovi incredibili slogan.
E qui insomma ci si può sbizzarrire: Open Education Resources, Rapid E-learning, Mobile learning, Social Learning, Learning design. Tutte cose che hanno funzionato poco, che non sono riuscite ad imporsi nella corrente main stream, o che comunque non hanno determinato quei cambiamenti radicali che il settore avrebbe bisogno, per risvegliarsi da una catalessi che dura da diversi anni. Tutte poi, sono state annunciate come estramente vicine, estramente sicure, per poi svanire nel nulla.
E dall’altro lato, nonostante tutte le campane da morto, suonate una dietro l’altra, sono rimasti sempre lì le solite soluzioni (almeno in ambito business) learning object implacabili e LMS imperituri.
Eppure qualcosa si muove. Ed è in quest’ultimo mese (quello dove ho scritto di meno, no, meglio, quello dove meno mi ha sfiorato l’idea di scrivere qualcosa) che stranamente ho maturato l’idea che le cose stanno cambiando o stanno effettivamente per cambiare. Lentamente e forse in modo duraturo. Ed è con molto piacere che dopo, aver letto l’editoriale di Elisabetta Cigognini (si 2 g, taci che ho controllato prima di pubblicare!) su Formare, ho pensato di non essere il solo a percepire un possibile cambiamento, e che forse è veramente la volta buona. Forse tra qualche mese, si parlerà di qualcosa di nuovo. E soprattutto si farà qualcosa di nuovo. Speriamo di non perdere il lavoro con tutte queste storie.
Di seguito un pò di articoli che mi hanno fatto frullare le idee..
(continua…)
Parafrasando i termini del Hype Cycle (1) di un nuovo fenomeno tecnologico, il mondo delle tecnologie educative è partito in quarta (technologicy trigger), è uscito dalla bolla speculativa degli entusiasmi iniziali (peak of inflated expectations), ha superato la fossa delle marianne (trough of disillusionment) delle cocenti delusioni della fase tecnocentrista, in cui bastava avere una piattaforma, dei LO e al massimo un forum per fare bene e-learning, per assestarsi negli ultimi cinque anni della nostra time-line (slope of enlightenment) in quello che viene chiamato il plateau della produttività (plateau of productivity), che qui chiamerei «plateau del buon senso»
This old story is playing out again. In additional to social learning, vendors are claiming to provide informal learning. Instead of email, you get blogs and wikis tacked on. This is akin to saying that word processors write novels: it’s hardly the whole story.
Now social learning is being picked up by software vendors and marketers as the next solution-in-a-box, when it’s more of an approach and a cultural mind-set
Per fare le cose fatte bene e’ necessario stare vicino al cliente, passare del tempo con lui e studiare insieme le soluzioni utili. Di conseguenza è anche un’attività difficilmente (o malamente) standardizzabile. E’ possibile standardizzare l’e-learning ma, generalmente, i risultati sono pessimi.
Quando parlo di contenuti co-costruiti dagli studenti, di contenuti che esauriscono la loro funzione non appena “costruiti”, mi riferisco alla tematica della rappresentazione della conoscenza costruita dalla persona che ha appreso. L’apprendimento è nel processo, non nel contenuto. Per apprendere bisogna “costruire” (*) usando i contenuti come strumenti.
http://www.fininformatica.it/wp/orientamento-o-caste/ Ricevo dalla scuola media di mio figlio, assieme alla pagella del primo quadrimestre, una scheda (Oggetto: giudizio orientativo) che dovrebbe aiutare la famiglia nella scelta della scuola superiore. Ecco la parte più significativa della scheda: Devo dire che lo stile comunicativo di questo documento mi lascia ...
http://www.fininformatica.it/wp/nel-gran-giorno/ ...della "riforma" della scuola superiore mi capita di leggere (grazie al mitico OLDaily dell'insostituibile Stephen Downes) due cosette che la mia rete neurale collega, forse impropriamente e arbitrariamente (ma, si sa, le reti sono imprevedibili... :-)), a questo epocale evento nostrano: 1) un vecchio articolo di Seymour Papert dall'eloquente ...
http://www.fininformatica.it/wp/se-volete-andare-a-lavorare-per-goog Nel segno della continuità: anche nel 2010 Gianni continua ad essere una delle mie primarie fonti di ispirazione! E meno male, altrimenti questo povero blog languirebbe più del normale (anche perché ormai il dottorato è terminato, la tesi è consegnata, e ... non ci sono più scuse :-)). ...
http://www.fininformatica.it/wp/natale-2009/ Il "Canto di Natale" secondo i Modena City Ramblers: Signora dei vicoli scuri non mollare la lotta Verranno momenti migliori il tempo è una ruota che gira Vedremo le rive del mare in un giorno ...