Adriana Zamarian :: Blog

ottobre 22, 2008

Il gruppo che ha lavorato alla realizzazione del seminario “Il futuro non è più quello di una volta” che si svolgerà a Milano nei giorni 19 e 20 gennaio 2009 propone per chi lo desidera, da qui ad allora, la sperimentazione di modalità di connessione attraverso gli strumenti che verranno presentati e discussi nelle giornate del seminario offrendo, così, la possibilità di immergersi nelle pratiche, riflettere, confrontarsi, condividere, incontrarsi con i relatori del seminario, sviluppare una metariflessione tra addetti ai lavori. E’ necessario mettere in comune l’esperienza di tutti. Basta clikkare su uno dei link qui sotto per poter entrare nelle community che svilupperanno i temi del seminario.

Da qui si entra in Ibrid@menti nella rubrica "Mettiamoci in rete"  dove si discute su quali sono le competenze richieste dalla learning society agli insegnanti per la costruzione di una consapevole, critica, creativa, collaborativa cittadinanza digitale.   Da qui si entra in cittadinanzadigitale , il wiki che si è sviluppato dopo l’incontro del luglio scorso a Dobbiaco, troverai le riflessioni di esperti, non esperti, webnauti, docenti sugli strumenti necessari per promuovere la cittadinanza digitale. (Per partecipare bisogna iscriversi).   Da qui entri nella sezione blog di LaboratorioFormazione per  partecipare alla discussione intorno a:  “Le competenze digitali sono ancora un bisogno formativo per gli insegnanti italiani?”. (Per partecipare bisogna iscriversi).   Da qui entri in Facebook per partecipare alla discussione intorno a: "Le competenze digitali per l'uso collaborativo delle rete tra professionisti". (Per partecipare bisogna iscriversi). Scarica il programma Iscriviti al seminario  

Inserito da Adriana Zamarian | 0 Commento (i)

settembre 14, 2008

 logopiccolo.jpg

LaboratorioFormazione, in continuità con l'evento svoltosi a Dobbiaco sulla cittadinanza digitale, nel luglio scorso,  promuove nei giorni 16 e 17 ottobre 2008 a Milano, un seminario, che vuole mettere in luce problematiche e criticità per conoscere e indirizzare le potenzialità dei servizi, dei contenuti, delle opportunità della rete. 

Qui trovate tutte le informazioni http://www.laboratorioformazione.it/

Parole chiave: education, web 2.0 Web 3.0

Inserito da Adriana Zamarian | 0 Commento (i)

aprile 12, 2008

 Finalmente da Sophia

Innovascuola: fondi per le nuove tecnologie nell'istruzione

Pubblicato avviso per la selezione di proposte progettuali per favorire l’adozione e l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi di insegnamento/apprendimento presentate da istituzioni scolastiche o reti di istituzioni scolastiche primarie e secondarie.

http://www.sophia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?page=magazine&uid=5GMEdERGQTbAqAoF&iss=17185&snp=50292&dli=8645702&srv=41&art=36903

qui troverete l'articolo completo e il link per le iscrizioni che terminano a maggio.

Inserito da Adriana Zamarian | 1 Commento (i)

settembre 23, 2007

Da Sophia 

YouSchool, luci e ombre della scuola italiana24 Settembre 2007  

http://www.sophia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?page=magazine&uid=5GMEdERGQTbAqAoF&iss=16585&dli=4712974&srv=41&art=36458

 

ed ecco qui il commento interessante

Il commento: "Come non si fa un progetto web"

http://www.sophia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?iss=16585&snp=48838&page=magazine&uid=5GMEdERGQTbAqAoF&srv=41&art=36458

 

Parole chiave: education, internet, web

Inserito da Adriana Zamarian | 0 Commento (i)

settembre 06, 2007

L'annuale indagine dell'Università di Udine dà la lista dei siti istituzionali bocciati e promossi

Qui troverete l'articolo completo

  

http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14s2003_ART_81556,00.html?lw=nl20027

Inserito da Adriana Zamarian | 0 Commento (i)

giugno 25, 2007

giugno 24, 2007

Da qualce mese io e il mio collega di sostegno, Salvatore Locanto, stiamo sperimentando l'ambiente di Scuola 3D,questo grazie all'opportunità offertaci da ABIWEB del ex IRRE Lombardia.

Per ora i bambini sono stati coinvolti solo marginalmente nella costruzione dell'ambiente dove io e il mio collega cerchiamo di approntare per il prossimo anno un ambiente adatto alla loro età, mentre sono autori del materiale che in un secondo tempo andremo ad inserire.

Ed ora veniamo al discorso che più ci premeva come è perchè coinvolgere i diversamente abili in questo progetto, inserisco una parte del progetto stilato da Salvatore:

L’esperienza del fare, per apprendere e per insegnare 

Imparare facendo è senz’altro una grande possibilità di imparare in maniera permanente. La peculiarità di queste azioni si pone per il fatto che scuola e vita  possano intrecciare un maggior numero di legami (un grande web 2.0!). 

La scuola di pensiero che trae origine da Dewey (per arrivare alla ‘riflessione in azione’ di Schön)  pone l’accento pedagogico sull’esperienza, che diventa tanto formativa quanto l’esperienza stessa diventa significativa, aggiungerei.

Anche Freinet e i suoi studi sulla realizzazione del sé nell’ambiente, esplica in maniera chiara l’importanza di stimolare i tentativi individuali e di gruppo atti a  soddisfare la intrinseca curiosità, insita in ogni essere umano. Perché non considerare allora la possibilità di un ambiente virtuale?

 

Se vogliamo, anche i principi pedagogici della Montessori rientrano a pieno titolo in questo discorso. Non possiamo dire forse che le varie sessioni di attività di SCUOLA 3D siano la traslazione delle “stanze dei giochi strutturati”? Dopo pochi giorni ho avuto la netta sensazione che ogni attività di creazione e comunicazione poteva essere vissuto come una “area di sperimentazione didattica”, ognuna con specifiche caratteristiche, dinamiche umane, aspetti contenutistici differenti, differenti metodologie e tecnologie impegnate.

 

Tocca all’insegnante-ricercatore-creatore e all’alunno-ricercatore-creatore riunirli negli aspetti operativi e strumentali, integrarli con quanto già si possiede nel bagaglio di conoscenze, abilità e competenze. 

E’ certo che un siffatto modello formativo, capace di coniugare l’approccio teorico/conoscitivo con l’approccio pratico/operativo, si dimostra sicuramente un progetto formativo valido e coerente, e soprattutto capace di conferire il conseguimento di livelli  istruttivi alti, in favore degli alunni diversamente abili.

 

Direi che in poche parole il collega è riuscito a dare l'idea di come scuola 3D possa essere un valido aiuto didattico anche per gli alunni diversamente abili

Inserito da Adriana Zamarian | 2 Commento (i)

giugno 13, 2007

http://www.slideshare.net/sigridps/web-20-42886/1

guardate la prima immagine

secondo me esprime meglio di tante parole cosa significa web 2.0 

non più utenti fruitori ma attori e soprattutto autori.

 

Parole chiave: social, web 2.0

Inserito da Adriana Zamarian | 1 Commento (i)

giugno 12, 2007

Ma cos’è il Web2.0 Qui troverete una spiegazione abbastanza esaustiva


http://www.xyz.reply.it/web20/

 

Ma in poche parole per i neofiti Sonia Gabrielli sintetizza così
  

Tratto da Cos'è Il Web 2.0: Definizione E Mini-Guida Di Robin Good

Il Web 2.0 è una nuova visione di Internet che ha appena cominciato ad influenzare il vostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.

Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo.

Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L'informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all'altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.

Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi.

Non si tratta di derubare gli altri del loro lavoro per il proprio profitto. Anzi, il Web 2.0 è un prodotto open-source, che permette di condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti.

Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un'identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente.

Ecco una serie di video che illustrano le potenzialità di Web2.00

La mia ricerca è iniziata dopo la visione di questo breve video e dall’articolo

La macchina siamo noi
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/creativi/index.html 
che subito ha trovato la risposta in yuotube, è comico ma rende bene l’idea del futuro
Web 2.0 - thefirstpost.co.ukhttp://www.youtube.com/v/topeBoB-ApQ 

http://www.slideshare.net/jean_0317/social-software-46603/

Parole chiave: web2.0

Inserito da Adriana Zamarian | 0 Commento (i)

giugno 06, 2007

Sfruttando spunti ricevuti in questi ultimi mesi offerti dal Pier Cesare Rivoltella e Romolo Pranzetti sulla trasformazione del web semantico al social networking ho condotto alcune ricerche sulle possibilità e gli strumenti che web 2.00 offre.

Ho approfondito la mia ricerca anche postando interventi in alcuni forum a cui sono iscritta dove ho ricevuto e continuo ricevere informazioni su, quello che credo sarà il nostro futuro ormai molto prossimo ed in merito a ciò ho trovato queste slide che riassumono cio che fin ora si puo fare tramite il web 2.00.

Qui:

http://www.slideshare.net/montymetzger/power-of-social-media

 

 

Parole chiave: social, web 2.0

Inserito da Adriana Zamarian | 1 Commento (i)

LTEVer è una realizzazione del Laboratorio di Tecnologie dell'Educazione dell'Università di Firenze
Elgg powered