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http://www.fininformatica.it/wp/nel-gran-giorno/ ...della "riforma" della scuola superiore mi capita di leggere (grazie al mitico OLDaily dell'insostituibile Stephen Downes) due cosette che la mia rete neurale collega, forse impropriamente e arbitrariamente (ma, si sa, le reti sono imprevedibili... :-)), a questo epocale evento nostrano: 1) un vecchio articolo di Seymour Papert dall'eloquente ...
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2431852.html Bel libro. Accessibile anche ai non esperti di matematica. Si tratta di "L'ultimo teorema di Fermat" di Simon Singh.
S'intrecciano più storie. Prima di tutto quelle indicate nel sottotitolo: "L'avventura di un genio, di un problema matematico e dell'uomo che lo ha risolto dopo tre secoli". Dunque la storia di Fermat, un giudice francese del XVII secolo, matematico dilettante; la storia dei tentativi di dimostrare un teorema di cui Fermat aveva lasciato scritto soltanto, sul margine di un libro, "dispongo di una meravigliosa dimostrazione ... che non può essere contenuta nel margine troppo stretto di una pagina"; infine la storia di Andrew Wiles, che ha scoperto a 10 anni l'esistenza di quell'enigma, che si è riproposto di risolverlo, che si è dedicato alla matematica e, quarantenne, ha raggiunto la soluzione nel 1994. Ma c'è un'altra storia che si intreccia con quelle: la storia della matematica, a partire da Euclide e da Pitagora, il cui teorema è il diretto progenitore di quello noto come ultimo problema di Fermat. Ma c'è un'altra storia che mi affascina, quella in cui si confrontano, anche nel campo della matematica, chiusura e apertura. A partire dal Sodalizio di Pitagora: una scuola egualitaria aperta anche a numerose donne (e siamo nel sesto secolo AC) ma i cui componenti dovevano giurare di non rivelare mai all'esterno le loro scoperte (sembra che uno di loro venne annegato per esser venuto meno a quel giuramento!). Per arrivare al contesto attuale in cui "non avendo invenzioni da brevettare i matematici di ogni università sono tra le persone meno gelose dei loro lavori. La comunità dei matematici è orgogliosa di avere uno scambio di idee libero e aperto e le pause per il tè si sono trasformate in un rito giornaliero durante il quale ... si comunicano e si indagano concetti". Wiles, invece, ha lavorato in una logica di chiusura: indagando per 7 anni ma tenendo celato ai colleghi non solo i risultati che stava raggiungendo ma anche l'oggetto dell'indagine. Poi, però, il passggio ultimo lo ha fatto, quando stava ormai per rinunciare, aprendosi alla collaborazione di un collega.
http://iamarf.wordpress.com/2010/02/02/narrando-un-seminario/ Mi capita di dover discutere in una classe di liceo su qualcosa che potrebbe essere “come stare in Internet” o “come abitare la rete” o, tout court, “come abitare questo mondo”.
Operazione rischiosa. Come evitare le estese sabbie mobili dei luoghi comuni su Internet? Come evitare la mortifera atmosfera della relazione dell’esperto (si fa per dire [...]

eSkills week 2010. La campagna informativa a sostegno delle competenze digitali
La Commissione Europea – DG Imprese ed Industria ha lanciato una campagna informativa a sostegno delle “e-Skills” con l’intento di favorire l’accesso al mondo del lavoro di professionisti che possano vantare qualificanti competenze digitali. DIGITAL EUROPE (www.digitaleurope.org/) e European Schoolnet (www.eun.org/web/guest) hanno raccolto la sfida coordinando partner in 21 paesi a sostegno della campagna informativa che culminerà nella prima settimana di marzo 2010.
L’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire; www.indire.it) coordina le iniziative per l’Italia ed invita le scuole ad iscriversi al sito europeo eSkills Week 2010 ed a organizzare incontri ed eventi a livello locale/regionale, coinvolgendo istituzioni, associazioni, università, imprese, società informatiche.
Lo scorso novembre si è tenuta a Bruxelles la Conferenza europea “eSkills” 2009 che ha avuto come obiettivo la promozione delle ICT in quanto fattore determinante in ambito lavorativo, economico e sociale nella società della conoscenza. Le competenze digitali sono diventate fondamentali ed insostituibili nella società contemporanea in cui le persone comunicano via e.mail o socializzano nelle “community” e/o hanno la necessità di rispondere con professionalità, conoscenze e competenze nel mondo del lavoro. La Conferenza ha costituito una tappa importante nell’agenda europea, confidando anche nelle politiche degli Stati Membri a supporto delle ICT e dell’innovazione.
Le politiche europee in ambito educativo hanno avuto un impulso determinante a seguito della strategia di Lisbona. Si pensi all’attuazione del nuovo programma Lifelong Learning con l’attenzione rivolta ai processi dell’apprendimento che si realizza ovunque ed in un divenire continuo. Le iniziative che si sono moltiplicate in ambito europeo sono state promosse principalmente dalla DG Istruzione e Cultura unitamente a varie DG della Commissione europea. Il consolidamento dell’idea di cittadinanza attiva si è realizzato tramite iniziative e progetti rivolti ai giovani cittadini europei sia in ambito di istruzione che di formazione. La cittadinanza attiva esercitata tramite la costituzione del Parlamento europeo degli studenti, la celebrazione della Primavera dell’Europa, la giornata europea dedicata alle lingue e culture europee e tutte le iniziative simili concorrono a creare dei momenti di riflessione per i giovani sul complesso processo che ha portato alla realizzazione dell’Unione Europea. Inoltre l’attualità delle problematiche economiche e sociali indirizza la riflessione su temi quali la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale, il lavoro e gli sbocchi professionali al termine dei percorsi di istruzione e formazione. Nell’ambito della creazione e consolidamento della società della conoscenza si è lavorato a livello europeo per identificare le competenze necessarie ai giovani cittadini per poter realizzare in pieno il loro diritto di cittadinanza.
In questo ambito si colloca il Quadro Europeo di Riferimento delle Competenze, realizzato a seguito delle raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio. Il Quadro Europeo di Riferimento elenca le 8 competenze chiave che sono necessarie ai cittadini europei per vivere con attiva partecipazione nella società del 21° secolo e per rispondere con successo alle richieste del mondo del lavoro altamente competitivo. Fra le competenze necessarie per la propria realizzazione personale, per esercitare pienamente il diritto di cittadinanza, per una piena realizzazione in ambito lavorativo, le competenze digitali concorrono al processo di apprendimento di ciascuno lungo tutto l’arco della vita.
============================================ Linda Giannini and Carlo Nati pedagogical advisor to the e-skills week 2010 eSkills Weeks http://eskills.eun.org/web/guest/eskillsweek ============================================
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Parole chiave: competenze digitali, e-skills week 2010
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2430126.html No, non sono stato a Budapest recentemente. Sono fotografie del 2008, in occasione del primo meeting del progetto TENEGEN, ma le ho messe in ordine solo ieri :-)
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2429580.html Quest'anno il Moodlemoot Italia si terrà a Bari, il 2 e 3 luglio. Organizzatore il Politecnico di Bari con il patrocinio di AICA e del MIUR. La scadenza per la presentazione dei paper è il 19 marzo.
 Già che sono in tema congressi: la scadenza per la presentazione dei paper per Didamatica 2010 - Roma, 21-23 aprile - è prorogata al 15 febbraio.
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2429065.html Apprezzo Wikipedia e lo spirito collaborativo che la anima. Senza investirci particolari energie, qui e là collaboro al miglioramento: se leggendo una voce trovo un piccolo errore, magari di battitura o di sintassi, investo qualche secondo per correggere. Fin qui tutto OK.
Ogni tanto provo ad aprire una nuova voce o ad arricchire una voce esistente in settori di cui mi occupo: la condivisione dei risorse didattiche aperte, vedi in particolare Progetto SLOOP, o le certificazioni informatiche, vedi per esempio EUCIP. Qui le cose si complicano: per inserire un logo devo inviare una dichiarazione in cui dimostro di avere l'autorizzazione del detentore dei diritti per pubblicarlo, se no mi viene cancellato. Devo stare attento ai testi perchè magari sono già stati usati in altre pagine web e rischio di nuovo la cancellazione per violazione del diritto d'autore! Per fare un esempio: ho scritto e diffuso un comunicato per pubblicizzare il corso che stiamo per avviare nell'ambito del progetto SLOOP2desc. L'ho diffuso e qualche blog lo ha ripreso e pubblicato. Poi ho pensato di aggiornare la voce EUCIP di Wikipedia con un riferimento a SLOOP2desc e ho usato una delle frasi che avevo scritto nel comunicato. Subito è apparso in testa alla voce un box minaccioso che segnalava come un brano fosse stato rimosso per violazione del diritto d'autore!!!
Ho scritto, segnalato i termini della questione, dichiarato che il copyright della frase incriminata era mio. La frase è stata prontamente ripristinata. Questa volta l'ho fatto, qualche volta in casi precedenti avevo lasciato perdere. Che fatica! Ma, d'altro canto, che "serietà", da parte di Wikipedia: che controllo, quanto lavoro c'è dietro!
La mia fatica nel pubblicare è sicuramente compensata dalle garanzie che ho, da utente, sui contenuti di Wikipedia.

PS Adesso ho un altro problema. In un articolo (pubblicato con licenza CC Attribution-No commercial) ho usato qualche frase identica a quelle che avevo usato su Wiki. Così rischio di risultare violatore dei diritti: ho usato brani di Wiki (che avevo scritto io) riproducendoli con una licenza diversa!

http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2428430.html Un nuovo oggetto del desiderio? Un nuovo utile strumento? Aspetto a rispondere :-)
http://iamarf.wordpress.com/2010/01/27/sviluppo-e-controllo/ Sono disponibili i risultati del Global E-Government Survey 2010 delle Nazioni Unite. Nel survey si valuta il grado di informatizzazione delle amministrazioni pubbliche, un fattore giudicato oggi strategico.
I report statistici sono già scaricabili e così chiunque può leggerli.
Per quanto riguarda l’indice di sviluppo E-Government (grado di informatizzazione nell pubbliche amministrazioni) l’Italia è in posizione 38, [...]

Terezin.. campo di sterminio a circa 60 km da Praga .. vi si perpetrò la Strage degli innocenti .. dei 15000 ragazzi sotto i 15 anni che hanno ” soggiornato ” nel ghetto cecoslovacco, solo un centinaio é riuscito a sopravvivere alla disumanità nazista..
Terezin, 2005 .. ho segnato i miei passi nei solchi tracciati dalle grida soffocate dei bimbi che lì, per gioco, avevano imparato a piantarsi in fila alle sette del mattino, a mezzogiorno e alle sette di sera con la gavetta in un pugno.. abituati a dormire senza letto, agli schiaffi senza un motivo .. ho visto Terezin ed ho fatto fatica, ho fatto fatica a sostenere le ragioni della vita, contro l’urgenza di liberazione finale che a volte la morte può significare.. ho sentito l’Orrore .. Ho visto i quattromila disegni e le sessantasei poesie e cioè tutto quello che resta di quei bambini.. ed ho sentito il fuoco nei miei occhi e nemmeno le lacrime son state capaci di spegnerlo. Ho ascoltato una voce “fuori campo” che ripeteva i nomi di tutti i morti di Terezìn.. e quei nomi sono ancora nella mia mente: scolpiscono ancora una parte della mente emozionale che ode sempre quella voce. E’ indelebile pure il suono. Oggi si leva in me il grido di sete di giustizia e di richiesta d’Umanità, quella tipica dell’illuminismo che ancora non siamo riusciti a coniugare nei “tempi bui” brechtiani di cui una cifra é la SHOAH.. “O Germania, Udendo i discorsi che echeggiano nelle tue case si ride. Ma chiunque ti vede pone mano al coltello” BERTOLT BRECHT
Parole chiave: MAIPIU', Memoria, Terezin
http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it/post/2426153.html Complimenti a Nicki Vendola per la vittoria nelle primarie. E auguri a lui e al centrosinistra perchè vincano le elezioni. Non so chi avrei votato se avessi partecipato alle primarie pugliesi. Il cuore avrebbe sugerito Nicki, la ragione mi avrebbe fatto riflettere sull'opportunità di riuscire a costruire uno schieramento più ampio. Se avessi votato in Puglia ... sarei pugliese e quindi conoscerei meglio quella realtà e l'esperienza di questi 5 anni.
Sono invece lombardo (di adozione) e non ho partecipato alle primarie. Perchè qui non le abbiamo fatte. Ed è un peccato. Non possiamo essere partito delle primarie e poi usarle in modo saltuario. Se ci fossero state avrei probabilmente votato Penati (per esserne sicuro dovrei conoscere l'alternativa). Ma non sarebbe stata la stessa cosa. Le primarie pugliesi hanno dimostrato, ancora una volta, la loro capacità di coinvolgimento. Nicki si presenterà alle elezioni forte di un'investitura popolare. Penati no.
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=921 Siamo già alla 4° lezione di costruzione a Scuola3d, dove Alep, paziente maestro, accompagnato da Enrico insegna i principi di base per la realizzazione di ambienti. Enrico ha pazientemente raccolto le chat evidenziando i passaggi più salienti in due post del blog di Scuola3d, uno dal titolo Come costruire su Scuola3d, e Come costruire su Scuola3d – 2/2010. Chi fosse comunque interessato può intervenire alla 5° lezione, che si terrà lunedì prossimo, primo febbraio 2010, alle ore 21,15, che dovrebbe consistere in un riepilogolo con possibilità di recupero.
Guarda l’album delle immagini

http://feedproxy.google.com/~r/voodoobytes/~3/iH2BUDDydeg/ Ho un'amica. La chiamerò Domitilla (non è il suo vero nome, ovviamente, ma Domitilla mi piace e mi ricorda una che al Liceo… ma questa è un'altra storia).
Domitilla ha subito una violenza. Su Skype. Era sconvolta. Già non sta bene di suo, in più un fellone, tale Francesco di Guidonia, si era impossessato del suo account Skype e lo usava per spammare. Non è detto che fosse un vero Francesco di Guidonia, visto che lo spam invitava a contattare numeri e siti americani, è più probabile che la nuova identità sia stata scelta a caso, così come la vittima (sfiga!).
La mia amica Domitilla aveva perso la sua cyber-identità e lo riteneva, a giusto titolo, insopportabile. Molto Xanax è colato ieri…
Come è potuto succedere?
Probabilmente perchè la password di Domitilla era troppo semplice. Non era difficile tramite qualche programmino, senza dover arrivare nemmeno a quelli di "brute force", trovarla. [Altre ipotesi, ma alle quali preferisco non pensare, sono una falla di sicurezza di Skype stesso o un intrusione nel computer di Domitilla.]
Ho preso il controllo del suo computer (in tele-assistenza (grazie Teamviewer!) ed ho posto riparo (spero) al fattaccio, restituendo identità e fiducia nella sua cyber-immagine a Domitilla.
Fra le altre cose c'era da decidere una nuova password.
Dunque le ho chiesto: "dai, dimmi una nuova password, difficile!"
Lei: "… … snoopy?"
Io: "Aaaarghhhhhh! E questa la trovi difficile? Difficile per te non vuol dire difficle per un potenziale malintenzionato!"
Morale: usare password lunghe, complicate, senza senso (almeno apparente), in dialetto, con numeri e segni "strani".
"snoopy" non è una buona password, "gXydbh9-oq8CMtA(ob6W", sì. Ma chi se la ricorda? E anche se uno se le ricorda come fare a non sbagliare digitazione quando si vedono solo pallini neri? Vedi la soluzione sotto.
Oppure usate il LEET (ne ho già parlato qui) e usate password differenti per ogni vostro account.
"snoopy", ad esempio (pur essendo troppo corta) diventa "$n00p¥" oppure "5nOOPY" (a seconda di questo traduttore o quest'altro)
E per tenerle a mente tutte? Usate KeePass (è pure gratis!). Questo softwarino tiene le informazioni in un database criptatissimo, volendo anche su dischetto esterno (dunque una vera e propria "chiave" da portare con sè, per non lasciare nulla sul PC). E vi fa anche il login automatico ai vostri account web, senza nemmeno bisogno di ricordare le password complicate (che lui genera per voi, vedi sopra). E vi da anche il grado di sicurezza della password da voi escogitate. Generalmente il risultato è deprimente. Le password "inviolabili" da voi ponderate sono di un grado di sicurezza infimo.
E per entrre dentro Keepass? Ci vuole una password ovviamente. Ma questa dovete scolpirla nella pietra dei vostri neuroni.
Gentilissime e gentilissimi colleghi, allego il Comunicato e il Modulo relativi al Seminario di Scuola di Robotica su LabView, al National Instruments Days 2010 (Febbraio 2010).
Ringrazio dell'interesse e invio i nostri migliori saluti. Ilaria Ragusa (Comunicazione, Scuola di Robotica) ==============================
Parole chiave: corsi, roborica, seminario
http://iamarf.wordpress.com/2010/01/22/assignment-8-didattica-e-dir Sono nello studio in casa mia, dopo cena, dove conduco una sessione online mediante il servizio web WiZiQ. Alle 21 si apre la sessione e sono già quasi tutti presenti in “aula”, mi accorgo di essere in ritardo e allora metto nel computer un CD facendo partire Mustang Sally (versione di Joe Cocker), così gli [...]
http://feedproxy.google.com/~r/LosmosiDelleIdee/~3/PIJ8sMikcWU/ Quant’è veloce il tuo pensiero?
Un giochetto facile facile da proporre a ragazzi dagli 8 anni in poi.
Scegli se l’operazione è esatta oppure no usando le frecce della tastiera, ma fai presto, altrimenti il gioco termina.
Math Run – how fast is your brain?
Technorati Tag: gioco,game,aritmetica,matematica,operazioni,web 2.0,animazione
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Articoli simili:Allenarsi con le quattro operazioni, con report [...]
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Vi sottopongo un'interessante citazione in merito alla teoria della disruptive innovation ,il cui termine è stato coniato e introdotto da Clayton M. Christensen in un suo articolo del 1995, applicata all'educazione. La teoria è generalmente nota nei campi del business e della tecnologia e definisce una innovazione come disruptive , se essa è capace di generare un nuovo e inatteso mercato applicando un nuovo set di valori, di istanze (per es. il caso della Ford Model T, il primo esempio di automobile mass produce). Ecco la citazione che può essere uno spunto di riflessione : si può trovare un nuovo seti di valori per innovare il settore dell'educazione? E il ruolo dell'e-Learning come cambia? The logical conclusion of applying the theses of The Innovator’s Dilemma and The Innovator’s Solution to higher education may be that virtual education can thrive in traditional colleges and universities only if it operates outside their normal management and value frameworks, with the consequent risk of losing institutional control. (Robert Birnbaum, Academe, Jan/Feb2005, Vol. 91, Issue 1).
Parole chiave: disruptive innovation, higher education, virtual education
http://feedproxy.google.com/~r/LosmosiDelleIdee/~3/VL2qevGw3m4/ Tra il 1608 e il 1619 Keplero formulò le sue famose tre leggi che riguardano il movimento dei pianeti attorno al sole.
Ricordiamole:
L’orbita descritta da un pianeta è un ellisse, di cui il Sole occupa uno dei due fuochi.
Il raggio vettore che unisce il centro del Sole con il centro del pianeta descrive aree uguali [...]
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