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aprile 2008

aprile 04, 2008

http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/04/04/perch-i-centri-di-

Questa riflessione nasce da  commento di Alberto sul blog di Gianni. Premetto, è un opinione molto personale e probabilmente parziale. Sarebbe interessante da discutere.


Cito:


ANZI sto incontrando aperture notevoli e stimolanti - nei confronti dell’elearning ndr - . Solo che le incontro in ambito aziendale e non (come sarebbe lecito aspettarsi) in quegli enti che occupandosi di formazione dovrebbero essere i primi a sollevare questioni di metodo e didattica.



Onestamente mi sarei sopreso del contrario. Dati alla mano, ci sono ben pochi centri di formazione che fanno anche Elearning. Del resto i global player, le aziende che offrivano un pacchetto integrato, elearning + formazione in presenza sono rapidamente scomparsi, ritornando sui propri passi.


Ma perchè? Per comprenderlo bisogna fare un passo indietro e chiarire un concetto. Il termine elearning raccoglie ambiti della formazione a distanza profondamente differenti. Lo si usa per comodità, perchè ormai è entrato nel linguaggio comune e forse è meglio così, piuttosto che rischiare una selva di termini astratti e incomprensibili. Perdipiù questi due ambiti -elearning 1 e elearning 2 -,  si integrano poco pure tra di loro. Chi opera nel primo, spesso non opera nel secondo e vicerversa. Quindi, per rispondere alla domanda “Perchè i centri di formazione non fanno elearning”, è meglio considerare i due ambiti in modo separato.


Elearning 1


In questo ambito ci sono i learning object. Un azienda che opera in questo settore, avrà a disposizione dei progettisti che scrivono i corsi e dei programmatori in grado di realizzarlo. Un centro di formazione, ovviamente, non ha a disposizione queste competenze, quindi - come è ovvio - non fa elearning. Si potrebbe obiettare che un centro di formazione potrebbe limitarsi solo alla progettazione, e lasciare lo sviluppo ad un’azienda esterna. Ma non è così. Infatti, come già detto, i learning object hanno a che fare fino ad un certo punto con la didattica, per il resto sono più orientati alla comunicazione. Si può ben fare un learning object, rispettando tutti i principi didattici che si vuole, ma se poi il corso è noiso, i testi audio e video poco azzeccati, le interazioni complesse e frustranti, è difficile che possa essere efficace. Sono competenze diverse rispetto a quelle richieste ad un formatore in presenza.


Rimane un ultimo punto: perchè un centro di formazione non compra, e poi propone ai propri clienti i Learning Object. Non conosco bene le logiche di mercato, ma mi viene in mente un esempio. I manuali, che so cucina, sotria, etc., dove li compri? Chi li produce? I centri di formazione? Ovviamente i manuali li compri in libreria e li producono le case editrici, semplicemente perchè questo è il loro lavoro. E poi, perchè ci dovrebbe essere un ulteriore intermediario? Non conviene alle aziende rivolgersi direttamente alle aziende Elearning?


Elearning 2


Qui non si parla più di Learning Object. Si parla di collaborazione, di interazioni tra gli studenti e il docente attraverso forum, wiki etc. Questo campo ha un taglio sicuramente più pedagogico: in ballo ci sono le attività didattiche, lo studente deve essere seguito, e via dicendo. Onestamente questo settore lo conosco  poco, ma alcuni spunti di riflessione pure mi vengono in mente. Ad occhio, mi sembra che università ed aziende preferiscano gestire internamente questa tipologia di attività. Preferiscono non rivolgersi ad aziende esterne, ma controllare il processo da vicino. Non conosco bene i motivi, e probabilmente ce ne sono più d’uno: risparmio, migliore visione strategica, migliore controllo sulle informazioni aziendali, chissà…


E’ un opinione debole, e sarei molto curioso di sentire le impressioni di chi ne sa di più. Dico debole, perchè penso che sia più efficace un centro esplicitamente dedicato a questa attività,  che potrebbe raggiungere migliori risultati con maggiori risparmi. Del resto come Gianni indica, il risultato di questa situazione è un insieme di pre-precari poco motivati. Invece i modelli efficaci, nascono in modo indipendente, come spiegato in questo dibattito dell’economist.

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aprile 13, 2008

http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/04/13/infographics/

Elliance è un’azienda di web marketing: una sezione del sito raccoglie grafici e schemi che spiegano i meccanismi del del SEM (search engine marketing).


Che l’argomento interessi o meno, il sito è da vedere e rivedere: gli schemi sono molto chiari e curati, in più ogni settimana ne viene aggiunto uno nuovo.


Link:



> Knowledge SEO Infographics


Immagine

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aprile 27, 2008

http://lorenz77.altervista.org/wordpress/2008/04/27/conversare-con-i-b

In ultima analisi credo che il blog sia un ottimo strumento per raccontarsi e per raccontare quello che si pensa, ma un pessimo strumento di discussione e di conversazione


Siamo proprio sicuri che il blog aiuti la conversazione?




Affermazione condivisibile e ben giustificata. Ma allora perchè utilizzare un blog in un corso? Probabilmente altre motivazioni si affiancano. Ad esempio, condividere e diffondere la conoscenza. Sarebbe utile fare un pò di ordine, sistematizzando obiettivi ed intenti. Soprattutto per chi già ci sta provando. Andreas Mariagrazia, cosa ne pensate?

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